Monica Meloni Counselor

Monica Meloni Counselor Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Monica Meloni Counselor, Rome.

✨Costellatrice Familiare 🧬
💫Counselor ♾️
🌀 Transurfing Trainer ✨
🌀 Guida nel Cammino dell'Eroe Quantico®️
🫂 Aiuto a rimuovere blocchi e trasformare limiti in risorse.
❤️ Riscopri le tue potenzialità!
📩 Contattami per iniziare il tuo viaggio!

06/09/2026

Il costo invisibile del dire sempre "Sì": ritrova il potere dei tuoi confini
Quante volte dici “sì” quando dentro di te senti chiaramente “no”?

Sì, anche quando non ne hai voglia.

Sì, anche quando avresti bisogno di fermarti.

Sì, anche quando senti che stai andando oltre il tuo limite.

E magari, mentre pronunci quel sì, dentro di te qualcosa si irrigidisce, trattenendo una tensione silenziosa.

Perché dire no può essere così difficile da pronunciare?

Spesso non si tratta semplicemente di non sapere come mettere dei confini sani. Il nodo è più profondo: da qualche parte, lungo il nostro cammino, abbiamo imparato che dire no significa rischiare di deludere, perdere l’amore, innescare un conflitto o portarsi dentro il peso della colpa.

Così, per quieto vivere o per antico amore, continuiamo a dire sì.

Agli altri.

Alle richieste esterne.

Alle aspettative di chi ci circonda.

E, passo dopo passo, finiamo per dire un doloroso no a noi stessi.

La trasformazione parte dal corpo
Il vero punto di svolta non è sforzarsi di pronunciare un rifiuto rigido.

Il primo passo autentico è accorgerti di quante volte il tuo corpo ha già detto quel no... mentre la tua voce pronunciava l’ennesimo sì.

Attraverso un percorso di trasformazione e ricomposizione interiore, le Costellazioni Familiari ti aiutano a rimettere ordine nel tuo spazio energetico e a onorare il tuo vero sentire, liberandoti dai vecchi copioni transgenerazionali.

🌿 Vuoi fare il primo passo?
Se desideri ricevere un piccolo esercizio pratico per iniziare ad ascoltare e rispettare il tuo no autentico, scrivi NO nei commenti qui sotto e te lo invierò subito.

Con amore ❤️ Monica

COSTELLAZIONI FAMILIARIL’OMBRA DEL PADREIl viaggio verso la forza dell’azioneQuanto della tua vita ha ancora bisogno di ...
06/09/2026

COSTELLAZIONI FAMILIARI

L’OMBRA DEL PADRE
Il viaggio verso la forza dell’azione

Quanto della tua vita ha ancora bisogno di un permesso per poter andare?

A volte lo chiamiamo paura.
Altre volte indecisione, procrastinazione, difficoltà a scegliere, a esporsi, a costruire, a prendere il proprio posto.

E magari abbiamo già fatto moltissimo lavoro su di noi.
Eppure, davanti alla vita, qualcosa continua a trattenerci.

Nel lavoro sistemico il padre non è soltanto la persona che abbiamo avuto accanto o lontano.

È anche una funzione: il confine, la struttura, il movimento verso il mondo, la possibilità di uscire dalla fusione e andare verso la propria vita.

Quando questo movimento si interrompe, possiamo ritrovarci a vivere una contraddizione:

𝑺𝒂𝒑𝒑𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒐𝒈𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐, 𝒎𝒂 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒇𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒂 𝒂𝒏𝒅𝒂𝒓𝒄𝒊.

L’Ombra del Padre nasce per lavorare proprio su questa soglia.

Non per cambiare il padre.

Ma per guardare ciò che, nella relazione con lui e con la nostra storia, può avere influenzato il modo in cui oggi stiamo nel mondo.

Lavoreremo sul movimento interrotto, sul confine, sull’appartenenza, sulla forza dell’azione, sulla struttura, sul rapporto con il successo, il denaro e la realizzazione.

