04/03/2023
Enea si muove a ritroso per dare un ethos ad una città già adulta; una città che deve cantare la sua magnificenza e che vuole ancorarsi ad essa.
Enea si muove a confermare e a conservare l’esistente. Una sorta di veglia del già dato. Mosso dall’abbandono di un’altra città, scacciato dai lidi e dalle mura che lo avevano ospitato. Raccoglie i suoi e si muove. Parte, si sposta, prende il vento e trasforma la sua stanzialità in un provvisorio nomadismo. Certo Enea vuole una meta, vuole porre fine ai suoi infiniti sconfinamenti e noi non siamo qui ad accoglierlo come il campione dell’ethos, piuttosto ci può condurre al movimento, alla variazione continua di confini.
Eneidi è la rotta di un percorso verso luoghi e persone, un cammino che migra, per aprire strade non ancora tracciate lungo le quali incontrarsi e costruire nuova comunità: un corpo collettivo capace di superare categorie e discriminazioni.
Un gruppo nutrito di attori, tutti viaggiatori senza nessuno in testa, si muoverà per le stanze e i corridoi della galleria. Arriveranno, arriveranno dall’esterno, dopo aver mappato strade e cortili.
Arriveranno, tutti quanti, insieme e si stiperanno come in una STIVA, tra le cose e le persone, tra gli spettatori e i visitatori, provando a fare un corpo unico. Un gruppo, una selva di gambe, teste, fiati. Corpi che si aggrappano e si sostengono e si allontanano e si riuniscono. Presi, in una STIVA. E si muovono, e viaggiano..
🔺 31 MARZO 2023 | Spettacolo ENEIDI La stiva a cura di nontantoprecisi, con Passepartout e CREAZIONI COLLETTIVE | teatro, durata '60 min | ore 19:30