Dialogues

Dialogues Dialogues è una società fondata da Claudio e Federico Strinati dedicata alla produzione di Mostre

Dialogues Srl è una società di produzione di Mostre, Eventi culturali, divulgazione scientifica, prodotti audiovisivi legati all'Arte. Fondata da Federico e Claudio Strinati ed attiva dal 2015, lavora per le più importanti istituzioni Italiane legate alla produzione culturale e con i principali produttori ed editori di Eventi d'Arte in Italia ed all'Estero.

25/02/2024

Cari amici, benvenuti alla nostra nuova webserie "Le terza Roma". Prodotta da Webuild con Dialogues e condotta da Claudio Strinati con Nicolas Ballario, è una micro serie di cinque puntate pensata per raccontarvi l'area storica di Piazza Venezia nell'occasione dell'apertura del ciclopico cantiere della Metro C. E'un'area sotto gli occhi di tutti, transito di milioni di persone ogni anno tra romani e turisti, eppure poco conosciuta ai più. Buona visione!

14/02/2024

Cari amici, in questa puntata dei “Maestri in 60 secondi” vi raccontiamo un capolavoro dell’umanità: parliamo della canestra di frutta, un dipinto realizzato da Caravaggio tra il 1597 e il 1600; è conservato nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano. È considerato uno dei primi dipinti del genere della natura morta. L'opera sintetizza diverse esperienze, quella tardo manierista interessata ai grandi apparati naturali e dall'altro lato, nell'assolutezza della figura che il cesto colmo determina e nell'insolito punto di vista equatoriale, in cui il Merisi afferma un interesse per il soggetto inanimato non più periferico e complementare alla figura umana, ma centrale ed esauriente. I Maestri in 60 secondi è condotto da Claudio Strinati ed è un’idea di Federico Strinati photography , produzione Dialogues. Buona visione! e ricordate di iscrivevi al nostro canale https://www.youtube.com/dialoguesraccontarelarte per gustarvi il nostro fiume di video d'arte e cultura dal divano, dal letto....o da dove volete!

13/12/2023

Cari amici, in questa puntata dei Maestri in 60 secondi parliamo di due capolavori dell’antichità classica emblematici ed enigmatici. I Busti di Adriano e Antinoo conservati al British Museum. Antinoo (110/111-130 d.C.) nacque da una famiglia greca a Claudiopoli, nella provincia romana di Bitinia, nell’attuale Turchia settentrionale. Ben poco sappiamo della sua fanciullezza. È probabile sia giunto in Italia dopo il 123, dunque ancora giovanissimo, per completare la sua formazione culturale; successivamente venne introdotto a corte, dove incontrò l’imperatore Adriano. Fu probabilmente verso il 128, o poco prima, che il rapporto di amicizia tra Adriano e il giovane si tramutò in una relazione affettiva stabile. Adriano, innamoratissimo di Antinoo, non voleva mai separarsene e lo portava con sé in ogni viaggio, privato o ufficiale. Tutto ciò nonostante l’imperatore fosse ufficialmente sposato con una sua cugina di secondo grado, Vibia Sabina: un matrimonio “di Stato” che peraltro le fonti ricordano come infelice. Nell’ottobre del 130, mentre si trovava a bordo di una imbarcazione che solcava il Nilo, Antinoo, all’epoca quasi diciannovenne, morì annegato, in circostanze che risultano ancora misteriose. Le fonti ci raccontano della disperazione di Adriano, che inconsolabile pretese la divinizzazione di Antinoo e fondò un culto legato alla sua persona, che si diffuse rapidamente in tutti i territori dell’impero e in particolare in Egitto, dove il ragazzo era morto. Fu questo un grande onore che certificò la profondità di quel legame: nel mondo romano infatti, la divinizzazione pubblica era un privilegio riservato solamente all’imperatore e ai membri della sua famiglia. Un caso unico nella storia dell’Impero romano. I Maestri in 60 secondi è un’idea di Federico Strinati photography produzione Dialogues. Buona visione! e ricordate di iscrivevi al nostro canale https://www.youtube.com/dialoguesraccontarelarte per gustarvi il nostro fiume di video d'arte e cultura dal divano, dal letto....o da dove volete!