E anche sulla relazione con la madre e con i fratelli, perché nessuna posizione familiare esiste isolata dalle altre.

Sarà un residenziale esperienziale di 2 giorni e mezzo, tra Costellazioni Familiari, Gestalt, corpo e movimento.

Un lavoro intenso per chi sente che è arrivato il momento di smettere di chiedere alla vita il permesso di essere pienamente ciò che è.

Non spostiamo il Padre perché diventi diverso.
Ci muoviamo noi verso la nostra vita.

Se senti che questo è il tuo momento, scrivimi PADRE in DM e ti invierò tutte le informazioni sul seminario.

Con amore,
Monica ❤️

COSTELLAZIONI FAMILIARIQuello che non senti non è detto che sia scomparso.Da un post di Vadim Zeland:“Le emozioni repres...
05/09/2026

COSTELLAZIONI FAMILIARI

Quello che non senti non è detto che sia scomparso.

Da un post di Vadim Zeland:

“Le emozioni represse e le esperienze spiacevoli hanno la tendenza a spingere i contenuti dalla coscienza nel subconscio.”

Questa frase mi ha fatto pensare a qualcosa che incontro spesso nel lavoro con le persone.

Quante volte impariamo a non sentire?

A non dire quello che proviamo.
A non arrabbiarci.
A non deludere.
A non chiedere.
A non fermarci.
A non guardare ciò che fa male.

Perché magari, in un certo momento della nostra vita, sentire non sembrava possibile.

E allora impariamo ad adattarci, a controllare, a funzionare.

E ciò che non trova spazio può rimanere lì.

A volte come una tensione.
Una reazione che non comprendiamo.
Un’emozione che sembra sproporzionata.
Un comportamento che continuiamo a ripetere.

E qui, per me, le Costellazioni Familiari aprono una possibilità interessante.

Possiamo incontrare ciò che è rimasto senza posto.

Un’emozione.
Un dolore.
Una relazione.
Una perdita.
Una lealtà.
Una storia che non abbiamo scelto, ma dentro la quale possiamo esserci trovati.

Non per cercare una spiegazione a tutti i costi.

E nemmeno per pensare che ogni difficoltà abbia necessariamente una causa familiare.

Ma per imparare ad ascoltare ciò che accade dentro di noi, invece di combatterlo o coprirlo.

A volte il primo movimento non è cambiare.

È guardare.

Riconoscere.

Dare un posto.



Questo è anche il senso del mio approccio integrato.

Non una sola chiave di lettura.
Non un unico strumento.

Ma la possibilità di incontrare la persona nella sua interezza: corpo, emozioni, relazioni, storia e sistema familiare.

È da questo approccio integrato, che attraversa la mia professione e la mia professionalità, che nasce il mio modo di accompagnare le persone.

Ed è proprio da questo approccio integrato che sta nascendo qualcosa di nuovo.

Un nuovo percorso, frutto di anni di esperienza e dell’incontro tra diversi approcci.

Ma per parlarvene è ancora presto. 😉

Per ora posso solo dirvi che…

ne deve valere la gioia. ❤️

Monica

E SE NON FOSSI TU IL PROBLEMA? 🛑Continui a ripetere gli stessi schemi, a sentirti in colpa quando provi a essere felice ...
05/09/2026

E SE NON FOSSI TU IL PROBLEMA? 🛑

Continui a ripetere gli stessi schemi, a sentirti in colpa quando provi a essere felice e a chiederti cosa ci sia di “sbagliato” in te.

Forse però non sei sbagliata.

👉Sei leale.🧩

Nelle Costellazioni Familiari e Sistemiche, ciò che continui a vivere non è un difetto personale, e’ una lealtà familiare invisibile:
un modo inconsapevole di rimanere legata alla tua storia e a chi è venuto prima di te.

Finché cerchi di “ripararti”, continui a combattere contro le tue radici.
Quando fai ordine e restituisci ciò che non ti appartiene, puoi finalmente scegliere la tua vita.
✨ La ferita appartiene alla tua storia, ma la guarigione appartiene al tuo potere.

