Fabrizio Clerici

Fabrizio Clerici 1 FABRIZIO CLERICI
(Milano, 15 maggio 1913 – Roma, 7 giugno 1993). curator Eros Renzetti

Un raro dipinto degli anni Cinquanta di Fabrizio Clerici: La piccola scuderia.Quest’opera apre la serie delle Scuderie, ...
08/03/2026

Un raro dipinto degli anni Cinquanta di Fabrizio Clerici: La piccola scuderia.

Quest’opera apre la serie delle Scuderie, uno dei nuclei iconografici più suggestivi della sua pittura. In questi ambienti silenziosi e sospesi, i cavalli non sono più animali ma presenze enigmatiche, quasi reperti custoditi in un’architettura della memoria.

La scuderia diventa così uno spazio mentale: una stanza archeologica dove il tempo sembra essersi fermato.

Una delle versioni successive della serie è oggi conservata al Museo Pushkin di Mosca.

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Presentazione libro su Gino ClericiGiovedì 26 febbraio 2025, ore 18:30Feltrinelli LibreriePresentazione di Al limitare d...
23/02/2026

Presentazione libro su Gino Clerici

Giovedì 26 febbraio 2025, ore 18:30
Feltrinelli Librerie

Presentazione di Al limitare della palude di Francesco Moriconi, dedicato alla figura dell’imprenditore milanese Gino Clerici e al progetto di bonifica dell’Agro Pontino precedente alla fondazione di Littoria.

Dialoga Michele Lembo (Radio Radicale).
Ingresso libero.

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Un ricordo per Lorenza Trucchi (Principato di Monaco, 11 gennaio 1922 – Roma, 4 febbraio 2026).Critica d’arte e giornali...
04/02/2026

Un ricordo per Lorenza Trucchi (Principato di Monaco, 11 gennaio 1922 – Roma, 4 febbraio 2026).
Critica d’arte e giornalista italiana, rigorosa e indipendente, ha unito chiarezza analitica e profondità culturale. Nei suoi scritti l’arte era giudizio, non cronaca. Una lezione che resta.

arteitaliana memoriaculturale

17/01/2026

Roma Arte in NuvolaIn occasione di Roma Arte in Nuvola 2025, l’Archivio Fabrizio Clerici e Electa presentano il volume Fabrizio Clerici. Scritti. Simili sogn...

Al padiglione Clerici, incontro tra architettura, teatro, scrittura e arte ✨
Sara D’Innocenzo con Luca Scarlini ed Eros ...
10/01/2026

Al padiglione Clerici, incontro tra architettura, teatro, scrittura e arte ✨
Sara D’Innocenzo con Luca Scarlini ed Eros Renzetti alla Nuvola di Roma 2025. Foto di Carlo Oriente
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12/11/2025

Scopri la fiera internazionale di Arte Moderna e Contemporanea. Acquista i biglietti!

Je t’aime, mon ami.”
25/08/2025

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Fabrizio Clerici, Jolly. Collezione Paola MasinoPh by    e
08/08/2025

Fabrizio Clerici, Jolly. Collezione Paola Masino
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Rome

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Fabrizio Clerici

(Milano, 15 maggio 1913 – Roma, 7 giugno 1993).

La sua pittura, colta e raffinata nei riferimenti artistici e letterari, algida e aristocratica è intrisa delle umane inquietudini di quel novecento alienante e ostile che ha caratterizzato la fine del secondo millennio. Il suo immaginario coniuga le suggestioni del Piranesi, l’autorevolezza negli studi sull’antichità classica del gesuita ed erudito tedesco del XVII secolo Athanasius Kircher, come di Caspar David Friedrich e Arnold Böcklin, trasferendone i codici figurativi e di ricerca nel suo paesaggio contemporaneo, inevitabilmente intriso di inquietudini ed introspezioni.

Artista dalla poetica complessa e di matrice eclettica, fu anche architetto, scenografo e costumista, fotografo e amico di alcuni fra i più importanti artisti, critici, musicisti e letterati del Novecento. Clerici ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali per la sua opera esposta nei più importanti musei internazionali ed in prestigiose collezioni private e pubbliche, le sue opere sono parte importante e significativa dell’arte non solo italiana del Novecento.

Tra le opere più note si ricordano: Il Minotauro accusa pubblicamente sua madre (dipinto in varie versioni), che aveva profondamente appassionato Salvador Dalí, il celebre Sonno romano (1955) Le Confessioni palermitane (1954) la Minerva Phlegraea, (1956-57) Le Krak des Chevaliers (1968). Accanto ad altri lavori dedicati ai miraggi, alle città sepolte, alle archeologie domestiche e alle “stanze”. Queste ultime, dagli anni Sessanta, sono caratterizzate dalla presenza di figure divine della simbologia egizia, come il Dio-falco Horus e le sfingi di ariete. Il vuoto, come elemento e spazio della memoria, prevale nelle opere degli anni Settanta con i due celebri dipinti Corpus hermeticum e Un istante dopo.