29/08/2020
📚Recensione di Fabio
Autore: Erskine Caldwell
Titolo: La via del tabacco
••Questi sono i libri importanti! Quelli che ci fanno conoscere il vissuto di generazioni passate, attraverso il realismo di una scrittura asciutta, quasi fotografica, che lascia a noi il giudizio sugli eventi e le azioni dei personaggi.
Uscito nel 1932 negli Stati Uniti, La via del tabacco racconta la povertà estrema, la miseria, la fame di una famiglia della Georgia, nel profondo Sud, dovute alla Grande Depressione. Sfamarsi per sopravvivere è l’obiettivo quotidiano per ogni personaggio e per farlo si calpestano anche sentimenti e legami famigliari, al punto che la morte o l’improvviso allontanarsi di un membro della famiglia sono considerate buone notizie, in quanto bocche in meno da sfamare. Non solo la terra da coltivare è arida nel romanzo di Caldwell, ma anche i sentimenti degli uomini, pronti a tutto per un paio di r**e; e proprio la descrizione dell’estrema ignoranza della gente del Sud costò all’autore critiche feroci e temporanee censure. Ma è proprio questo, invece, che fa di Caldwell uno degli autori americani più importanti, capace di denunciare con poche righe anche il razzismo di questi Stati, in cui la vita di un nero contava meno di una carrozzeria leggermente ammaccata: “L’idea di avere il parafango anteriore schiacciato e la balestra posteriore rotta era quasi rassicurante. E in ogni caso già dopo il primo incidente, quando Dude aveva tamponato il carro a due cavalli dalle parti di McCoy, uccidendo il conducente negro, tutto quel che poteva accadere alla macchina non aveva più molta importanza”. Ma non sono solamente le vite dei neri a non contare, in quegli anni la condizione sociale della povera gente è drammatica, e Caldwell infatti non li condanna i suoi personaggi, cerca anche di offrirgli la speranza della religione, con scarsi risultati. Troppe vie del tabacco, ancora oggi, sono sotto i nostri occhi, ed è a raccontarle che servono gli scrittori.
🎧Musica: Skip James – Hard time killin’ floor blues