💡 Nelle costellazioni familiari, questo accade rimettendo ogni destino al proprio posto: solo quando restituisci ciò che non è tuo, smetti di portarlo e scegli finalmente di vivere.

👇 Salva il post se ti risuona e scrivimi in privato per iniziare il tuo percorso.

04/09/2026

Costellazioni Familiari: e se quello che vivi avesse radici più profonde? 🌳

A volte guardi la tua vita e pensi:

“Perché continuo a vivere questa situazione?”
“Perché faccio così tanta fatica proprio qui?”
“Perché, anche quando cambio qualcosa, mi ritrovo nello stesso punto?”

E se la risposta fosse più grande della tua storia personale?

Nelle Costellazioni Familiari osserviamo anche ciò che appartiene al sistema familiare: relazioni, appartenenze, destini, eventi e movimenti che possono continuare a lasciare una traccia nel presente.

Quando cambia una posizione, cambia il modo in cui possiamo guardare ciò che accade.

E a volte basta un piccolo movimento per vedere qualcosa che prima rimaneva fuori dal nostro campo.

🌳 La tua storia comincia da te, ma porta con sé molte radici.

Qual è quella situazione della tua vita che continua a ripetersi, anche quando provi a cambiarla?

Scrivimela nei commenti. ❤️

Se vuoi, iniziamo da qui insieme, con amore ❤️
Monica

L’arte di unire ombra e luce: portare Mamma e Papà dentro di noi 🌿Questo tema è il cuore di molte Costellazioni Familiar...
04/09/2026

L’arte di unire ombra e luce: portare Mamma e Papà dentro di noi 🌿

Questo tema è il cuore di molte Costellazioni Familiari e rappresenta un pilastro fondamentale distribuito in molti moduli della nostra formazione, proprio per la straordinaria importanza che riveste nel percorso di trasformazione transgenerazionale.

Alle radici del lavoro sistemico c’è una grande verità:
🌸 La Madre ti dà la Vita, la voglia e la gioia di viverla.
🧭 Il Padre ti dà la Mappa per muoverti nel mondo e mantenere ciò che costruisci.

Spesso crediamo che proteggerci significhi stringere i pugni e chiudere il cuore. Pensiamo che prendere le distanze dal passato sia l’unico modo per essere liberi.

La vera forza inizia quando troviamo il coraggio di aprire le mani. 🤲✨
Siamo composti al 50% da nostra madre e al 50% da nostro padre.
Rifiutare loro significa rifiutare una parte di noi stessi.
Integrarli dentro di noi va al di là di com’è stata o com’è oggi la relazione reale con loro. Significa:
✨ Vederli semplicemente come un uomo e una donna con la loro storia e le loro ferite
✨ Smettere di chiedere al passato di cambiare
✨ Prendere la Vita dalla Madre e la Mappa dal Padre, lasciando a ciascuno il proprio destino

Quando abbracciamo la nostra storia con la sua luce e le sue ombre,
il cuore torna intero e le vecchie catene cadono da sole. 🔗❌

Lascia che la luce brilli attraverso le tue crepe: è da lì che parte la tua vera libertà.
💬 E tu, riesci a sentire dentro di te sia la Vita che la Mappa?

Scrivimelo nei commenti! 👇 Aggiungi un commento (o inviamelo in privato è nato lo spazio di ascolto attivo "cara Monica ecco la mia storia) e ti darò info sul primo passo da fare per tornare Integra/o.

Con amore❤️Monica

ⓜ️

MUSKIL IL RACCONTI Questo racconto ha un potere magico, voi aiutate raccontandolo ogni giovedì, il lavoro di Mushkil Gus...
03/09/2026

MUSKIL IL RACCONTI

Questo racconto ha un potere magico, voi aiutate raccontandolo ogni giovedì,
il lavoro di Mushkil Gusha’,
lui aiuterà voi a dissolvere i vostri problemi… provare per credere !!!

