Love Dance Group

Love Dance Group Love Dance Group nasce dalla passione che mi ha infiammato per una vita :
L’Amore per la Danza.

Non c’è spettacolo forzato, non c’è ricerca dell’applauso. Ci sono solo due corpi che ascoltano, che si cercano, che si ...
08/09/2026

Non c’è spettacolo forzato, non c’è ricerca dell’applauso. Ci sono solo due corpi che ascoltano, che si cercano, che si guardano a vicenda. Lui la osserva con concentrazione quasi severa.

Lei si affida completamente. In quel contatto c’è tutto: fiducia, disciplina, anni di lavoro silenzioso.
La danza di coppia non è solo tecnica. È un dialogo continuo fatto di emozioni, di ascolto, di responsabilità reciproca.

Quando funziona, diventa quasi invisibile: non si vede più lo sforzo, si sente solo l’armonia.
Questa è la vera forza di chi gareggia a questo livello.

Non la voglia di vincere a ogni costo, ma la capacità di essere presenti l’uno per l’altro, momento dopo momento, passo dopo passo.

Robi Flemack

There's no forced performance, no seeking applause. There are just two bodies listening, seeking each other, gazing at each other. He observes her with almost severe concentration.

She trusts him completely. Everything is in that contact: trust, discipline, years of silent work.
Couple dancing isn't just technique. It's a continuous dialogue of emotions, listening, and mutual responsibility.

When it works, it becomes almost invisible: you can no longer see the effort, you only feel the harmony.

This is the true strength of those who compete at this level.

Not the desire to win at all costs, but the ability to be present for each other, moment after moment, step after step.

Robi Flemack


Nella danza agonistica non si cresce restando nella zona di comfort. Si cresce quando si osa un passo in più, quando si ...
18/08/2026

Nella danza agonistica non si cresce restando nella zona di comfort. Si cresce quando si osa un passo in più, quando si rischia di sbagliare, quando si prova anche se non si è ancora pronti.

Chi non tenta resta fermo.
Chi non rischia non scopre i propri limiti.
Chi non prova non impara.
I veri danzatori sanno che ogni tentativo, anche imperfetto, è un passo verso la versione migliore di sé stessi.

Robi Flemack

It is always the best way to learn.
In competitive dance you do not grow by staying in the comfort zone. You grow when you dare one more step, when you risk making a mistake, when you try even if you are not yet ready.

Those who do not attempt remain still.
Those who do not risk never discover their limits.
Those who do not try never learn.
The true dancer knows that every attempt, even imperfect, is a step toward the best version of himself.

Robi Flemack


MANTRA DEI DANZATORI AGONISTI. Il giusto atteggiamento mentale:Ho provato, ho fallito.Non importa.Riproverò.Fallirò anco...
01/08/2026

MANTRA DEI DANZATORI AGONISTI.

Il giusto atteggiamento mentale:

Ho provato, ho fallito.
Non importa.
Riproverò.
Fallirò ancora meglio, fino a raggiungere la vittoria.

Robi Flemack

MANTRA OF THE COMPETITIVE DANCERS.

The right mental attitude:

I tried, I failed.
It doesn’t matter.
I’ll try again.
I’ll fail even better, until I reach victory.

Robi Flemack


Le coppie agonistiche non dovrebbero entrare in pista solo per vincere.Quando l’unico obiettivo è il risultato, si trasf...
30/07/2026

Le coppie agonistiche non dovrebbero entrare in pista solo per vincere.
Quando l’unico obiettivo è il risultato, si trasforma la gara in uno stress inutile.

Arrivano in pista carichi di tensione, paura di deludere, aspettative altissime che, se non si realizzano, lasciano un senso di fallimento e disillusione. In quel momento la danza smette di essere espressione e diventa un peso.

La vera forza di una coppia sta nello spirito di sacrificio, nell’allenamento quotidiano e nella resilienza. È il lavoro costante, giorno dopo giorno, che crea le basi per un risultato.

La vittoria, quando arriva, è solo la conseguenza naturale di tutto quello che si è costruito prima.
Anche la sconfitta ha un valore enorme. Insegna a rialzarsi, a capire cosa manca, a diventare più forti e più uniti.

