02/06/2026
Il ha un senso solo se a commemorarlo è un governo che ne riconosce il valore costituzionale in tutti i suoi principi. La nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, sulla cultura e sulla pace.
Invece di sfilate militari, eserciti e battaglioni, la Festa della Repubblica dovrebbe dare spazio a una marcia di:
👩🏫 Insegnanti, educatori, personale della scuola, dell'università e ricercatori
🩺 Infermieri e operatori sanitari
🎭 Lavoratrici e lavoratori dei teatri, del cinema, della musica, della letteratura e dell'editoria
📚 Bibliotecari, archivisti e professionisti dei beni culturali e dei musei
🛠️ Tecnici, maestranze e artigiani dello spettacolo, dei live club e dei festival
operai, artigiani, agricoltori, allevatori, etc
Il giorno in cui a rappresentare lo Stato saranno queste figure — simboli di una cultura pacifica e umanista per l'evoluzione dell'animo umano e il futuro del paese — festeggeremo il vero volto dell'Italia, quello per cui il popolo scelse con il proprio voto.
⚠️ L'EMERGENZA CULTURALE È ORA
Questa mancanza mostra una costante e crescente emergenza culturale che sta facendo regredire il Paese in uno stato di impoverimento, creando terreno fertile per populismi e politiche ingannevoli che portano a distruggere il tessuto socio-culturale.
PER QUESTO INVITIAMO TUTTƏ A PARTECIPARE ALL'ASSEMBLEA PUBBLICA PER COSTRUIRE LO SCIOPERO DELLA CULTURA.
Invitiamo tutti, tutte e tuttə a partecipare per costruire insieme lo sciopero culturale nazionale indetto per il 12 Giugno. Dai teatri ai musei, dalle biblioteche ai ministeri, dai cantieri ai festival: lavoratrici e lavoratori della cultura unitə per un lavoro dignitoso e una vita bella!
🗓️ QUANDO: Mercoledì 3 giugno, ore 18:00
📍 DOVE: ESC, via dei Volsci 159 - Roma (San Lorenzo)