Accompagnate il racconto consumando datteri e frutta secca😉e buona tradizione a voi❤️

per noi è “il giovedì delle soluzioni”.
Ognuno dei presenti, legge la sua parte di racconto✨✨✨✨fino ad impararlo e a raccontarlo anche se siete da soli, a voce alta❤️

La STORIA DI MUSHKIL GUSHA, taglialegna

In un tempo remoto, c’era un povero taglialegna che, rimasto vedovo, viveva con la sua piccola figlia in un posto ad un migliaio di chilometri da qui.

Egli andava ogni giorno sulle montagne a tagliare legna da ardere che riportava a casa per farne delle fascine.

Dopo, era solito fare una piccola colazione, quindi andava a piedi al paese più vicino dove avrebbe venduto la sua legna.

Poi, dopo aver riposato un po', ritornava a casa.

Un giorno,che arrivo a casa molto tardi, la figlia gli disse

“Padre, padre, qualche volta desidererei avere qualche cibo migliore, maggior quantità e più varietà di cose da mangiare.”

“ Molto bene mia piccola, disse il vecchio, domani mi alzerò molto presto, andrò più lontano, sulle montagne, dove c'è più legna, e ne riporterò più del solito.

Sarò a casa più presto e potrò preparare le fascine; poi andrò in città e le venderò in modo da poter guadagnare più denaro e ti porterò ogni tipo di cose buone da mangiare.»

La mattina seguente il taglialegna si alzò prima dell'alba ed andò sui monti.

Lavorò molto duramente,
tagliando legna e spogliando i rami e ne fece un enorme fascio che trasportò sulle spalle fino alla sua piccola casa.

Quando arrivò era ancora molto presto. Mise il suo carico di legna al suolo e bussò alla porta dicendo:

«Figlia,figlia,apri la porta,
sono affamato ed assetato ed ho bisogno di riposare un po' prima di andare al mercato.»

Ma la porta era chiusa a chiave.

Il legnaiolo era tanto stanco che si stese a terra ed in breve tempo si addormentò a fianco della sua legna.

La piccola ragazza, avendo dimenticato la conversazione della notte precedente, si era addormentata.

Quando si svegliò qualche ora dopo,
il sole era già alto, ed il taglialegna busso di nuovo alla porta e disse:

«Figlia, figlia, vieni subito,devo riposare un po' ed andare al mercato a vendere la legna perché è già molto più tardi del solito.»

Ma, avendo dimenticato tutto sulla conversazione della notte precedente, nel frattempo la ragazzina si era alzata, aveva riordinato la casa ed era uscita per una passeggiata.

Ella aveva chiuso a chiave la casa, pensando che il padre fosse ancora in paese. Allora il taglialegna pensò:

«Ora e troppo tardi per andare in paese, quindi andrò di nuovo sui monti a tagliare dell'altra legna che riporterò a casa, così domani porterò un doppio carico al mercato.»

Per tutta la giornata il taglialegna tribolò sui monti, tagliando legna e pulendo rami di alberi secchi.

Quando arrivò a casa con la legna sulle spalle era già sera inoltrata.

Egli appoggio il suo carico a fianco la sua cascina e bussò alla porta dicendo:

«Figlia, figlia apri la porta che sono stanco morto e non ho mangiato niente per tutto il giorno.
Ho un doppio carico di legna che spero di portare al mercato domani. Questa notte devo dormire bene così da essere forte.»

Ma non ci fu risposta, poiché la ragazza tornando a casa e sentendosi molto stanca, si era preparata qualcosa da mangiare ed era andata a letto.

Lei, all'inizio, si era preoccupata per il ritardo del padre, poi aveva pensato che egli aveva deciso di trascorrere la notte in paese.

Ancora una volta il taglia legna non potendo entrare in casa, stanco, affamato ed assetato, si distese sulle fascine di legna e presto si addormentò.

Egli non era riuscito a rimanere sveglio, anche se era in pensiero per ciò che poteva essere accaduto alla figlia.

