La Quadriennale di Roma

La Quadriennale di Roma Siamo l’istituzione nazionale che promuove l’arte contemporanea italiana e dal 1927 organizziamo le Quadriennali d'Arte.

Abbiamo sede a Villa Carpegna: mostre, incontri, archivio-biblioteca, pubblicazioni e ricerca. Siamo l’istituzione nazionale che ha il compito di promuovere l’arte contemporanea italiana. Dal 1927 organizziamo le Quadriennali d'Arte.

Gli uffici e l'Archivio Biblioteca della Quadriennale rimarranno chiusi dal 10 al 31 agosto. Le attività riprenderanno m...
07/08/2026

Gli uffici e l'Archivio Biblioteca della Quadriennale rimarranno chiusi dal 10 al 31 agosto. Le attività riprenderanno martedì 1° settembre.

Auguriamo a tutte e a tutti una buona estate!

Lorenzo Tornabuoni, Olio su tela.
Fondo Lorenzo Tornabuoni presso Archivio Biblioteca Quadriennale di Roma

07/08/2026

Gaia Bobò, curatrice indipendente, è tra le vincitrici della 15a edizione dell'Italian Council con An Entropic Tale, progetto di ricerca selezionato nell'ambito del programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Il progetto indaga l'entropia come dispositivo critico nell'estetica e nell'arte contemporanea, ed è sviluppato in collaborazione con la Quadriennale di Roma e una rete di partner internazionali: Institut ACTE dell'Université Paris 1 Panthéon - Sorbonne, la Fondazione Gustav Metzger a Londra e GLUON, organizzazione per arte, scienza e tecnologia con sede a Bruxelles.



Gaia Bobò, independent curator, is among the winners of the 15th edition of the Italian Council with An Entropic Tale, a research project selected as part of the programme promoted by the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture.

The project investigates entropy as a critical device in aesthetics and contemporary art, and is developed in collaboration with the Quadriennale di Roma and a network of international partners: Institut ACTE at the Université Paris 1 Panthéon - Sorbonne, the Gustav Metzger Foundation in London, and GLUON, an organisation for art, science and technology based in Brussels.

04/08/2026

Grazie all'Italian Council 2026, la Fondazione D'ARC annuncia il prossimo progetto dell'artista Giuseppe Pietroniro: nel 2027 realizzerà un'installazione site specific intitolata IN_Stability presso il MACA - Museo de Arte Contemporaneo Atchugarry, in Uruguay, nella regione di Maldonado. A presentare il progetto è Giuliana Benassi, storica dell'arte e curatrice.

IN_Stability è radicato nella pratica di Pietroniro: una riflessione sull'essere umano contemporaneo nelle dinamiche di orientamento e disorientamento rispetto al contesto socio-politico, come rielaborazione del rapporto tra punto di vista e spazio circostante. Per l'installazione, l'artista lavorerà direttamente nello spazio del museo attraverso il disegno, rappresentando architetture instabili dal punto di vista fisico e dell'immagine. In Italia, grazie al partenariato con la Quadriennale di Roma, è previsto un talk pubblico di restituzione del progetto.



Thanks to the Italian Council 2026, Fondazione D'ARC announces the upcoming project by artist Giuseppe Pietroniro: in 2027 he will create a site-specific installation titled IN_Stability at MACA – Museo de Arte Contemporaneo Atchugarry, in Uruguay, in the Maldonado region. The project is presented by Giuliana Benassi, art historian and curator.

IN_Stability is rooted in Pietroniro's practice: a reflection on the contemporary human being within the dynamics of orientation and disorientation in relation to the socio-political context, as a reworking of the relationship between point of view and surrounding space. For the installation, the artist will work directly within the museum space through drawing, representing unstable architectures unstable both physically and as image. In Italy, thanks to the partnership with the Quadriennale di Roma, a public talk presenting the project is planned.

