01/06/2026
Il live non si improvvisa. Non basta avere i soldi: serve un track record, servono competenze, professionalità riconosciute, serve esperienza sul campo. La tutela del pubblico, degli artisti e di tutta la filiera non è negoziabile.
Casi come il Festival annunciato all’arena RCF di Reggio Emilia parlano da soli: quando entra nel mercato chi non ha le credenziali, a pagare il conto sono tutti - spettatori, lavoratori,artisti, reputazione del settore.
Chiediamo un Registro nazionale delle professioni dello spettacolo, con requisiti certificati e almeno cinque anni di esperienza documentata per chi vuole organizzare eventi di scala. Non è un capriccio corporativo: è lo standard che i principali mercati europei applicano già.
Sul fronte opposto, guardiamo con la stessa preoccupazione ai divieti last-minute su Travis Scott e Kanye West. Bloccare uno show a poche settimane dalla data - con tutto ciò che comporta in termini di danni economici, reputazionali e di fiducia - non può essere la normalità. Le decisioni di questa portata richiedono criteri chiari, tempi certi e procedure trasparenti.
Un mercato maturo deve avere regole certe. Chiediamo che al più presto si convochi un tavolo con le associazioni di categoria per scrivere insieme queste regole. Con l’impegno poi a rispettarle - da entrambi i lati.