Artemia OFF

Artemia OFF Artemia Off ha lo scopo di valorizzare i lavori focalizzati sulla ricerca di nuove forme drammaturgiche, lontane dalla scena teatrale tradizionale.

Cari amici della stampa,mercoledì 25 settembre alle ore 19 abbiamo dedicato una serata tutta per voi, dove avremo il pia...
13/09/2024

Cari amici della stampa,

mercoledì 25 settembre alle ore 19 abbiamo dedicato una serata tutta per voi, dove avremo il piacere di presentarvi nel dettaglio tutti gli spettacoli della nostra XII° Stagione.

Sarà una Conferenza Stampa nello stile informale che ci caratterizza (perché a noi piace così), quindi sono lieta di invitarvi a brindare alla nostra nuova stagione, insieme a molti degli artisti che saranno presenti in cartellone e dove sarò felicissima di svelarvi in anteprima tutte le novità di questa stagione.

Se possibile, gradirei moltissimo una vostra conferma, che potrete segnalare telefonando o inviando un SMS o WhatsApp al numero 334 159 8407 o tramite email al nostro Ufficio Stampa Livia Campanelli che vi presenterò durante la conferenza: [email protected]

Un caro saluto a tutti voi, ci vediamo prestissimo

Maria Paola Canepa
Direttrice artistica

CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38
Roma (zona Monteverde - Portuense/Forlanini)

Media partner KIROLANDIA

23/02/2023
23/02/2023

GAETANO FAVOLA ANARCHICA
Spettacolo selezionato per la Rassegna Teatrale ARTEMIA OFF

Sabato 11 febbraio • ore 21
Domenica 12 febbraio • ore 18

PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche Wsp e SMS)
Si prega di arrivare quindici minuti in anticipo per non perdere la prenotazione

Testo e regia: Riccardo Pisani
Con: Nello Provenzano
Musiche: Lenny Pacelli
Elementi di scena: Francesca Rota
Foto: Luca Scarpati e Amanda Marie Annucci

• Sinossi
“Non ho ucciso Umberto. Ho ucciso il Re. Ho ucciso un principio”
Lo spettacolo racconta la storia di Gaetano Bresci, l’anarchico regicida che il 29 luglio 1900 colpì a morte Umberto I, re d’Italia e ne racconta la vita attraverso la scelta di un linguaggio favolistico. La vicenda infatti si intreccia con “A toccare il naso del re”, racconto breve di Gianni Rodari, ed è proprio attraverso la dimensione del gioco che Gaetano arriva a determinare la sua crescita umana e politica.
Toccare i nasi dei grandi prima, e dei potenti dopo, diventa il “piccolo atto rivoluzionario” attraverso il quale Gaetano, ancora giovanissimo, sente di poter annullare ogni distinzione di classe, in quanto sfiorare la carne altrui sottolinea quanto le differenze tra gli uomini non hanno ragione di esistere. A poco a poco scopriamo che Gaetano è sì un rivoluzionario, ma atipico, e alla ricerca costante di un equilibrio che possa conciliare i “dogmi” politici con la sua straripante passionalità. È proprio questa passione così forte che plasma Gaetano in un moderno Icaro, più consapevole e per questo più forte. Lui si appresta a toccare il sole. Si appresta a toccare il naso del re. E anche se questo gesto gli causerà prima una condanna e poi una sospetta morte in carcere in cui sarà “suicidato”, lui sa che il suo gesto non sarà stato vano, poiché d’esempio a chi raccoglierà la sua sfida, indosserà le sue ali, e farà del gioco una vera e propria rivoluzione.