Chi balla solo per non perdere o solo per vincere, spesso non esprime il meglio di sé.
Una coppia sana entra in pista per dare il massimo di quello che ha costruito insieme, con passione e lucidità. Il risultato viene dopo.

Robi Flemack

Competitive couples should not enter the floor just to win.
When the only goal is the result, the competition turns into unnecessary stress.

They arrive on the floor loaded with tension, fear of disappointing, and sky-high expectations that, if not met, leave a feeling of failure and disillusionment.

In that moment dance stops being expression and becomes a burden.
The real strength of a couple lies in the spirit of sacrifice, daily training, and resilience. It is the constant work, day after day, that creates the foundation for a result.

Victory, when it comes, is only the natural consequence of everything built before.
Even defeat has enormous value. It teaches you to get back up, to understand what is missing, to become stronger and more united.

Those who dance only to not lose or only to win often do not express their best.
A healthy couple enters the floor to give the maximum of what they have built together, with passion and clarity. The result comes after.

Robi Flemack


Esisti solo tu e la tua disciplina, il resto sono solo promesse e false speranze.  Nessun seme si sveglia albero il gior...
27/07/2026

Esisti solo tu e la tua disciplina, il resto sono solo promesse e false speranze.
Nessun seme si sveglia albero il giorno dopo , nessun danzatore-danzatrice si sveglierà campione senza lunghi sacrifici .

Robi Flemack.

There is only you and your discipline. Everything else is just promises and false hopes.
No seed becomes a tree overnight, and no dancer becomes a champion without long sacrifices.

Robi Flemack


PENSIERI DI UNA DANZATRICE….Osservo la pista, come un campo vuoto in attesa di raccontare una storia. Ogni linea, ogni s...
19/07/2026

PENSIERI DI UNA DANZATRICE….

Osservo la pista, come un campo vuoto in attesa di raccontare una storia. Ogni linea, ogni spazio sembra prepararsi ad accogliere il movimento, la mia essenza, il mio sudore. È una tela bianca, e tra poco toccherà a me dipingere.

Mi immedesimo nelle altre figure che hanno danzato prima di me, nelle emozioni che hanno lasciato sul pavimento, invisibili ma presenti.

La tensione, la passione, la lotta contro il tempo e contro se stessi. È un momento che conosco bene, ma che ogni volta appare nuovo, vivo.

Tra poco sarà il mio turno. Esprimerò ciò che sono, ciò che sento, ciò che ho imparato. Ogni passo, ogni gesto sarà il riflesso del lavoro e dell’amore che ho messo in questa disciplina.

Darò tutto, darò il meglio di me, perché questa pista non è solo un luogo fisico. È uno spazio sacro dove il corpo e l’anima si incontrano e si esprimono.

Vincerò. Non solo il trofeo, non solo l’applauso. Vincerò perché porterò alla luce la versione più vera di me stessa. Sì, vincerò. Lo sento dentro..

Robi Flemack

I look at the dance floor, like an empty field waiting to tell a story. Every line, every space seems ready to welcome movement, my essence, my sweat.

It is a blank canvas, and soon it will be my turn to paint.
I identify with the other figures who danced before me, with the emotions they left on the floor — invisible but present.

The tension, the passion, the struggle against time and against themselves. It is a moment I know well, yet every time it feels new, alive.
Soon it will be my turn. I will express who

I am, what I feel, what I have learned. Every step, every gesture will be the reflection of the work and the love I have put into this discipline. I will give everything,

I will give the best of myself, because this floor is not just a physical place. It is a sacred space where body and soul meet and express themselves.
I will win.

Not just the trophy, not just the applause. I will win because I will bring to light the truest version of myself. Yes, I will win. I feel it inside.

Robi Flemack


Quando la tecnica rigorosa incontra l'emozione pura, il movimento diventa arte..Robi FlemackWhen rigorous technique meet...
16/07/2026

Quando la tecnica rigorosa incontra l'emozione pura, il movimento diventa arte..

Robi Flemack

When rigorous technique meets pure emotion, movement becomes art.

