La pagina nasce come naturale espressione del Comitato spontaneo Nazionale per la Salvaguardia dei Corpi di ballo italiani, presieduto da Luciano Cannito, con l'intento di dare il doveroso risalto e la necessaria tutela alla situazione in cui versano le Fondazioni lirico-sinfoniche e la danza italiana oggi. Il Presidente Mattarella dice "i sogni dei giovani siano il futuro del nostro Paese". Ad og
gi ci sono 1 milione e 400 mila giovani che sognano di diventare ballerini ma i loro sogni, chissà perché, non sono ritenuti degni di rispetto e considerazione al pari di quelli che studiano Musica e Canto. Eppure l'arte della Danza, insieme alla Musica, al Canto, allo Sport, è una delle più grandi passioni dei giovani italiani. Secondo quanto espresso nella legge 800/67, lo Stato considera l'attività lirica e concertistica di rilevante interesse generale, in quanto intesa a favorire la formazione musicale, culturale e sociale della collettività nazionale. Per la tutela e lo sviluppo di tali attività, lo Stato interviene
con idonee provvidenze e riconosce 12 enti lirici autonomi, come meritevoli di tutela, quali: il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro Comunale dell'Opera di Genova, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Trieste, il Teatro La Fenice di Venezia e l'Arena di Verona. Nonostante questo, ad oggi lo Stato Italiano sta chiudendo la maggior parte dei Corpi di Ballo dei grandi Teatri d'Opera e Balletto prima elencati, i quali, per legge, dovrebbero essere sovvenzionati proprio per tutelare e incentivare la nostra tradizione culturale di Musica, Opera e Balletto, di cui l'Italia si fa maestra...lasciandosi non solo scappare grandi ballerini, ma anche dando ampio spazio a compagnie di balletto straniere!