La scala d'oro

La scala d'oro Spazio per iniziative culturali e mostre. Libreria-Galleria organizzata e gestita con lavoro volontario in una scala della Chiesa Valdese di piazza Cavour, Roma

Il 30 settembre è stato il termine per l'iscrizione al Premio Borgo 2025, come è indicato nelle locandine di presentazio...
01/10/2025

Il 30 settembre è stato il termine per l'iscrizione al Premio Borgo 2025, come è indicato nelle locandine di presentazione del Premio, in questa pagina pubblicate il 9 luglio u.s.
Perché il Premio si svolga, il regolamento prevede 20 partecipanti per il Web e/o 10 per la soluzione mostra con catalogo (soluzione a pagamento). Alla 13ma edizione abbiamo fallito questi traguardi: né la prima e neppure la seconda soluzione è stata soddisfatta. Infatti abbiamo complessivamente 13 partecipanti e, di questi, solo 6 favorevoli alla mostra.
Ne prendiamo atto. Valuteremo la situazione per capire se e come indirizzare il futuro del Premio.
Ringraziamo quanti ci hanno dato fiducia con la loro partecipazione, opere e nomi che potete trovare su queste pagine:
https://www.facebook.com/premioborgo
https://www.instagram.com/riccsabba/

In tempi brevi, anche sul sito ufficiale del Premio:
https://www.premioborgo.it/

PREMIO BORGO 2020    PREMIO BORGO 2019    PREMIO BORGO 2018    PREMIO BORGO 2017    PREMIO BORGO 2016    PREMIO BORGO 2015

23/09/2025

Tra una settimana si chiudono le iscrizioni al Premio Borgo 2025. Pochi, troppo pochi al momento, gli iscritti e certo non per il tema, non c'è artista che non abbia il suo lavoro preferito tra quanti realizzati. Più probabile che la testa sia altrove, catturata dai fenomeni paranormali della politica internazionale che polverizzano ogni confine di credibilità ma possono relegare la creatività vera, quella che tenta di fare arte, al superfluo, nell'imminenza di un futuro imprevedibile che favorisce instabilità e timore. In qualche modo è stato questo dubbio che ha suggerito il tema: l'aria che tira può non essere favorevole, se così sentite ripescate nel passato, proponete il meglio del passato, chissà che non sia propedeutico a un risveglio. Avete solo una settimana.

09/07/2025
08/07/2025
08/07/2025

Premio Borgo 2025, 13^ edizione.
Il tema è:
IL MEGLIO DI ME
Consegna opere fine settembre 2025
Vale il regolamento dello scorso anno
Segui gli aggiornamenti

Perché "Ero(s) fotografo", come interpretare quella 's'? Quindici anni fa al Punto estatico di Roma col titolo "Femina" ...
22/06/2025

Perché "Ero(s) fotografo", come interpretare quella 's'?
Quindici anni fa al Punto estatico di Roma col titolo "Femina" ho presentato una ricerca sull'applicazione del digitale alla fotografia di corpi e volti femminili. Oggi, nel grosso dei nuovi lavori che mostro, una sola immagine può fare riferimento a quel tema, ma è una immagine con una storia, una memoria antica che spiega quella 's'. Nel 1970 andai a presentare i miei lavori a Ando Gilardi, un vecchione che fa parte oggi della storia della fotografia italiana, sia per la 'Storia sociale della fotografia', suo noto libro, sia per la Fototeca nazionale, una raccolta di migliaia di fotografie dell'800 (lui diceva seicentomila) tale da essere museo, da lui creata e lasciata in eredità. Gilardi mi disse “Se vuoi vivere con la fotografia, ricorda, o fotografi cibi o fotografi culi". Insomma, ci si deve arrangiare! e chiuse con "non ci si diventa ricchi", che suonava 'non ci si campa'. Dopo quell'incontro ho evitato di definirmi fotografo.. e ho realmente fatto dieci mestieri! In una mia mostra ho ricordato questo consiglio di Ando: la mostra era sui miei tanti lavori, gran parte dei quali hanno avuto davvero come soggetto il cibo. Oggi, che sono io il vecchio, torno al tema di Femina con la memoria di quel consiglio e dedico una tavola a Ando Gilardi, e ecco che 'Ero' si trasforma in 'Eros', che è vita. Ma è una 's' che può anche ingannare: se Eros è futuro, certi inviti all'eros, che tanta cultura corrente alimenta, sono costruzioni mentali funzionali a un piacere che non prevede futuro. Ecco quindi che la mia proposta risulta anche alternativa a "L'origine del mondo" di Courbet, l'altra 'faccia' che ho, quindi, intitolato "La fine del mondo", in sintonia con lo spirito dei tempi, uno spirito che conosce solo il qui e adesso.
La mostra propone altri lavori, in parte foto realizzate nel mese scorso a Valle Aurelia, Roma e altre d'ambiente, difficili da ricondurre a una tecnica: sono deformazioni meccaniche dell'immagine dovute a superfici riflettenti oppure a mossi in fase di riproduzione: mi spiego, stampo la foto che poi muovo in riproduzione.. e il risultato è diverso dal mosso convenzionale, già tante volte visto. Nel complesso c'è meno lavoro digitale di quel che possa sembrare: incremento del dettaglio e colore sono di prassi ormai.

