Siamo ai titoli di coda

Siamo ai titoli di coda GRUPPO COLLETTIVO LAVORATORI DEL SETTORE CINE-AUDIOVISIVO

03/08/2026

Ringraziamo l’Onorevole Elisabetta Piccolotti per le parole lette in Aula alla Camera durante la discussione sulla riforma del cinema e dell’audiovisivo.

È motivo d’orgoglio sentir nominare e riconoscere il nostro movimento, , per le lotte instancabili di questi anni. Grazie all’impegno di lavoratrici e lavoratori, che non hanno mai smesso di fare sentire la propria voce in un momento drammatico per il settore, siamo riusciti a tenere accesi i riflettori sui nostri diritti e sull’urgenza di un cambiamento. Oggi, seppur la gravità rimane e si espande in modo disastroso, questo impegno collettivo porta finalmente allo sviluppo di un nuovo testo di legge!

🔥 Siamo felici di questo traguardo e di questo passo avanti concrete, ma la nostra guardia e la nostra lotta resta altissima, perché non la crisi è appunto ancora in corso.

Anche noi, proprio come sottolineato nell’intervento:

⚠️ Nutriamo forti dubbi sulle deleghe al Governo: la storia ci insegna che l’attuazione pratica rischia di tradire le promesse fatte ai lavoratori. Vigilare sarà fondamentale.

💡 Crediamo fortemente nella necessità di una tassa di scopo (da sommare agli obblighi di investimento già previsti), risorsa fondamentale per finanziare e tutelare davvero i nuovi talenti, la sperimentazione e la qualità del lavoro.

Il cammino non finisce qui. Continueremo a monitorare ogni singolo decreto attuativo per garantire trasparenza, tutela dei lavoratori e un futuro solido al nostro cinema. 💬👇

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24/07/2026
Nostra vittoria, primo passo storico per il settore!Con l’adozione del testo base per la Nuova Legge Cinema, si apre fin...
24/07/2026

Nostra vittoria, primo passo storico per il settore!

Con l’adozione del testo base per la Nuova Legge Cinema, si apre finalmente una fase nuova per il cinema italiano. Noi ci abbiamo sempre creduto e abbiamo lottato in ogni sede — anche attraverso azioni di forte dissenso — per fare sentire la voce dei lavoratori.

Ecco i punti centrali del nostro impegno e cosa cambia ora:

🏛️ Un’Agenzia indipendente: Siamo stati tra i più accaniti sostenitori dell’istituzione dell’Agenzia per il cinema e l'audiovisivo. L'autonomia di questo ente è l'unico presidio per proteggere le risorse del settore da future ingerenze o condizionamenti ideologici.

🚨 Welfare e Diritti: Apprezziamo i primi passi per il potenziamento delle tutele, ma la strada è ancora lunga. Continueremo a pretendere una regolamentazione seria sull’Intelligenza Artificiale che tuteli tutta la filiera produttiva e lavorativa.

⚖️ Basta stallo sui contratti: Questa normativa non risolve da sola la crisi profonda del settore. Con denunce ancora aperte su violazioni dei diritti e un contratto collettivo bloccato al 1999, non accetteremo rinnovi al ribasso o peggiorativi.

Ringraziamo le forze politiche per la maturità dimostrata superando gli individualismi, in particolare per l'impulso iniziale di PD e M5S e il lavoro svolto da tutto il Parlamento.

Nelle prossime fasi e nella stesura dei decreti attuativi la nostra attenzione sarà massima: il cinema non è terreno di scontro ideologico, ma sviluppo, identità e cultura.

🔗 Leggi il comunicato stampa integrale al link in BIO.

🎬 20 MILIONI DI EURO PER LE MAESTRANZE? MINISTRO GIULI, DOVE SONO FINITI?Il 15 aprile scorso, durante il question time a...
24/06/2026

🎬 20 MILIONI DI EURO PER LE MAESTRANZE? MINISTRO GIULI, DOVE SONO FINITI?

Il 15 aprile scorso, durante il question time alla Camera, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato in diretta 20 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo Cinema, dichiarando testualmente che sarebbero andati “tutti per le maestranze, le più importanti al mondo”.

Oggi scopriamo la realtà: quelle risorse rischiano di sparire nei soliti canali. A peggiorare il quadro, il Coordinamento delle Associazioni di Autori ed Autrici ha chiesto di blindare l'intera cifra dentro i finanziamenti Selettivi.

