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“Sposati da 8 anni.”No. Correzione.In Italia non possiamo dirlo.Siamo uniti civilmente da 8 anni.Insieme, invece, da 35....
08/09/2026

“Sposati da 8 anni.”
No. Correzione.
In Italia non possiamo dirlo.
Siamo uniti civilmente da 8 anni.
Insieme, invece, da 35.
Trentacinque anni di vita, famiglia, progetti, paure, risate, cadute, ripartenze.
Otto anni fa lo Stato ha finalmente dato un nome giuridico anche a una parte della nostra storia.
Ma quel nome non è “matrimonio”.
Qualcuno dirà: “È solo una parola.”
Forse.
Però è curioso quanto diventi importante una parola quando qualcuno decide che tu non puoi usarla.
Quindi oggi festeggiamo così:
35 anni insieme.
8 anni di unione civile.
E ancora la stessa domanda:
perché il nostro amore dovrebbe avere un nome diverso?

Buon anniversario a noi. ❤️
9/9/2018 - 9/9/2026

Grazie di cuore per le centinaia di auguri che ci avete inviato. ❤️ Leggeremo uno ad uno tutti i vostri messaggi: perdon...
23/08/2026

Grazie di cuore per le centinaia di auguri che ci avete inviato. ❤️ Leggeremo uno ad uno tutti i vostri messaggi: perdonateci se non riusciremo a rispondere personalmente a ciascuno, ma sappiate che ogni vostra singola parola è arrivata.

Sono trentacinque anni.Il 21 agosto 1991 è iniziato il nostro viaggio. Oggi, guardandoci indietro, ci rendiamo conto che...
21/08/2026

Sono trentacinque anni.
Il 21 agosto 1991 è iniziato il nostro viaggio.
Oggi, guardandoci indietro, ci rendiamo conto che il tempo, da solo, non costruisce nulla. Trentacinque anni non sono un traguardo. Sono la conseguenza di migliaia di scelte.
Molti pensano che il segreto di una lunga storia sia la fortuna. O la passione. O quell’alchimia misteriosa che fa scoccare una scintilla. La scintilla è importante ma, da sola, illumina solo l’inizio.

Noi abbiamo capito molto presto che se volevamo costruire qualcosa che durasse, non bastava conoscerci come coppia. Dovevamo conoscerci come esseri umani.
Abbiamo iniziato a esplorarci centimetro dopo centimetro.
Non soltanto la pelle, il corpo. Abbiamo esplorato la mente, i pensieri, le paure, le fragilità, i sogni.
Il modo in cui ciascuno di noi attraversava la vita e accoglieva le emozioni.

Forse è stato questo il nostro vero amore: non smettere mai di scoprirci.

Perché molte coppie passano una vita intera sfiorandosi. Noi, follemente, abbiamo scelto di esplorarci.
E sono due cose profondamente diverse.

Oggi ci basta uno sguardo, una parola e a volte nemmeno quella, per capire ciò che l’altro sta vivendo.
Non perché siamo speciali, ma perché in tutti questi anni non abbiamo mai smesso di volerci conoscere.

E forse è proprio questa la differenza: non siamo rimasti insieme perché l’amore è durato, siamo rimasti insieme perché abbiamo scelto, ogni giorno, di scoprirci invece che immaginarci.

Perché l’amore non è trovare la persona giusta, è continuare a diventare la persona giusta l’uno per l’altro.
E dopo trentacinque anni possiamo dire una cosa con certezza: non ci si ama perché non si cambia. Ci si ama perché si accetta di cambiare insieme.

C’è una cosa che ci colpisce quando sentiamo raccontare le storie d’amore. Spesso sentiamo parlare di sacrifici, di rinunce.
Di quanto si è dovuto sopportare.
Noi no.
In trentacinque anni non abbiamo mai vissuto il nostro amore come un sacrificio.
Non abbiamo contato le rinunce.
Non abbiamo misurato chi desse di più e chi di meno.

Abbiamo scelto di vivere ogni difficoltà come un’occasione, magari faticosa, per conoscerci meglio. Per crescere, per diventare più veri.
Per questo il nostro amore non ci ha mai appesantiti.
Ciò che nasce dal sacrificio, prima o poi, rischia di pesare.
Ciò che nasce dalla continua scoperta non smette mai di sorprendere.

Forse è anche per questo che siamo ancora qui.
Non abbiamo “resistito” per trentacinque anni, abbiamo costruito per trentacinque anni.

Abbiamo attraversato tempeste che a noi stessi sembravano impossibili da superare, abbiamo solcato oceani in burrasca che ci hanno fatto tremare, abbiamo ricevuto l’affetto più sincero ma anche l’odio, il pregiudizio, l’invidia. Abbiamo vissuto le delusioni.
Abbiamo incontrato persone che ci hanno amati profondamente e persone che hanno fatto di tutto per ostacolarci.
Eppure siamo ancora qui.