Poiché sentiva freddo e fame, si svegliò prestissimo il mattino dopo, prima ancora che facesse giorno.

Si mise a sedere e si guardò intorno,ma non riuscì a vedere niente....
All'improvviso accadde una cosa strana: il taglialegna pensò di aver udito una voce, che diceva:

«Sbrigati, sbrigati, lascia la tua legna e vieni da questa parte. Se necessiti di molto e vuoi abbastanza poco, avrai del cibo delizioso.»

Il taglialegna sbigottito, si alzò e camminò nella direzione della voce.

Camminò molto ma non trovò nulla.

A questo punto egli sentiva freddo, fame, era più stanco che mai e si era smarrito.

Era stato pieno di speranze, ma questo sembrava non essergli stato di aiuto.

Allora si sentì triste, ma tanto triste ed ebbe voglia di piangere, ma si rese conto che piangere non lo avrebbe aiutato per niente, così si stese a terra e si addormentò.

Si svegliò ancora molto presto. Faceva molto freddo ed aveva molta fame, per potere dormire.

Così decise di narrare a se stesso come se si trattasse di un racconto, tutto quello che era successo dal momento che la sua piccola figlia gli aveva detto che voleva un cibo diverso dal solito.

Nel momento che terminò di raccontarsi la sua storia, gli sembrò di udire un altra voce che veniva da qualche parte sopra di lui, oltre l'alba, e che gli diceva:

«Vecchio, perché stai lì seduto?
— Io mi sto raccontando la mia storia,disse il taglialegna.
— E quale è la tua storia??, disse la voce.»

Il vecchio raccontò la sua storia... «Bene»,disse la voce. Poi disse al taglialegna di chiudere gli occhi e di salire un gradino come se ci fosse una scala.

«Ma io non vedo nessun gradino, disse il povero vecchio.
— Non importa, rispose la voce.»

Il vecchio fece come gli era stato detto.

Nel momento che chiuse gli occhi, si ritrovò in piedi, e come alzò il piede destro notò che c'era qualcosa come un gradino sotto di esso.

Egli iniziò a salire su ciò che sembrava una scalinata. Improvvisamente tutta la scalinata incominciò a muoversi molto rapidamente e la voce gli disse:

«Non aprire gli occhi fino a che non ti dico di farlo.»

Poco dopo la voce gli disse di aprire gli occhi.
Quando lo fece si ritrovò in un posto che somigliava a un deserto, con il sole che picchiava sù di lui.
Egli era circondato da mucchi e mucchi di ciottoli di tutti i colori rossi, verdi, blu e bianchi.
Mà gli sembrò di essere solo. Si guardo intorno ma non potette vedere nessuno.
La voce... incominciò a parlare ancora...

«Raccogline più che puoi di queste pietre, disse, poi chiudi gli occhi e scendi le scale di nuovo.»

Il legnaiolo fece come gli era stato detto e, quando riaprì gli occhi, all'ordine della voce, si ritrovo di fronte alla porta della sua casa:
bussò alla porta e la sua piccola figlia gli rispose.
Lei gli domandò dove fosse stato e lui glielo disse, anche se poteva difficilmente comprendere ciò che le si stava dicendo, dato che tutto sembrava così confuso.

La ragazza ed il padre entrarono in casa, divisero il cibo che era rimasto: un pugno di datteri secchi.

Quando ebbero terminato, il vecchio pensò di udire una voce che gli parlava ancora,...una voce come quella che gli aveva detto di salire le scale. La voce disse:

«Anche se tu non puoi ancora saperlo, sei stato salvato da Mushkil Gushà. Ricordati Mushkil Gushà è sempre qui.

👉Fai in modo, ogni Giovedì Notte,
di mangiare qualche dattero e di raccontare la storia di Mushkil Gushà.