In scena con Gaetano, c’è un manichino di bambino (montato su base con ruote) con il quali intreccia un rapporto di condivisione e mutuo ascolto e in scena, su di un banco di lavoro, Gaetano fabbrica una coppia di ali con le quali vestirà il manichino. In qualche modo è il suo lascito all’umanità e a tutti i bambini ai quali è stata negata l’infanzia.
Il linguaggio favolistico, è comunque alternato con un linguaggio più duro, politico e straripante, sottolineato dall’incessante ripetersi dell’unica musica che scandisce il “tempo reale”, in netto contrasto con l’assenza di suono e la sospensione del “tempo onirico”.
Questa alternanza emotiva e visiva va avanti fino alla fine, quando nel ti**re le somme di un’intera vita, Gaetano si rivolge al pubblico in prima persona, svelando al contempo il messaggio dello spettacolo e la morale della favola, giusto prima di vestire le sue ali e simbolicamente spiegare il volo.

Ingresso € 12
Tessera nuovi soci €3

Tutte le info su www.centroculturaleartemia.org

Direzione artistica: Maria Paola Canepa

Ufficio stampa: Andrea Alessio Cavarretta
[email protected]

CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38
Roma (Zona Monteverde - Portuense/Forlanini)

Contestualmente Teatro

23/02/2023

AL DI LÀ DELLA COLLINA
Spettacolo selezionato per la Rassegna Teatrale ARTEMIA OFF

Venerdì 17 febbraio • ore 21
Sabato 18 febbraio • ore 21
Domenica 19 febbraio • ore 18

PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche Wsp e SMS)
Si prega di arrivare quindici minuti in anticipo per non perdere la prenotazione

Scritto da Silvia Ponzo
Regia: Opificio03
con Lorenzo De Santis, Silvia Ponzo e Nino Sileci

• Sinossi
Si è parlato molto di Spoon River, tanto da farlo diventare un tema inflazionato. Nella creazione di questo progetto ci è sembrato invece interessante indagare la storia che sta “dietro le quinte” dell’Antologia, andando oltre ad Edgar Lee Masters e alla ancora più celebre (quanto meno a livello nazionale) rivisitazione musicale di Fabrizio de André, ovvero non solo la sua storia editoriale (ciò come il testo di Masters dall’America, durante i bui anni di censura fascista, sia arrivato in Italia) ma soprattutto quella dei due personaggi fondamentali di questa vicenda, ovvero Fernanda Pivano e Cesare Pavese, che per primi, in Italia, hanno scoperto l’opera di Masters e l’hanno resa celebre nel nostro paese. Vicenda artistica ma anche personale visto che la nota traduttrice e critica musicale e il gigante della letteratura italiana ebbero un’intensa ma complicata relazione affettiva che si intreccia indissolubilmente al loro sodalizio artistico e alle vicende storiche e politiche di quegli anni. In Al di là della collina dunque l’Antologia rimane sullo sfondo, diventa il pretesto per raccontare la storia di chi l’ha creata e fatta vivere: il suo autore, l’americano Edgar Lee Masters, l’avvocato che voleva essere uno scrittore ; Cesare Pavese, ancora giovane e professore liceale che, non ancora celebre come diverrà da lì a pochi anni, si dedicava, durante i duri anni della censura fascista, a scovare nuovi testi provenienti dall’America da far conoscere in Italia; Fernanda Pivano, sua allieva prima e giovane traduttrice per Einaudi dopo, che si occupa in prima persona della traduzione dell’Antologia e che diverrà, anche tramite l’amicizia personale con Ernest Hemingwey e la conoscenza di molti degli artisti della beat generation, la promotrice culturale in Italia della letteratura del dopoguerra d’oltreoceano; e infine Fabrizio De André, che conosce le poesie di Masters tramite le delicate traduzioni della Pivano e le mette in musica, ne fa un album magnifico che fa conoscere finalmente l’Antologia Di Spoon River al grande pubblico.