11/12/2023

Cari amici, bentornati all'opera del lunedì anche sulla pagina Facebbok di Dialogues. In questa puntata parliamo del sommo dei sommi del Rinascimento, Raffaello Sanzio. Altre volte abbiamo parlato del grande Maestro nei nostri appuntamenti, ma questa volta porto la vostra attenzione su due sommi capolavori che si trovano al Louvre: La Sacra Famiglia di Francesco I e il San michele Arcangelo. Opere somme, si. Stupende e magnifiche. Eppure totalmente dimenticate. Voi direte: “…Prof!! È diventato matto tutto d’un tratto?? Raffaello dimenticato?..” Ebbene si. Ma non per colpa nostra. Regia e concept Federico Strinati photography produzione Dialogues , raccontare l'arte. Buona visione! ricordate di iscrivervi al nostro canale YouTube bit.ly/dialoguesarte e di attivare le notifiche cliccando sulla campanella a destra del pulsante “iscritto” per essere sempre aggiornati sulle pubblicazioni dei nostri nuovi video d’arte e cultura!

Cari amici, buona Immacolata a tutti. Un giorno importante per la cristianità, e per chi come noi crede. L’arte ha celeb...
08/12/2023

Cari amici, buona Immacolata a tutti. Un giorno importante per la cristianità, e per chi come noi crede. L’arte ha celebrato l’immacolata concezione in ogni forma e in ogni epoca, ma oggi abbiamo voluto scegliere per voi una rappresentazione sublime di questo soggetto sacro a me carissimo ad opera dell'artista italiano Giambattista Tiepolo (1696 - 1770). L'opera rappresenta la Vergine, circondata da angeli, mentre viene incoronata con una corona di stelle e calpesta un serpente: rappresenta dunque la sua vittoria sul diavolo. I gigli e le rose sono riferimenti all'hortus conclusus, e simboleggiano l'amore di Maria, assieme alla sua verginità e purezza.

23/02/2023

Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l’era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l’esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il grosso gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell’epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un’aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo «Senza nome», le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l’oscura follia che aleggia in Giappone all’alba del xx secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio fino a sera e ne esce raramente. Di tanto in tanto il gatto, a passi felpati, va a sbirciarlo e puntualmente lo vede dormire: il colorito giallognolo, la pelle spenta, una bava che gli cola sul libro che tiene davanti a sé. Certo, il luminare a volte non dorme, e allora si cimenta in bizzarre imprese. Compone haiku, scrive prosa inglese infarcita di errori, si esercita maldestramente nel tiro con l’arco, recita canti no¯ nel gabinetto, tanto che i vicini lo hanno soprannominato il «maestro delle latrine», accoglie esteti con gli occhiali cerchiati d’oro che si dilettano a farsi gioco di tutto e di tutti raccontando ogni genere di panzane, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati… Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna… Questo l’incipit di “Io sono una gatto” di Natsune Soseki, per i tipi di Neri Pozza , questa settimana sotto la lente di “Giovedì, un libro”. Buona visione! E soprattutto buona lettura! ricordate di iscrivervi al nostro canale YouTube e di attivare le notifiche cliccando sulla campanella a destra del pulsante “iscritto” per essere sempre aggiornati sulle pubblicazioni dei nostri nuovi video d’arte e cultura!

22/02/2023

Cari amici, in questa puntata dei “Maestri in 60 secondi” parliamo di “La Notte”, una scultura in marmo di Michelangelo Buonarroti, databile al 1526-1531 e facente parte della decorazione della Sagrestia Nuova in San Lorenzo a Firenze. In particolare è una delle quattro allegorie delle Parti della Giornata, e si trova a sinistra sul sarcofago della tomba di Giuliano de' Medici duca di Nemours. La Notte fu tra le prime sculture ad essere conclusa e godette di una straordinaria fama grazie anche a una nota quartina di elogio di Giovanni di Carlo Strozzi, in cui la statua veniva invitata a svegliarsi per farsi vedere animata: “La Notte che tu vedi in sì dolci atti, dormire, fu da un Angelo scolpita, in questo sasso e, perché dorme, ha vita: destala, se nol credi, e parleratti“ Michelangelo rispose nel 1545-1546 con alcuni versi, intitolati "Risposta del Buonarroto", fatti “pronunciare” alla statua stessa, in cui indicava come il sonno, alla luce dei disordini che imperversavano a Firenze durante il governo di Cosimo I de' Medici, fosse il motivo della serenità della Notte rispetto all'inquietudine delle altre statue: “Caro m'è 'l sonno, e più l'esser di sasso, mentre che 'l danno e la vergogna dura; non veder, non sentir m'è gran ventura; però non mi destar, deh, parla basso“ Buona visione! “I Maestri in 60 secondi” è un’idea di Federico Strinati produzione Dialogues. Ricordate di iscrivervi al nostro canale YouTube bit.ly/dialoguesarte e di attivare le notifiche cliccando sulla campanella a destra del pulsante “iscritto” per essere sempre aggiornati sulle pubblicazioni dei nostri nuovi video d’arte e cultura!

