Gli anni ’80 non sono stati solo scaldamuscoli, gel, colori fluo, trash involontario, Drive In ed edonismo. Sono stati un crogiolo di creatività di cui non è ancora non è stata colta appieno la portata: moda, design, pubblicità e musica, tanta musica, hanno costellato un decennio che è cominciato tardi, è finito tardissimo e che, tra le contraddizioni, ha cercato a tutti i costi nella propria “colonna sonora” una sorta di rinascita vitale dopo un periodo scuro e violento.
Nascono nuovi generi musicali che domineranno la scena fino ai giorni nostri: elettronica e rap a farla da padrone.
Parte il fenomeno del videoclip, con i suoi esordi anche ingenui ma all’epoca rivoluzionari.
E la radio che veniva data per morta dai Buggles in Video killed the radio star trova una nuova linfa e diventa il faro per musica mainstream e indipendente.
Sulle ceneri delle radio libere prendono forma le radio come le conosciamo oggi, quelle radio che allora, grazie a bravissimi produttori e arrangiatori, letteralmente inventano la dance music italiana.
E poi torna un romanticismo nuovo, languido, che non ci si deve più vergognare di mostrare. Il ritorno dei balli lenti e delle canzoni che ti fanno innamorare. Le compilation su nastro pensate per la ragazza da conquistare.
È proprio questa esplosione di suoni, colori, musica ed energia che vogliamo raccontare con la nostra commedia musicale.
Sinossi
Avere un sogno e realizzarlo a tutti i costi. All’inizio degli anni ’80 Milano è il luogo dove può accadere. Il sogno di Claudio è prendere una radio appassita dai dibattiti sulla classe operaia e farla diventare una FM di successo, essere il dj più figo dell’etere, far ballare tutta l’Italia a tutte le ore del giorno e della notte.
I suoi alleati sono Chantal, aspirante show girl divisa tra ambizione e talento; Diego, tecnico del suono dall’anima dark; Kelly, che porta da Londra una ventata di novità. Li sostiene Giamba, un fotografo cinico che dà ai sogni un’ultima possibilità di sorprenderlo. Nasce così Radio Kaos.
Ma c’è un nemico da ba***re. Milano è dominata da Frankie, carismatico e manipolatore proprietario di Radio Karisma, la più ascoltata della città.
Riuscirà Davide (Radio Kaos) a ba***re Golia (Radio Karisma) e soprattutto riusciranno i nostri eroi a uscire vivi dagli anni ’80?
Mad World è la riduzione teatrale di una serie scritta per la tv da Tommaso Capolicchio assieme a Filippo Kalomenidis, Marcello Olivieri e Nicola Ravera dal titolo “Self Control”.
Cast
Luca Attadia (Diego), Maria Vittoria Cozzella (Chantal), Simone Farinon (Claudio), Alessandro Giuggioli (Giamba), Emma Gordon (Kelly), Francesco Polizzi (Frankie) Michele Tagliacozzo (Carugati)
Scritto da Tommaso Capolicchio
Regia Christian Angeli
Produzione La compagnia della Luna
Costumi Laura Picchio
Scenografia Francesca Turrisi
Disegno luci e scenotecnica Giacomo Cursi
Aiuto Regia Alessia Filiberti
Direzione musicale Barbara Eramo
Organizzazione Laura Pagliani
Movimenti scenici Francesco Polizzi
Musica dal vivo Adriano Russo
Coro Transistor composto da:
Sergio D’Innocenzo, Maurizia Garzia, Serena Lucentini, Emanuela Magnini, Luca Masi, Rosa Mirabito, Roberto Moretti, Marilena Pappagallo, Tonino Sechi De Murtas, Michele Tagliacozzo, Gian Luca Vaccaro, Iole Viccaro.
La canzone Abbronzami è composta da Barbara Eramo e Tommaso Capolicchio