Ingresso € 12
Tessera nuovi soci €3

Tutte le info su www.centroculturaleartemia.org

Direzione artistica: Maria Paola Canepa

Ufficio stampa: Andrea Alessio Cavarretta
[email protected]

CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38
Roma (Zona Monteverde - Portuense/Forlanini)

Opificio03 - Cantiere Teatrale

23/02/2023

MADRE MONNEZZA
Spettacolo selezionato per la Rassegna Teatrale ARTEMIA OFF

Venerdì 24 febbraio • ore 21
Sabato 25 febbraio • ore 21
Domenica 26 febbraio • ore 18

PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche Wsp e SMS)
Si prega di arrivare quindici minuti in anticipo per non perdere la prenotazione

Testo e Regia: DANILO CAIANO
Con GISELLA CESARI
Una produzione di: SINNOMBRE TEATRO & CENTRO CULTURALE ARTEMIA

NOTE DI REGIA:
“Madre Monnezza” è un testo che parla di vecchiaia, solitudine, abbandono, ma non solo. Tratta del delicato ruolo della donna che, soprattutto negli anni passati, non era mai di sua proprietà, ma sempre assoggettata al padre, al marito o ai fratelli. Maria incarna proprio tutti questi stereotipi eteropatriarcali, compreso quello della religione, oppio dei popoli e unica vera consolazione per chi, come lei, si avvicina alla morte. La presenza di Mollicchino, permette a Maria di parlare, a ruota libera, senza essere mai interrotta o contraddetta mai…o meglio quasi mai. Mollicchino, però, non si vedrà mai in scena, poiché da buon topo, si nasconde, ma udiamo i suoi squittii di tanto in tanto. La scena, ovviamente, è invasa da spazzatura di tutti i tipi, perché Maria, non butta più niente, come se volesse conservare, insieme alle cose, ogni ricordo, ogni sensazione, ogni attimo di questa vita che le sta sfuggendo di mano. Gli unici oggetti, di cui si disfa, sono le fotografie. Le brucia, una ad una. Le ricordano di suo figlio Davide, di quando era depresso e per cercare di tirarlo su, lei e suo marito, gli avevano regalato una Polaroid. Ma è un ricordo tutt’altro che felice, perché, per caso Maria troverà alcune foto scattate da suo figlio… ma il soggetto è orribile. Maria decide di bruciare le foto e di non farne parola con nessuno. E così seppellisce questo segreto nel suo cuore, fino a quando una telefonata, proprio di suo figlio, scoperchierà il vaso di pandora.
Maria si trova reclusa, in casa, non esce e non vuole uscire, prigioniera dei suoi stessi oggetti. L’unico contatto con il mondo esterno è proprio il telefono e la chiamata che suo figlio le fa tutti i giorni, alla stessa ora.
Un flusso di coscienza, insomma, che si alterna a momenti di ricordo realizzati con musiche e frasi di movimento espressivo.

Ingresso € 12
Tessera nuovi soci €3

Tutte le info su www.centroculturaleartemia.org

Direzione artistica: Maria Paola Canepa

Ufficio stampa: Andrea Alessio Cavarretta
[email protected]

CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38
Roma (Zona Monteverde - Portuense/Forlanini)

Sinnombre Teatro

Artemia Off - 2022:RISARCIMENTO PER IL DIAVOLOVenerdì 11 e sabato12 febbraio alle ore 21 e domenica 12 febbraio alle ore...
02/02/2022

Artemia Off - 2022:
RISARCIMENTO PER IL DIAVOLO

Venerdì 11 e sabato12 febbraio alle ore 21 e domenica 12 febbraio alle ore 18, aprirà la rassegna lo spettacolo teatrale “Risarcimento per il Diavolo”. Scritto da MICHELE MARTINO, con la regia di ALESSIA PELAGATTI ed interpretato da GIACOMO BAFFIGI DUCA, PAOLO DE CANDIA, ANNAMARIA CECCARELLI, MARTA GIANNINI, MICHELE MARTINO ed ALESSIA PELAGATTI.

Un caso giudiziario da milioni di dollari. Una guerra di logoramento nell’industria dell’home-entertainment. L’occasione d’oro di riscatto per un gruppo di outsider… e una statua in bronzo di Lucifero, al centro di queste futili vicende umane, che osserva tutti i protagonisti con lo stesso sguardo imperturbabile.