👉Oppure dai un regalo a qualcuno che aiuterà i bisognosi in nome di Mushkil Gushà.
👉Assicurati che la storia di Mushkil Gushà non sia mai dico mai, dimenticata.
✨Se tu fai questo, e se questo è fatto da coloro a cui racconti la storia, la gente che è veramente bisognosa, troverà la sua Strada.»✨☀️

Il legnaiolo mise tutte le pietre che aveva raccolto nel deserto in un angolo della sua casetta.
Esse sembravano delle pietre ordinarie ed egli non sapeva cosa farne.

Il mattino seguente, portò il doppio carico di legna che aveva raccolto, e al mercato la vendette facilmente a un prezzo alto. Poi tornò a casa e riportò alla figlia ogni tipo di cibi deliziosi, che essa non aveva mai assaggiato.
Dopo aver mangiato, il legnaiolo disse:

«Adesso ti racconterò tutta la Storia di Mushkil Gushà. Mushkil Gushà... è ✨☀️COLUI CHE RIMUOVE TUTTE LE DIFFICOLTÀ. ☀️✨

Le nostre difficoltà sono state appianate tramite Mushkil Gushà e noi lo dobbiamo ricordare sempre.»

Per circa una settimana la vita del vecchio trascorse come sempre.

Egli andava sui monti, raccoglieva la legna e al mercato trovava sempre un compratore senza difficoltà.

Arrivò il Giovedì, e come sempre succede agli esseri umani, dimenticò di raccontare la storia di Mushkil Gushà.

Più tardi, quella sera, nella casa del vicino del legnaiolo si spense il fuoco. Il vicino non aveva niente per riaccenderlo e andò alla casa del legnaiolo.

Egli disse:

«Vicino,vicino, dacci per piacere un po' della fiamma delle tue meravigliose lampade la cui luce possiamo vedere attraverso la finestra.
— Che lampade? disse il legnaiolo.
— Vieni fuori e vedrai cosa intendo dire, disse il vicino.»

Così il legnaiolo andò fuori e vide senza ombra di dubbio ogni tipo di luce Multicolore brillare dall'interno attraverso la finestra.
Egli entrò in casa e vide che le luci provenivano dai ciottoli che aveva ammucchiato nell'angolo della sua cascina.
Mà i raggi di luce erano freddi e non era possibile usarli per accendere il fuoco.

Così usci di nuovo e disse al vicino:

«Vicino, mi spiace, ma non fuoco.»

E gli sbatte la porta in faccia.

E qui il vicino esce dalla nostra storia.

Il taglialegna e sua figlia, si affrettarono a coprire le luci brillanti multicolori, con tutti gli stracci che poterono trovare, per paura che qualcuno potesse vedere quale tesoro essi possedessero.

La mattina dopo, quando scoprirono le pietre, si accorsero che esse erano preziose, gemme luminose.

Così portarono le gemme, una alla volta, nelle città circostanti, dove le vendettero per un prezzo altissimo.

Allora il legnaiolo decise di costruire per se e per la sua figlia un palazzo meraviglioso.

Scelsero un terreno proprio davanti al castello del Rè del loro paese ed in breve tempo fu costruito un meraviglioso palazzo.

Ora questo Re aveva una figlia bellissima: un giorno essa si alzò presto e si affacciò alla finestra, vide una specie di castello fiabesco proprio davanti al castello del padre e fu sorpresa.

Essa domandò ai suoi servi:

«Chi ha costruito quel castello? Quale diritto ha questa gente di fare una simile cosa vicino la nostra casa?»

I servi andarono via e presero informazioni: tornarono dopo un po' e raccontarono alla principessa la storia in base a quello che avevano potuto sapere.

La principessa chiamò la piccola figlia del taglialegna perché era molto arrabbiata con lei: ma quando le due ragazze si incontrarono e parlarono, diventarono subito buone amiche.

Esse incominciarono a vedersi e a stare insieme tutti i giorni ed andavano a nuotare e giocare nel ruscello che era stato fatto costruire dal Rè per la principessa.