Cari amici buona domenica! Oggi un regalo per voi, in quest’articolo de la Repubblica Claudio Strinati vi parla di Johan...
19/02/2023

Cari amici buona domenica! Oggi un regalo per voi, in quest’articolo de la Repubblica Claudio Strinati vi parla di Johannes van der Meer, da cui deriva la firma «I V Meer», solitamente abbreviato in Jan Vermeer (Delft, 31 ottobre 1632 – Delft, 15 dicembre 1675), esponente di spicco del secolo d'oro olandese.

09/01/2023

Cari amici, bentornati all’opera del lunedì! per voi 8 nuove puntate in questa nuova serie che apre il 2023. Quest'oggi parliamo di Luigi Cousin (Ninove, 1606 – Bruxelles, 1667), un pittore fiammingo del periodo barocco. Studiò presso Gillis Claeissins il Giovane a Bruxelles nel 1617, ma presto lasciò i Paesi Bassi meridionali. Secondo Joachim von Sandrart continuò i suoi studi a Parigi e nel 1626 giunse a Roma dove aderì alla Schildersbent con il soprannome di Gentile. Nella città eterna, studiò le opere dei grandi maestri. Regia e concept Federico Strinati photography produzione Dialogues Buona visione! ricordate di iscrivervi al nostro canale YouTube bit.ly/dialoguesarte e di attivare le notifiche cliccando sulla campanella a destra del pulsante “iscritto” per essere sempre aggiornati sulle pubblicazioni dei nostri nuovi video d’arte e cultura!

05/01/2023

Cari amici, quest'oggi vi proponiamo uno dei nostri docufilm pensati dalla nostra società Dialogues e realizzati su misura per le moderne esigenze di comunicazione degli artisti contemporanei oggi attivi nel nostro Paese. Vi raccontiamo Marisa Calisti , valente e ispirata pittrice marchigiana di cui tratteggiamo la biografia e analizziamo il segno. Chi tra voi, amici artisti, è interessato alla realizzazione di un filmato come questo, può contattarci per informazioni e preventivi alla nostra email dedicata [email protected] Regia Federico Strinati photography produttore esecutivo Maria Grazia Londrino Arte riprese Valerio Ziccanu Chessa produzione Dialogues grazie a Comune di Montegiorgio Regione Marche

01/01/2023

Buon anno a tutti cari amici! Grazie sempre per seguirci e quest'anno un motivo in più! Riprendono i nostri video divulgativi con nuove serie dell'opera del lunedì, i maestri in 60 secondi e giovedì, un libro. A partire dal prossimo 9 gennaio! videomaker Federico Strinati photography

25/09/2022

Cari amici, buona domenica! quest'oggi vi propongo un docufilm dedicato a due artisti straordinari di cui è in corso una bella Mostra al Casino dei Principi curata da me e da Strinati: Manlio Amodeo e Savina Tavano, coppia nella vita e nell'arte. In questo film dal titolo "Il secondo sguardo" raccontiamo la parabola umana ed artistica di due grandi maestri che vi invito a scoprire. Buona visione! regia Federico Strinati photography produzione esecutiva Maria Grazia Londrino Arte produzione generale Dialogues

Indirizzo

Via Capo D'africa, 31
Rome
00184

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Dialogues, una società al servizio dell’Arte e della divulgazione culturale

Dialogues, raccontare l’arte è una società costituita nel febbraio del 2015 da Federico e Claudio Strinati. Il nome scelto rappresenta la linfa vitale e la forza della società: l’osmosi che si è creata tra la conoscenza e l’attitudine divulgativa e didattica di Claudio e l’esperienza manageriale e la capacità contrattuale di Federico, in un dialogo continuo che si vivifica ogni giorno.

Dialogues agisce prevalentemente nell’ambito della produzione esecutiva e co-produzione di mostre d’arte nazionali ed internazionali, nell’ideazione di contenuti scientifici e divulgativi destinati a eventi culturali, nella produzione e co-produzione di audiovisivi immersivi e tematici legati alla divulgazione del patrimonio storico artistico italiano ed internazionale.

La società è ad oggi attiva con numerose iniziative in tutta Italia sin dalla sua costituzione che l’hanno vista protagonista nell’ambito curatoriale, organizzativo e promozionale a fianco sia delle più importanti istituzioni operanti nella promozione e divulgazione della cultura sia di primari produttori ed editori a livello nazionale.

Grande attenzione è rivolta da Dialogues alle nuove tecnologie come le proiezioni immersive, l’uso della realtà virtuale e delle applicazioni per dispositivi mobili geo-referenziate. Tecnologia che, affiancata all’arte reale, deve nelle nostre intenzioni rappresentare per il visitatore un valore aggiunto in termini di comprensione e narrazione all’interno di ogni percorso espositivo, sia esso permanente o temporaneo.