06/06/2026
Fantastica risposta di (Z)ZeroCalcare alla polemica strumentale montata contro di lui a proposito dello sfruttamento delle persone che lavorano per Netflix. Come sempre, lineare, logico, disponibile e capace di essere perfino autoironico su un tema che farebbe diventare isterico più di qualcuno.
La verità è che un artista è quasi sempre solo una parte di un ingranaggio e di certo quell' ingranaggio non lo può dominare. Al più può decidere di uscirne per bloccare la catena, cosa che ha dimostrato con i fatti di essere perfettamente capace di fare. Ma, ovviamente, prima devi conoscere le situazioni. Si potrà dire "eh, ma si sa come lavorano questi mastodonti della produzione televisiva", che poi è anche come lavora l'editoria in quasi tutti i settori. La precarizzazione del lavoro è una realtà che riguarda infiniti settori: la tolleriamo addirittura nella scuola, nell'Università, negli uffici pubblici, nei servizi museali, la consideriamo un male necessario e ormai anche un modus vivendi. Quindi delle due l'una: o scendiamo in piazza come Paese, gli uni accanto agli altri, riconoscendo a tutti il diritto a un lavoro più equo e il salario minimo per tutti (questo sarebbe il minimo anche della decenza, tra l'altro), oppure accettiamo il dato di fatto e allora diventa ridicolo prendere di mira strumentalmente e politicamente un singolo autore di una singola serie. Ma, d'altra parte, com'era quella barzelletta sulla fuga dei corpi e dei cervelli...