Robi Flemack


DEDICATO A TUTTE LE CAMPIONESSE E I CAMPIONI DI OGNI SPORT. P.s In particolare per quelli degli ultimi Campionati di Dan...
12/07/2026

DEDICATO A TUTTE LE CAMPIONESSE E I CAMPIONI DI OGNI SPORT.

P.s In particolare per quelli degli ultimi Campionati di Danza Sportiva tenutisi a Rimini.

Spesso ci chiediamo chi sono i campioni , o meglio come si diventa campioni ?
La risposta è semplice :
i campioni sono coloro che superano i limiti ogni giorno , nonostante le difficoltà che incontrano nel loro percorso.
Questo è ciò che un campione è e dovrebbe sempre essere.
Qualcuno che , pur con tutte le difficoltà , riesce ad affrontare faccia a faccia le sfide che gli si pongono davanti , e a superarle.

Non credo che i campioni si costruiscono solo nelle sale da ballo o nelle palestre.
Si costruiscono dall'interno , partendo da qualcosa che hanno nel profondo :
un desiderio , un sogno , una visione.

Devono avere umiltà nell’apprendere dai loro maestri , devono mettere in pratica gli insegnamenti sacrificando gran parte della loro vita , devono avere passione e volontà .
Una volontà che deve essere più forte del loro talento e della loro bravura.
Si dice che campioni si nasce e non si diventa.
È vero fino a un certo punto , perché senza l’allenamento quotidiano , senza l’applicazione non si diventa i primi in assoluto.

I campioni non sono coloro che non sbagliano , ma quelli che hanno la forza di rialzarsi ogni volta.
Quando si vede Federer rincorrere la palla siamo alla presenza di una magia.
Federer non gioca a tennis , È il tennis.
Così quando vedo un campione di ballo non dico che sta danzando ma che È la danza !

Li riconosci i campioni quando danzano perché hanno qualcosa di divino , sono circondati da un aura speciale.
Come se stessero sospesi nell'aria , come se fluttuassero tra le nuvole , e poi li riconosci dall’amore che ci donano e che si trasforma in brividi sulla nostra pelle.

Robi Flemack

We often wonder who champions are, or rather, how does one become a champion?
The answer is simple:
Champions are those who push their limits every single day, despite the difficulties they encounter along their path.
This is what a champion is and should always be. Someone who, despite all the obstacles, faces the challenges head-on and overcomes them.
I don’t believe champions are built only in dance studios or gyms.
They are built from within, starting from something deep inside: a desire, a dream, a vision.
They must have the humility to learn from their teachers, put the teachings into practice by sacrificing a large part of their lives, and possess passion and willpower. A willpower that must be stronger than their talent and skill.
They say champions are born, not made. That’s true only up to a certain point, because without daily training and dedication, you will never become the absolute best.
Champions are not those who never make mistakes, but those who have the strength to get back up every single time.
When we see Federer chasing the ball, we are witnessing magic. Federer doesn’t play tennis — he is tennis.
In the same way, when I see a dance champion, I don’t say they are dancing — I say they are the dance!
You recognize champions when they dance because they have something divine about them. They are surrounded by a special aura. As if they were suspended in the air, floating among the clouds. And then you recognize them by the love they give us, which turns into shivers on our skin.

Robi Flemack


La smodata, ossessiva voglia di vincere nasconde quasi sempre una cosa sola: la terribile paura di perdere!Nel ballo ago...
08/07/2026

La smodata, ossessiva voglia di vincere nasconde quasi sempre una cosa sola: la terribile paura di perdere!

Nel ballo agonistico questa dinamica è frequente. Dietro l’allenamento infinito, l’ansia da risultato, la tensione costante e l’incapacità di godersi anche un solo momento di progresso, si nasconde spesso una profonda paura della sconfitta.

Paura di deludere se stessi, i genitori, il maestro, il partner. Paura di non valere abbastanza.
Questa ossessione non porta a grandi vittorie.

Genera solo atleti tesi, frustrati e, paradossalmente, più fragili proprio quando arriva il momento decisivo. Chi balla solo per non perdere difficilmente esprime il meglio di sé. La paura blocca, irrigidisce, toglie libertà di movimento e creatività.