Questo perché abbiamo costruito la nostra “casa” in un modo diverso. Quando si guarda un edificio, tutti osservano i muri, le finestre, il tetto, l’arredamento che è al suo interno.
Quasi nessuno pensa a ciò che sta sotto, molto sotto.
Quella lastra di cemento armato nascosta nel terreno che impedisce all’intera costruzione di crollare anche quando arriva il terremoto.
Ecco.
Le fondamenta del nostro amore sono sempre state lì, nell’abbracciare caparbiamente la sincerità e la trasparenza.
Nel coraggio di dirci anche ciò che faceva male, soprattutto ciò che faceva male.

Non abbiamo mai nascosto una paura o una delusione, una rabbia o un dubbio.
Abbiamo affrontato tutto. Sempre.

Perché la fiducia non nasce dall’assenza di errori ma dalla certezza che nulla verrà nascosto.
L’intimità più grande non è quella dei corpi.
È quella di poter mostrare anche le parti peggiori di sé senza avere paura di essere abbandonati.
E ogni volta che la vita ci ha feriti, ci siamo curati insieme.

Per questo oggi possiamo dire che siamo diventati inseparabili non grazie al fatto che non ci siamo mai feriti. Siamo diventati inseparabili perché ogni ferita è stata rimarginata insieme.

Questo modo di vivere non è rimasto confinato alla nostra coppia. Lo abbiamo portato nelle amicizie, negli affetti, nei rapporti con le persone.
Senza strategie.
Senza retropensieri.
Con l’unico desiderio di costruire relazioni vere. E quando questo ci è stato restituito, è nata una bellezza che ci accompagna ancora oggi.

Quando invece non è accaduto, ci siamo fatti
male. A volte anche profondamente.
Ma non abbiamo mai permesso a quelle ferite di trasformarsi in cattiveria.
La giustizia sì, quella continueremo sempre a cercarla.
La cattiveria invece, non ha mai albergato dentro di noi.
A volte abbiamo sbagliato.
A volte abbiamo avuto ragione.
Abbiamo imparato.
Siamo caduti.
Ci siamo rialzati.
E se oggi qualcuno pensa ancora di poterci affondare, forse non ha compreso una cosa molto semplice: le persone si possono distruggere quando costruiscono la propria vita sulla paura, sull’apparenza o sulla menzogna.
Noi abbiamo camminato su quelle basi solide che riescono a tenere in piedi tutto.

Per questo siamo ancora qui.
Più uniti.
Più consapevoli.
Più innamorati della vita. E di noi.

Con uno zaino pieno di ricordi, errori, conquiste, lacrime, sorrisi e gratitudine.

Non sappiamo quanto cammino ci aspetta ancora, ma sappiamo come vogliamo percorrerlo.
Semplicemente come abbiamo fatto dal primo giorno.
Insieme.

Con il coraggio di guardarci davvero, con la libertà di dirci tutto, con la voglia di continuare a scoprirci.

Perché ora più che mai sappiamo che il nostro amore è
rimasto vivo perché non ci siamo mai dati per conosciuti.

E forse, dopo trentacinque anni, il nostro anniversario non racconta soltanto la storia di Sergio e Giorgio.
Racconta una cosa molto più “semplice”.
Che l’amore, quello vero, non è trovare qualcuno con cui vivere.
È trovare qualcuno con cui non smettere mai di crescere.

Sergio e Giorgio

❤️

A tutti Voi 😘😘!
15/08/2026

A tutti Voi 😘😘!

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22/06/2026

Teatro vuole anche dire...
avere dei compagni di viaggio che diventano la tua pazza, buffa, straordinaria famiglia. ❤❤

Quasi estate… 😊
09/06/2026

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PROVE, PROVE E ANCORA PROVE  💪🏻Saverio (Sergio): un anziano ex Carabiniere. Per lui l’età è un’opinione. La sua, sopratt...
05/06/2026

PROVE, PROVE E ANCORA PROVE 💪🏻

Saverio (Sergio): un anziano ex Carabiniere. Per lui l’età è un’opinione. La sua, soprattutto.

Alfredo (Giorgio): professore, cuoco per passione e uomo dai gusti… particolari.

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02/06/2026

🇮🇹❤️🇳🇱
Oggi si celebra la Festa della Repubblica Italiana. E forse vale la pena ricordare che le bandiere sono belle quando uniscono, non quando dividono.

Noi abbiamo due nazionalità diverse, caratteri diversissimi e spesso punti di vista differenti. Eppure da sempre ci confrontiamo, discutiamo, ci ascoltiamo e ci comprendiamo.

Le differenze non sono un problema da risolvere, ma una ricchezza da condividere.

Le bandiere indicano da dove veniamo. Il rispetto e l’amore decidono dove possiamo arrivare insieme.

Fare radio per noi non è mai stato solo parlare a un microfono.
È creare un contatto vero, una risata condivisa, una bat...
12/05/2026

Fare radio per noi non è mai stato solo parlare a un microfono.
È creare un contatto vero, una risata condivisa, una battuta che arriva dall’altra parte e torna indietro ancora più forte.
Tra cuffie, sorrisi e complicità… la cosa più bella resta sempre il pubblico. ❤️🎙️

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