28/06/2026
Terzo appuntamento sull’antica Sapienza delle Upanishad
“O Agni, che tu possa condurci per il retto sentiero alla prosperità. Tu, che conosci tutte le manifestazioni! Allontana da noi il peccato della distrazione che ci distoglie dall’obiettivo! A te, offriamo in sacrificio la nostra più alta parola”🙏
[Īśā up. 18]
Il suono della parola sacra, emesso da uno yogin che contiene in sé la Luce, ovvero lo ‘splendore’ (tejas) come effetto del proprio ardore ascetico (tapas), il quale risale fino ad Agni, il dio del fuoco che purifica la parola, a tutela della retta comunicazione tra il piano divino e quello umano.
Alessandro Varani