31/07/2026

Caterina Iaquinta, storica dell'arte e curatrice, è tra le vincitrici della 15a edizione dell'Italian Council con Exhibiting Geographies: Art, Identity in the Mediterranean, progetto di ricerca selezionato nell'ambito 3 del programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Il progetto guarda ai grandi formati espositivi che si sviluppano nell'area del Mediterraneo per utilizzarli come dispositivi epistemologici, capaci di tracciare nuove geografie culturali. Un percorso che attraverserà il Mediterraneo a partire da Marsiglia, dove da settembre Iaquinta sarà residente presso l'Istituto di ricerca dell'Università di Aix-Marseille, con tappe a Dakar, Alessandria d'Egitto e Betlemme. Il progetto si concluderà a settembre 2027 con una restituzione a Roma, in collaborazione con la Quadriennale.



Caterina Iaquinta, art historian and curator, is among the winners of the 15th edition of the Italian Council with Exhibiting Geographies: Art, Identity in the Mediterranean, a research project selected under strand 3 of the programme promoted by the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture.

The project looks at major exhibition formats developing across the Mediterranean, using them as epistemological tools to trace new cultural geographies in the region. The research will travel across the Mediterranean, beginning in Marseille, where Iaquinta will be in residence at the research institute of Aix-Marseille University from September, with stops in Dakar, Alexandria and Bethlehem. The project will conclude in September 2027 with a presentation in Rome, in collaboration with the Quadriennale.

28/07/2026

Un racconto corale, un'istantanea sfocata: così Christian Caliandro, curatore del volume, descrive "Noi nel mondo". Il progetto vive in tre declinazioni: il libro, le quaranta interviste a quarantadue esperti del settore (consultabili sul sito della Quadriennale), le presentazioni in corso in Italia e all'estero. Ma il suo valore più profondo sta nella natura collettiva di ciò che ne è emerso: non una somma di opinioni individuali, ma un'immagine composita e mossa di quello che è il sistema dell'arte contemporanea italiana oggi, e soprattutto di come questo sistema viene percepito dall'esterno. L'esigenza che affiora con più forza dalle voci raccolte è quella che tutti gli attori, pubblici e privati, che compongono la scena dell'arte italiana facciano sistema in modo ancora più strutturato ed efficace.

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A collective narrative, a blurred snapshot: this is how Christian Caliandro, the book’s editor, describes “Noi nel mondo”. The project takes three forms: the book, the forty interviews with forty-two experts in the field (available on the Quadriennale’s website), and the presentations currently taking place in Italy and abroad. But its deepest value lies in the collective nature of what has emerged: not a sum of individual opinions, but a composite and dynamic picture of what the Italian contemporary art system is today and, above all, of how this system is perceived from the outside. The need that emerges most strongly from the collected voices is for all the actors public and private that make up the Italian art scene to work together in an even more structured and effective way.

“Un interesse reale per l'arte contemporanea italiana esiste, ma senza una rete strutturata che lo sostenga, difficilmen...
23/07/2026

“Un interesse reale per l'arte contemporanea italiana esiste, ma senza una rete strutturata che lo sostenga, difficilmente si trasforma in presenza duratura”.

Ilaria Bonacossa, curatrice e direttrice di Palazzo Ducale di Genova, vede un sistema frammentato che fatica a sostenere economicamente chi lavora nella ricerca. Paola Angelini, artista, chiede alle istituzioni di non trascurare le scene artistiche locali. Walter Guadagnini, storico dell'arte e curatore, individua nella rete di relazioni tra istituzioni italiane e straniere la condizione necessaria per una presenza internazionale stabile.

Segui le interviste complete del volume “Noi nel mondo. Indagine sulla percezione estera dell’arte contemporanea italiana”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e da Fondazione La Quadriennale di Roma, pubblicato da Marsilio Arte al link https://quadriennalediroma.org/noi-nel-mondo/



“A genuine interest in Italian contemporary art does exist, but without a structured network to support it, it is unlikely to become a lasting presence”.