07/05/2025

Personale di Svetlana Gushchina a La scala d'oro - Maggio 2025

I FIORI BIANCHI
Libere riflessioni sulla pittura di Svetlana Gushchina
Nelle opere pittoriche più recenti di Svetlana Gushchina fiori bianchi si aprono tra gli interstizi delle pennellate, tra gli intrecci di segni che disegnano traiettorie sulla superficie della tela. Il fiore bianco ha a che vedere con l’origine dell’essere, fonte primaria di luce, presenze che sbocciano tra le rovine del tempo, sintomo di una attesa rigenerazione, sognata e invocata dall’artista. Il colore, nella sua carica espressionista, che fa da terreno e che circonda questa magnetica e misteriosa fioritura assume un potere intenso, anch’esso sembra voler invocare alla rinascita, ma allo stesso tempo è richiamo al dramma, un urlo di disperazione, una affermazione di lotta a resistere. Le immagini si formano sulla tela per accumulo e sono costituite da linee disegnate con forza e con coraggio, quasi incise sulla superficie, si organizzano in strutture sintetiche e poderose. La formazione di Gushchina è stata infatti inizialmente da disegnatrice tecnica, questo ha certamente contribuito alla sua naturale propensione a costruire articolate configurazioni segniche, linee nere nette tracciate con sicurezza. Una tendenza a mettere in evidenza la struttura, l’ossatura portante delle cose del mondo. A questa natura "pittorico disegnativa" dell’artista contribuisce spesso l’uso della spatola d’acciaio per stendere il colore, per ottenere una immediatezza delle diverse configurazioni che si sviluppano nel processo pittorico, è un ulteriore metodo per esaltare la natura strutturale ed essenziale delle forme, la spatola permette di spalmare, ma anche di schiacciare e tagliare e raschiare il colore, tutto in continuità, senza arrestare il flusso interiore della visione. Le paste colore sulla superficie del dipinto raggiungono così una qualità plastica della composizione pittorica che descrive una personale architettura dell’esistere.
Svetlana Gushchina è nata in Russia nella città di Belaya Kalitva, nell'oblast di Rostov, sul fiume Don. Il desiderio di fare pittura se lo porta dietro da sempre, germinato dagli insegnamenti d'arte della scuola russa frequentata da bambina, così come la convinzione che la pittura scaturisca per forza di cose da un profondo sentire nel tentativo di sfiorare il sacro. Nella tradizione russa della pittura d’icone la rappresentazione di una immagine è rigorosamente stilizzata, caratterizzata dalla maestosità bidimensionale delle figure, "icona" deriva dal greco "eikón" che significa "immagine" ed indica un'immagine sacra che rappresenta un aspetto della realtà divina. L’intento che sembra muovere il lavoro di Gushchina è di registrare le tracce necessarie del corpo sacro dell’immagine, catturare e fissare in sostanza solida i riflessi, i frammenti e gli echi sensibili della realtà, insomma dare presenza visibile alla propria idea del mondo, attraversato dallo sguardo passionale dell’artista che lo coglie per mezzo della pittura. Così l’artista porta all’apparenza sensibile l’idea nella sua semplice quanto spasmodica ricerca del bello ideale, presentando l’esteriorità come espressione organica dell’anima. Un procedere nella pittura, quello di Svetlana Gushchina, che diviene pratica esperienza spirituale, espressione di un sacro operare, l’artista dipinge e così apre "finestre" sul divino.
[Guido D’Angelo – 2025]

Indirizzo

Via Giovanni Pierluigi Da Palestrina, 14
Rome
00193

Orario di apertura

Giovedì 16:00 - 19:00
Venerdì 16:00 - 18:30

Telefono

3338444697

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La scala d'oro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

In evidenza

Condividi

Digitare