Cosa significa questo? Che i soldi andranno ancora una volta direttamente alle imprese di produzione e alle figure "sopra la linea", lasciando i lavoratori del set a mani vuote.

Guardate i numeri nel carosello:
👉 SCENARIO A (Selettivi): Si finanziano circa 25 film. Significa dare lavoro a circa 800/1.000 persone (le troupe girano e sono sempre le stesse). Il 94% dei lavoratori resta al palo, e i produttori continuano a tagliare budget, stipendi e settimane di riprese.
👉 SCENARIO B (Sostegno al Reddito): Destinando i 20 milioni direttamente a chi ha subìto la crisi nera di questi due anni (il 65% del comparto), si aiuterebbero subito 10.400 maestranze con circa 1.923€ a testa. Una boccata d'ossigeno immediata, senza intermediari.

(Stima prudenziale a scopo illustrativo)

Ministro Giuli, la parola data alle istituzioni e ai cittadini ha ancora un valore? Non si fa propaganda sulla pelle di chi i film li gira per davvero. I 20 milioni vadano blindati per i lavoratori, non per i profitti dei produttori.

Condividi questo post. Rompiamo il silenzio.

23/06/2026

CHE FINE HANNO FATTO I 20 MILIONI PER LE MAESTRANZE MIGLIORI DEL MONDO CHE MERITANO UNA DIALETTICA PIÙ CIVILE?

Caro Ministro Giuli, che fine hanno fatto i 20 milioni per le migliori maestranze del mondo? Che ritornino dove avevate ...
23/06/2026

Caro Ministro Giuli, che fine hanno fatto i 20 milioni per le migliori maestranze del mondo? Che ritornino dove avevate garantito che finissero.

Il ministro della Cultura lo ha dichiarato al question time alla Camera. Le associazioni avrebbero espresso “grande favore per il testo del decreto”

10/06/2026

Gaetano Amato M5S per la ripartizione dei fondi a favore delle Maestranze delle troupe

Il   ha un senso solo se a commemorarlo è un governo che ne riconosce il valore costituzionale in tutti i suoi principi....
02/06/2026

Il ha un senso solo se a commemorarlo è un governo che ne riconosce il valore costituzionale in tutti i suoi principi. La nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, sulla cultura e sulla pace.

Invece di sfilate militari, eserciti e battaglioni, la Festa della Repubblica dovrebbe dare spazio a una marcia di:

👩‍🏫 Insegnanti, educatori, personale della scuola, dell'università e ricercatori

🩺 Infermieri e operatori sanitari

🎭 Lavoratrici e lavoratori dei teatri, del cinema, della musica, della letteratura e dell'editoria

📚 Bibliotecari, archivisti e professionisti dei beni culturali e dei musei

🛠️ Tecnici, maestranze e artigiani dello spettacolo, dei live club e dei festival

operai, artigiani, agricoltori, allevatori, etc

Il giorno in cui a rappresentare lo Stato saranno queste figure — simboli di una cultura pacifica e umanista per l'evoluzione dell'animo umano e il futuro del paese — festeggeremo il vero volto dell'Italia, quello per cui il popolo scelse con il proprio voto.

⚠️ L'EMERGENZA CULTURALE È ORA
Questa mancanza mostra una costante e crescente emergenza culturale che sta facendo regredire il Paese in uno stato di impoverimento, creando terreno fertile per populismi e politiche ingannevoli che portano a distruggere il tessuto socio-culturale.

PER QUESTO INVITIAMO TUTTƏ A PARTECIPARE ALL'ASSEMBLEA PUBBLICA PER COSTRUIRE LO SCIOPERO DELLA CULTURA.

Invitiamo tutti, tutte e tuttə a partecipare per costruire insieme lo sciopero culturale nazionale indetto per il 12 Giugno. Dai teatri ai musei, dalle biblioteche ai ministeri, dai cantieri ai festival: lavoratrici e lavoratori della cultura unitə per un lavoro dignitoso e una vita bella!

🗓️ QUANDO: Mercoledì 3 giugno, ore 18:00

📍 DOVE: ESC, via dei Volsci 159 - Roma (San Lorenzo)

Indirizzo

Rome

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