E’ un viaggio lisergico attraverso un’aberrazione fisica e mentale della realtà causata dal male. Una sintesi estetica di immagini, suoni e urla narra le forme di dipendenza ed il crowding visivo dei protagonisti (gioco, spaccio, violenza). Ciack spaccia oltre che “roba” anche il corpo della sua donna, Maddy. Freddy è un ex ufficiale militare affetto da nevrosi compulsive ed è dipendente come Madd
y dalle slot machines. Maddy si muove a fatica in uno scotoma il cui visual span è la violenza brutale che subisce quotidianamente da sempre. La realtà è rallentata da una peripheral viewing in cui suoni, urla, rumori e lirismi si intersecano per tessere la ragnatela nostalgica di coincidenze e sovrapposizioni che generano la rivolta. La predestinazione purtroppo è irreversibile: il male è male dentro e fuori di noi. Lo scenario è la periferia romana in cui aggressione, suicidio e assassinio sono le azioni dei protagonisti e la personificazione della psiche ne è la semantica. Nasce dal progetto S.M. Slot_Machines 2009-2011 Roma - progetto contro la violenza sulle donne.