Il misterioso Lucien Greaves, attivista politico e leader del famigerato Tempio di Satana, scopre che una grande società ha usufruito senza permesso di una sua proprietà intellettuale. Elettrizzato ma squattrinato, Lucien ingaggia Frank, un giovane avvocato che compensa in astuzia la sua scarsa familiarità col tribunale. I due sono pronti a intentare la causa che cambierà le loro vite per sempre. Ma evadere dall’inferno per raggiungere il paradiso non è un gioco così facile. Nel mondo pericoloso in cui Lucien e Frank stanno per mettere piede, alleati e nemici si confonderanno, in un groviglio confuso di strategie militari dove tutti combattono per la valuta più preziosa: le attenzioni di un pubblico.

Risarcimenti per il Diavolo, esordio teatrale di Michele Martino, è uno spettacolo liberamente ispirato a fatti realmente accaduti negli Stati Uniti, nell’anno 2018.

Adatto ad un pubblico di più di 14 anni.

Direzione artistica: Maria Paola Canepa

Ingresso. € 12
Tessera 2022 nuovi soci: € 3

Prenotazione obbligatoria (anche via SMS): 334 159 8407

Ricordiamo che il Green Pass e la mascherina FfP2 sono obbligatori per accedere in sala.

Per la tranquillità e sicurezza del pubblico il Centro Culturale Artemia informa che ogni giorno nei suoi locali viene realizzata la sanificazione ad ozono.

CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38 – Roma

www.centroculturaleartemia.org

Artemia Off - 2022:FRAMMENTI Q***RVenerdì 25 e sabato 26 febbraio alle ore 21 e domenica 27 febbraio alle ore 18, chiude...
02/02/2022

Artemia Off - 2022:
FRAMMENTI Q***R

Venerdì 25 e sabato 26 febbraio alle ore 21 e domenica 27 febbraio alle ore 18, chiuderà la rassegna lo spettacolo teatrale “Frammenti Queer”. Scritto e diretto da DANILO CAIANO ed interpretato da GISELLA CESARI e BRUNO PETROSINO.
Con le scenografie di Filippo Lucidi e prodotto da Angela Infante ed il Centro Culturale Artemia.

Alice è una ragazza diversa dalle altre, è passionale, senza freni. Ha una spiccata propensione per l’autodistruzione e finisce sempre per rifugiarsi in relazioni disfunzionali, sia con gli uomini che con le donne. Giulio, invece, non sente nulla, non ha mai sentito nulla. Non ha mai amato, non ha mai sofferto.

Alice è arrabbiata col mondo e risponde a questa violenza con ironia, facendo la stand-up comedian e raccontando, in maniera tragicomica, di come possa fare schifo la vita. Giulio, invece, non parla con nessuno e non ha il coraggio di confessare che l'unica cosa che lo fa sentire vivo è il dolore fisico.

Adatto ad un pubblico di più di 16 anni.

Direzione artistica: Maria Paola Canepa

Ingresso. € 12
Tessera 2022 nuovi soci: € 3

Prenotazione obbligatoria (anche via SMS): 334 159 8407

Ricordiamo che il Green Pass e la mascherina FfP2 sono obbligatori per accedere in sala.

Per la tranquillità e sicurezza del pubblico il Centro Culturale Artemia informa che ogni giorno nei suoi locali viene realizzata la sanificazione ad ozono.

CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38 – Roma

www.centroculturaleartemia.org

06/05/2020

NO ENVEJECEREMOS JUNTXS
(Non Invecchieremo Insieme)

:: 1° prova virtuale ::

Creazione, regia e coreografie di:
LUCAS NAHUEL CÁNEPA

Con:
ÁNGELES PIQUÉ, IGNACIO GARCÍA LIZZIERO, FEDERICO PÉREZ GELARDI, LOLA CANIGGIA, CIELO GONZÁLEZ SMITH, PAULA CLADIROLA, PAULA BLANCO, FACUNDO MONASTERIO, DELFINA THIEL, LAILA GELERSTEIN e BRENIE GORA.

