Sorgenti

Sorgenti Gruppo eterogeneo per età e professione, unite dalla passione per il sociale e l'arte teatrale

10/03/2026

L’hanno bersagliata di insulti sui social per il suo modo di vestire, i capelli bianchi, per il suo non omologarsi agli stereotipi che la televisione impone ai volti femminili. E Giovanna Botteri ha risposto così ai suoi haters:

«Non mi sono colorata i capelli e non indosso abiti firmati. Ho 40 maglie tutte uguali, blu o nere. Lavoro come una dannata tutto il giorno e non ho tempo di pensare all’abito. I capelli? Si capisce che non sono freschi di messa in piega, ma mi pare di essere una donna normale. Non cerco l’approvazione. Non voglio rincorrere standard che non mi appartengono. Per me essere donna non significa piacere a tutti i costi agli altri. Significa essere fedeli a se stesse. Sono una giornalista, scrivo, lavoro, faccio reportage, il mio lavoro è questo qui. Da me la gente non si aspetta pettinature hollywoodiane, si aspetta di sapere quello che sta succedendo nel mondo!»

E alla fine, alla faccia degli haters, l’hanno apprezzata proprio per quello: perché la semplicità paga. E la classe non si compra.

Sulla soglia di una nuova umanità- 7 Marzo 2026Grazie all'Auser Prenestino, in particolare a Fabio Gnocchini, allo SPI, ...
10/03/2026

Sulla soglia di una nuova umanità- 7 Marzo 2026
Grazie all'Auser Prenestino, in particolare a Fabio Gnocchini, allo SPI, al Casale di Torraccia, al TelefonoRosa, ad Andrea Roma Biodanza, a Raffaele, ad Angelo Sacco per gli scatti e i video, ad Alessio Sacco per le musiche originali e i video e...a tutte le persone che sono state con noi in questa condivisione viscerale!
A presto!
Antonella Gaia Vittoria e Barbara

Celebrare è sempre qualcosa che ti deve trovare pronta. Desiderosa di contatto, chiarezza, vitalità, pronta allo sforzo ...
09/03/2026

Celebrare è sempre qualcosa che ti deve trovare pronta. Desiderosa di contatto, chiarezza, vitalità, pronta allo sforzo richiesto dal cambiamento.
Ci eravamo, ci eravate il 7! Appuntamento condiviso con una proiezione al futuro!!!

08/03/2026
8 Marzo e ciò che ieri abbiamo fatto accadere Bisogna, alle cose,lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzioneche ...
08/03/2026

8 Marzo e ciò che ieri abbiamo fatto accadere

Bisogna, alle cose,
lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione
che viene dal loro interno
e che da niente può essere
forzata o accelerata.
Tutto è: portare a compimento
la gestazione
e poi dare alla luce.
Bisogna avere pazienza
verso le irresolutezze del cuore
e cercare di amare le domande stesse
come stanze chiuse a chiave e come libri
scritti in una lingua che proprio non sappiamo.
Si tratta di vivere ogni cosa.
Quando si vivono le domande,
forse, piano piano, si finisce,
senza accorgersene,
col vivere dentro alle risposte
celate in un giorno che non sappiamo.
(Rainer Maria Rilke)

06/03/2026

Prova dopo prova, arrivando al nostro appuntamento del 7 marzo ore 18 al Casale La Torraccia! Ci vediamo sulla soglia? 🗝...
06/03/2026

Prova dopo prova, arrivando al nostro appuntamento del 7 marzo ore 18 al Casale La Torraccia!
Ci vediamo sulla soglia? 🗝️🗝️🗝️

Il 7 marzo venite a partecipare al nuovo Reading scenico de Le Sorgenti.Mai scontati, i nostri Reading sono un potente c...
28/02/2026

Il 7 marzo venite a partecipare al nuovo Reading scenico de Le Sorgenti.
Mai scontati, i nostri Reading sono un potente canale di confronto e condivisione.
E il 7 marzo, ospiti del Casale La Torraccia, non si potrà che mettere in campo tutte le nostre forze, la saggezza, la rabbia, la poesia, la speranza... per un incontro fra donne e uomini, uno scambio, un' acrobazia, che siano un punto di domanda grande che riempiremo assieme di desideri immensi di trasformazione e verità.
Potete prenotare ai numeri sulla locandina o a
Antonella 3496269195 e Gaia 3899289244

24/02/2026

Ogni sabato mi siedo davanti al carcere.
E aspetto i bambini che nessuno guarda.

Mi chiamo Carmen, ho 76 anni. Dalle otto a mezzogiorno resto su una panchina fuori da un istituto penitenziario. È l’orario delle visite.

Non ho nessuno dentro. Non vado a trovare nessuno.
Sto lì e basta.

Con una piccola borsa frigo piena di succhi di frutta, qualche merendina, biscotti. In un’altra borsa tengo matite colorate, album da disegno, bolle di sapone.

Ho iniziato cinque anni fa.

Per anni sono passata davanti a quel muro grigio senza pensarci. Finché un sabato ho visto un bambino, quattro anni appena, seduto sul marciapiede a piangere come se gli mancasse l’aria.

Non aveva paura del padre.
Aveva paura di quel posto.

Mi sono avvicinata piano. Senza invadere.
Ho detto solo: “Possiamo restare qui sulla panchina. Contiamo le macchine. Guardiamo le nuvole.”

La madre mi ha guardata con diffidenza. E faceva bene.
Mi sono presentata. “Sono Carmen. Resto qui, sempre qui. Mi vede. Quando esce, siamo ancora qui.”

Ha accettato mezz’ora.

Abbiamo contato le auto rosse. Poi quelle blu. Gli ho dato due biscotti che avevo in borsa. Dopo venti minuti respirava meglio.

Il sabato dopo sono tornata.
Poi quello dopo ancora.

La voce ha iniziato a girare. Nessun cartello. Solo sussurri in fila.
“C’è la signora della panchina.”

Oggi a volte ho cinque bambini intorno, a volte quindici. Facciamo cose normali. Disegniamo case con il giardino. Soffiamo bolle di sapone. Indoviniamo il colore delle macchine.

E a volte ridono.
Una risata che, lì davanti, sembra un miracolo.

Poi arrivano le domande.

“Perché papà è dietro il vetro?”
“È colpa mia?”
“Perché non posso abbracciarlo?”

Io non faccio discorsi complicati.
Dico solo: “Non è colpa tua.”

E resto seduta.

Perché a volte non serve la risposta perfetta. Serve qualcuno che non se ne vada.

Non sistemo le loro vite. Non riporto nessuno a casa.
Ma posso rendere il sabato un po’ meno spaventoso.

Ho 76 anni. Mi siedo su una panchina con succhi di frutta e matite colorate.
Qualcuno pensa che sia triste.

Io penso che sia necessario.

Questi bambini contano. Il loro amore conta. La loro paura conta.
E qualcuno deve essere lì per dire:

“Ti vedo. Sei al sicuro. E voler bene non è mai una colpa.”

Se questa storia ti ha toccato il cuore, condividila.
Magari là fuori c’è un’altra panchina che aspetta qualcuno. 💛

23/02/2026
23/02/2026

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Via Aldo Sandulli, 100
Rome
00156

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