10/03/2026
Conosciamo le autrici della prima esposizione del circolo fotografico
UNA FOTOCAMERA TUTTA PER SE
Natascia Melchiorre Le FORME del MARE
Gradualmente gli ombrelloni iniziano a far spazio alle ampie vedute, l’ aria si fa tiepida, le foglie sono ormai secche ed accartocciate dall’afa estiva, che le ha lentamente colorate delle mille sfumature dell’oro.
Qualcuna si lascia cadere dall’albero dove è germogliata, inverdita, trasportata dalla brezza che la rotola fin su quella spiaggia vicina, che possiamo definire urbana, perché si estende appena al di là di una f***a schiera di case basse. Queste in maggior parte disabitate dopo le vacanze, costeggiano una sottile camminata d’
asfalto, l’ unica a separare l’urbano dal naturale. Qui i rumori del traffico si attenuano, lasciano spazio a quelli del mare, delle onde, che si infrangono e si insinuano tra gli scogli, restituendo una dolce armonia di suoni; e su di essi i richiami lontani dei gabbiani, degli uccelli migratori che come ogni anno percorrono verso sud la costa, ormai tranquilla, seguendo rotte verso venti più caldi.
Io sono qui, sto passeggiando. La spiaggia parla, comunica con me, attraverso le cose che distrattamente le sono state lasciate, dimenticate, arrivate da chissà dove…un’ accendino, un materassino, una paletta…o a dimorare lì in attesa della prossima stagione, come i pattini, gli scheletri degli ombrelloni, i giochi in plastica
dei bambini degli stabilimenti balneari. Questi, di svariate forme e colori fanno tornare indietro la mente a quelle spensierate giornate d’ estate, di giochi, allegria, aperitivi profumati e accesi tramonti.
Ora sono lì, soli, ma come vecchi lupi di mare, resisteranno, un po’ smossi, un po’ impolverati dalle tempeste, un pò pure miei…