Leggi la descrizione completa del progetto su:

https://centroculturaleartemia.it/no-envejeceremos-juntxs-non-invecchieremo-insieme/

05/05/2020

NO ENVEJECEREMOS JUNTXS
(Non invecchieremo insieme)

Da mercoledì 6 maggio su:
www.facebook.com/centroculturaleartemia

“Cronaca inquietante della fragilità dei corpi. Ci unisce la volatilità, un nettare emanato e ricercato! Tentativo assurdo o litigio amoroso per restare insieme quando ogni tentativo è già un artifizio, una finzione coreografica sottomessa al pulsare di una musica travolgente. Dove ci condurrà l’insistenza davanti ad un così f***e tentativo?”

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Ideato, diretto e coreografato da:
LUCAS NAHUEL CÁNEPA

Con: ÁNGELES PIQUÉ, IGNACIO GARCÍA LIZZIERO, FEDERICO PÉREZ GELARDI, LOLA CANIGGIA, CIELO GONZÁLEZ SMITH, PAULA CLADIROLA, PAULA BLANCO, FACUNDO MONASTERIO, DELFINA THIEL, LAILA GELERSTEIN e BRENIE GORA.

Web site della compagnia: https://noenvejeceremosjuntos.wordpress.com

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Di questi tempi possiamo considerare il desiderio di invecchiare insieme a qualcun altro come un’utopia. Forse per i giovani che si trovano tra la generazione “millenial” e quella “Z”, non sia neanche un punto da considerare, o forse non ci sia neanche il desiderio di invecchiare insieme a qualcun altro o forse sì.

Questi talentuosi attori e danzatori argentini riprendono la scena in un momento storico particolare, ed ispirati dalle limitazioni imposte dalla pandemia, continuano a sperimentare per portare avanti in modo creativo ed innovativo tutta la loro potenza espressiva.

Il progetto, a modo di prova virtuale, in quest’ultima versione multimediale, è stato selezionato per partecipare al “Fide.ba - Festival Internazionale di Danza Emergente” che si terrà il 16 di maggio 2020 in un’edizione completamente diversa da quelle passate, giacché quest’anno sarà un importante festival virtuale.

Fino alla data di pubblicazione dell’opera completa, il Centro Culturale Artemia, polo creativo sempre attento alla sperimentazione ed alla valorizzazione di lavori focalizzati sulla ricerca di nuove forme drammaturgiche, lontane dalla scena mainstream, ha l’onore di pubblicare in esclusiva nella sua pagina istituzionale Facebook le anticipazioni e prove aperte virtuali fino alla pubblicazione del progetto completo, che metterà gratuitamente on line subito dopo l’esordio dello stesso all’interno del festival che lo ha selezionato.

Speriamo in questo modo di continuare a stimolare ed incuriosire il nostro pubblico e mantenere viva la fiamma dell’arte, unico sano nutrimento della nostra anima.

Direzione artistica: Maria Paola Canepa

CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38 – Roma
www.centroculturaleartemia.org

Indirizzo

Via Amilcare Cucchini, 38
Rome
00119

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Artemia OFF

Artemia Off ha lo scopo di valorizzare i lavori focalizzati sulla ricerca di nuove forme drammaturgiche, lontane dalla scena teatrale Tradizionale. Il CENTRO CULTURALE ARTEMIA è una realtà culturale finalizzata alla scoperta di nuovi universi creativi; nel corso della nostra attività ci siamo resi conto della grande presenza di sperimentazioni teatrali degne di nota, lontane da cliché e consuetudini, desiderose di un palcoscenico per esprimere la loro qualità artistica. Artemia Off è una possibilità per gli artisti e per il pubblico: è l’occasione per proporre, ricevere e apprezzare nuove forme di espressione.