Ilaria Bonacossa, curator and director of the Palazzo Ducale in Genoa, sees a fragmented system that struggles to provide financial support to those working in research. Paola Angelini, an artist, calls on institutions to pay more attention to the local art scene. Walter Guadagnini, an art historian and curator, identifies the network of relationships between Italian and foreign institutions as the necessary condition for a stable international presence.

Follow the full interviews of “Us in the World. A Survey of the International Perception of Contemporary Italian Art”, promoted by the Directorate-General of Contemporary Creativity of the Ministry of Culture and La Quadriennale di Roma Foundation, published by Marsilio Arte at the link https://quadriennalediroma.org/noi-nel-mondo/

21/07/2026

Ilaria Gianni, curatrice e critica d'arte, individua una strategia concreta per rafforzare la visibilità internazionale dell'arte italiana: portare in Italia figure professionali del sistema dell'arte internazionale attraverso brevi residenze, studio visit mirati e concentrati. Un contatto diretto con la scena italiana che trasforma la promozione in esperienza reale. In questo, l'Italian Council ha già dimostrato di saper lavorare bene: un modello da continuare e da potenziare.

Segui l’intervista completa del volume “Noi nel mondo. Indagine sulla percezione estera dell’arte contemporanea italiana”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e da Fondazione La Quadriennale di Roma, pubblicato da Marsilio Arte al link https://www.youtube.com/watch?v=jw3cLwgQiBw

Ilaria Gianni, curator and art critic, identifies a concrete strategy for strengthening the international visibility of Italian art: bringing professional figures from the international art system to Italy through short residencies and targeted, focused studio visits. A direct encounter with the Italian scene that turns promotion into real experience. In this, the Italian Council has already shown it can work effectively: a model worth continuing and building upon.

Follow the full interview of “Us in the World. A Survey of the International Perception of Contemporary Italian Art”, promoted by the Directorate-General of Contemporary Creativity of the Ministry of Culture and La Quadriennale di Roma Foundation, published by Marsilio Arte at the link https://www.youtube.com/watch?v=jw3cLwgQiBw

14/07/2026

Alessandro Scarabello, artista, riflette su uno degli interrogativi più profondi per chi fa arte in Italia: cosa significa portare con sé un bagaglio culturale tanto ricco quanto ingombrante?

La tradizione non è un peso da scrollarsi di dosso, ma una materia viva da riattualizzare: un dialogo con chi ha preceduto che, se affrontato con consapevolezza, diventa cifra distintiva. Non è la nazionalità a determinare il riconoscimento internazionale, ma la capacità di tradurre quella eredità in un linguaggio che abbia la freschezza del contemporaneo.

Segui l’intervista completa del volume “Noi nel mondo. Indagine sulla percezione estera dell’arte contemporanea italiana”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e da Fondazione La Quadriennale di Roma, pubblicato da Marsilio Arte al link https://www.youtube.com/watch?v=T7lmx9Lakpg

Alessandro Scarabello, artist, reflects on one of the most profound questions for anyone making art in Italy: what does it mean to carry such a rich yet burdensome cultural legacy?

Tradition is not a weight to be shed, but living material to be reactivated: a dialogue with those who came before that, when approached with awareness, becomes a defining mark. It is not nationality that determines international recognition, but the ability to translate that inheritance into a language that carries the freshness of the contemporary.

Follow the full interview of “Us in the World. A Survey of the International Perception of Contemporary Italian Art”, promoted by the Directorate-General of Contemporary Creativity of the Ministry of Culture and La Quadriennale di Roma Foundation, published by Marsilio Arte at the link https://www.youtube.com/watch?v=T7lmx9Lakpg

Il mercato, le istituzioni, gli artisti: tre punti di osservazione diversi, una diagnosi condivisa. L'interesse per l'ar...
11/07/2026

Il mercato, le istituzioni, gli artisti: tre punti di osservazione diversi, una diagnosi condivisa. L'interesse per l'arte contemporanea italiana esiste, in Italia e all'estero, ma il sistema fatica ancora a trasformarlo in presenza riconoscibile oltre i confini nazionali.

Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, direttrici generali di Flashback Habitat, osservano come dopo i grandi movimenti storici si sia aperto un vuoto difficile da colmare, che coinvolge persino le gallerie italiane presenti nelle fiere internazionali. Nicola Ricciardi, direttore artistico di miart, vede negli ultimi cinque anni una consapevolezza nuova del problema, e nei curatori i principali responsabili di un cambiamento possibile. Jacopo Benassi, artista, chiede cura verso l'artista come professionista.

Segui le interviste complete del volume “Noi nel mondo. Indagine sulla percezione estera dell’arte contemporanea italiana”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e da Fondazione La Quadriennale di Roma, pubblicato da Marsilio Arte al link https://quadriennalediroma.org/noi-nel-mondo/



The market, institutions, artists: three different perspectives, a shared assessment. Interest in Italian contemporary art exists, both in Italy and abroad, but the system still struggles to translate it into arecognizable presence beyond national borders.

Ginevra Pucci and Stefania Poddighe, executive directors of Flashback Habitat, note that major historical movements have left a void that is difficult to fill, one that even affects Italian galleries participating in international art fairs. Nicola Ricciardi, artistic director of miart, sees a new awareness of the problem over the past five years and views curators as the key drivers of potential change. Jacopo Benassi, artist, calls for greater consideration of the artist as a professional.

Follow the full interviews of “Us in the World. A Survey of the International Perception of Contemporary Italian Art”, promoted by the Directorate-General of Contemporary Creativity of the Ministry of Culture and La Quadriennale di Roma Foundation, published by Marsilio Arte at the link https://quadriennalediroma.org/noi-nel-mondo/

09/07/2026

Serena Fineschi rovescia la prospettiva da cui si tende ad affrontare il tema della visibilità internazionale: prima di chiedersi come l'arte italiana viene percepita all'estero, occorre chiedersi come viene vissuta in Italia.

Il punto di partenza è tornare negli studi, seguire gli artisti nel loro lavoro e nel loro pensiero nel tempo. A questo si aggiunge la necessità che gli artisti stessi ricostruiscano una dimensione collettiva. E poi il livello istituzionale: in altri paesi esiste un pubblico più alfabetizzato, più consapevole, più disposto a lasciarsi sorprendere.
Quella capacità di stupore, per Fineschi, si coltiva dall'infanzia. L'educazione all'arte contemporanea non è un accessorio del sistema culturale: è la sua condizione di possibilità.

Segui l’intervista completa del volume “Noi nel mondo. Indagine sulla percezione estera dell’arte contemporanea italiana”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e da Fondazione La Quadriennale di Roma, pubblicato da Marsilio Arte al link https://www.youtube.com/watch?v=T7lmx9Lakpg



Serena Fineschi turns the conventional perspective on the issue of international visibility on its head: before asking how Italian art is perceived abroad, we must ask how it is experienced in Italy.

The starting point is to return to the studios, to follow artists in their work and their thought processes over time. Added to this is the need for artists themselves to rebuild a collective dimension. And then there is the institutional level: in other countries, there is a more art-literate, more aware public, one that is more open to being surprised.
For Fineschi, that capacity for wonder is cultivated from childhood. Education in contemporary art is not an accessory to the cultural system: it is what makes it possible in the first place.

Follow the full interview of “Us in the World. A Survey of the International Perception of Contemporary Italian Art”, promoted by the Directorate-General of Contemporary Creativity of the Ministry of Culture and La Quadriennale di Roma Foundation, published by Marsilio Arte at the link https://www.youtube.com/watch?v=T7lmx9Lakpg

Indirizzo

Piazza Di Villa Carpegna
Rome

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:30
14:30 - 17:30
Martedì 09:00 - 13:30
14:30 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 13:30
14:30 - 17:30
Giovedì 09:00 - 13:30
14:30 - 17:30
Venerdì 09:00 - 13:30
14:30 - 17:00

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