La vera forza nasce altrove: dalla passione profonda per la danza, dalla voglia di migliorarsi ogni giorno, dalla capacità di accettare che perdere fa parte del percorso.

Chi impara a convivere con la possibilità della sconfitta senza esserne terrorizzato è quello che, alla fine, vince di più. Perché balla libero, senza paure.

La smania ossessiva di vittoria è quasi sempre un segnale di debolezza interiore, non di forza.
Riconoscerlo è il primo passo per crescere davvero, come atleti e come persone.

Robi Flemack

The unbridled, obsessive desire to win almost always hides only one thing: the terrible fear of losing!

This dynamic is common in competitive dance. Behind the endless training, the anxiety of results, the constant tension, and the inability to enjoy even a single moment of progress, there often lies a profound fear of defeat.

Fear of disappointing oneself, one's parents, one's teacher, one's partner. Fear of not being good enough.

This obsession doesn't lead to great victories.

It only creates tense, frustrated athletes who, paradoxically, are more fragile when the decisive moment arrives. Those who dance only to avoid losing rarely express their best self. Fear blocks, stiffens, and takes away freedom of movement and creativity.

True strength comes elsewhere: from a profound passion for dance, from the desire to improve every day, from the ability to accept that losing is part of the journey.

Those who learn to live with the possibility of defeat without being terrified by it are the ones who, in the end, win the most. Because it dances freely, without fear.

The obsessive desire to win is almost always a sign of inner weakness, not strength.
Recognizing it is the first step to truly growing, as an athlete and as a person.

Robi Flemack


Una delle cose più frequenti che si vedono nelle coppie di ballerini agonisti è questa: allenamenti che si trasformano i...
07/07/2026

Una delle cose più frequenti che si vedono nelle coppie di ballerini agonisti è questa: allenamenti che si trasformano in discussioni infinite.

Si litiga sul passo, sul timing, sull’interpretazione, sulla guida etc.. Si discute, si alza la voce,di tratta male il partner. Alla fine dell’ora non si è migliorato nulla: si è solo consumata energia emotiva.

Questo approccio non funziona.
La discussione sterile tra partner è una delle strategie di allenamento peggiori che esistano.

Ruba tempo prezioso, crea tensioni che si accumulano, mina la fiducia reciproca e trasforma la sala d’allenamento in un campo di battaglia invece che in un luogo di crescita comune.

Una coppia agonistica funziona quando:
• Si comunica con rispetto e chiarezza
• Si dà feedback costruttivo invece di critiche emotive
• Si risolvono i problemi con intelligenza tecnica, non con orgoglio personale
• Si mantiene la calma anche quando si è stanchi o frustrati.

La danza di coppia è prima di tutto una partnership. Se durante gli allenamenti si discute di più di quanto si balla, qualcosa non sta andando per il verso giusto. Il risultato di gara sarà sempre lo specchio fedele di quello che succede in sala d’allenamento.

Chi vuole arrivare in alto deve imparare a rispettarsi di più e a trattarsi male di meno. Allenarsi con intelligenza emotiva.
La passione è importante, ma senza controllo delle proprie emozioni diventa solo rumore.

Robi Flemack

One of the most common things we see in competitive dancing couples is this: training sessions that turn into endless arguments.

They argue about step, timing, interpretation, direction, etc. They argue, raise their voices, and mistreat their partner. At the end of the hour, nothing has improved: they've simply used up emotional energy.

This approach doesn't work.
Steep discussion between partners is one of the worst training strategies out there.

It wastes precious time, creates tension that builds, undermines mutual trust, and turns the training room into a battlefield rather than a place of shared growth.

A competitive couple works when:
• They communicate with respect and clarity
• They give constructive feedback instead of emotional criticism
• They solve problems with technical intelligence, not personal pride
• They stay calm even when tired or frustrated.

Couple dancing is first and foremost a partnership. If during practice, there's more discussion than dancing, something isn't going right.

The race result will always be a true reflection of what happens in the training room.
Those who want to reach the top must learn to respect themselves more and treat themselves less harshly.

Train with emotional intelligence.
Passion is important, but without control of your emotions, it becomes just noise.

Robi Flemack


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