23/02/2023
MADRE MONNEZZA
Spettacolo selezionato per la Rassegna Teatrale ARTEMIA OFF
Venerdì 24 febbraio • ore 21
Sabato 25 febbraio • ore 21
Domenica 26 febbraio • ore 18
PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche Wsp e SMS)
Si prega di arrivare quindici minuti in anticipo per non perdere la prenotazione
Testo e Regia: DANILO CAIANO
Con GISELLA CESARI
Una produzione di: SINNOMBRE TEATRO & CENTRO CULTURALE ARTEMIA
NOTE DI REGIA:
“Madre Monnezza” è un testo che parla di vecchiaia, solitudine, abbandono, ma non solo. Tratta del delicato ruolo della donna che, soprattutto negli anni passati, non era mai di sua proprietà, ma sempre assoggettata al padre, al marito o ai fratelli. Maria incarna proprio tutti questi stereotipi eteropatriarcali, compreso quello della religione, oppio dei popoli e unica vera consolazione per chi, come lei, si avvicina alla morte. La presenza di Mollicchino, permette a Maria di parlare, a ruota libera, senza essere mai interrotta o contraddetta mai…o meglio quasi mai. Mollicchino, però, non si vedrà mai in scena, poiché da buon topo, si nasconde, ma udiamo i suoi squittii di tanto in tanto. La scena, ovviamente, è invasa da spazzatura di tutti i tipi, perché Maria, non butta più niente, come se volesse conservare, insieme alle cose, ogni ricordo, ogni sensazione, ogni attimo di questa vita che le sta sfuggendo di mano. Gli unici oggetti, di cui si disfa, sono le fotografie. Le brucia, una ad una. Le ricordano di suo figlio Davide, di quando era depresso e per cercare di tirarlo su, lei e suo marito, gli avevano regalato una Polaroid. Ma è un ricordo tutt’altro che felice, perché, per caso Maria troverà alcune foto scattate da suo figlio… ma il soggetto è orribile. Maria decide di bruciare le foto e di non farne parola con nessuno. E così seppellisce questo segreto nel suo cuore, fino a quando una telefonata, proprio di suo figlio, scoperchierà il vaso di pandora.
Maria si trova reclusa, in casa, non esce e non vuole uscire, prigioniera dei suoi stessi oggetti. L’unico contatto con il mondo esterno è proprio il telefono e la chiamata che suo figlio le fa tutti i giorni, alla stessa ora.
Un flusso di coscienza, insomma, che si alterna a momenti di ricordo realizzati con musiche e frasi di movimento espressivo.
Ingresso € 12
Tessera nuovi soci €3
Tutte le info su www.centroculturaleartemia.org
Direzione artistica: Maria Paola Canepa
Ufficio stampa: Andrea Alessio Cavarretta
[email protected]
CENTRO CULTURALE ARTEMIA
Via Amilcare Cucchini, 38
Roma (Zona Monteverde - Portuense/Forlanini)
Sinnombre Teatro