Qualche giorno dopo il loro primo incontro, la principessa si mise al collo una collana di molto valore: ma prima di farsi il bagno, se la tolse e la appese al ramo di un albero che si trovava proprio a fianco del ruscello.
Dimenticò però di riprenderla quando uscirono dall'acqua, e quando torno a casa pensò di averla perduta.

La principessa ci pensò ancora, poi giunse alla conclusione che la figlia del taglialegna gliela avesse rubata: così lo disse al padre, ed egli informò immediatamente le guardie del castello e fece arrestare il taglialegna.

Confiscò il castello, e dichiarò fallito tutto quello che il taglialegna possedeva. Il vecchio fu gettato in prigione e la figlia fu messa in un orfanotrofio.

Secondo l'usanza di quel paese, dopo un certo tempo il taglialegna fu tirato fuori dalla cella e fu incatenato ad un palo nella pubblica piazza, con una targa legata al collo.

Sulla targa c'era scritto: «Questo è ciò che accade a coloro che rubano ai Rè.»

All'inizio la gente si affollava intorno a lui.
Gli gettava delle cose e lo insultava. Egli si sentiva molto infelice.
Ma presto, come succede agli uomini, tutti si abituarono alla vista del povero vecchio legato al palo e non gli prestarono che poca attenzione: a volte gli tiravano resti di cibo e a volte niente.
Una volta udì qualcuno dire che era giovedì pomeriggio.

✨Improvvisamente, si fece strada nella sua mente il pensiero che presto sarebbe giunta la sera di Mushkil Gushà, ✨☀️✨l'appianatore di tutte le difficoltà, che lui aveva dimenticato di commemorare per così tanto tempo.

Aveva, appena avuto questo pensiero, quando un uomo caritatevole, che stava passando di lì,gli gettò una moneta.

Il taglialegna gli gridò:

«Oh, generoso amico, tu mi hai tirato una moneta che non mi è di nessuna utilità.

Mà, se tu fossi così buono da comprarmi qualche dattero e ve**re a sederti e mangiare con me, io te ne sarei eternamente grato.»

L'uomo andò a comprare qualche dattero.
Si sedettero e mangiarono quei datteri insieme.
Quando finirono, il taglialegna raccontò al viandante la storia di Mushkil Gushà. «Penso che devi essere matto» disse l'uomo generoso.

Quando arrivò a casa dopo questo fatto, trovò che tutti i suoi problemi erano scomparsi.

E questo fece si che incominciasse a rifletter molto sù Mushkil Gushà.

Ma egli lascia la nostra storia qui.

Il mattino dopo, la principessa andò al ruscello e mentre si accingeva ad andare in acqua vide ciò che sembrava la sua collana nel fondo del ruscello.

Mentre stava per immergersi per riprendere la collana, uno starnuto fece sì che sollevasse la testa e si avvedesse che ciò che sembrava la sua collana sul fondo del ruscello, altro non era che il riflesso.

La sua collana era appesa al ramo dove ella stessa l'aveva lasciata tanto tempo prima.

La Principessa prese la sua collana e corse dal padre tutta eccitata e gli disse cosa era successo.

Il Re diede immediatamente l'ordine che il taglialegna fosse rilasciato e fece pubbliche scuse.

La piccola ragazza fu fatta uscire dall'orfanotrofio e tutti vissero felici e contenti da allora in poi...

Questi sono solo alcuni dei fatti della storia di Mushkil Gushà.

È un racconto molto lungo e non finisce mai.
Esso ha molte forme, ma di queste non tutte sono chiamate storie di Mushkil Gushà e perciò la gente non le riconosce.
Mà è per Mushkil Gushà che questa storia, la sua storia, viene ricordata in qualsiasi parte del Mondo, giorno e notte, ovunque vi siano persone.

Così come la sua storia è stata sempre recitata, così sarà sempre raccontata, per sempre.

Vuoi (volete) ripetere la Storia di Mushkil Gushà, il Giovedì Notte, ed aiutare così il Lavoro di Mushkil Gushà ?...

Per me è ora tradizione, in cui sono presenti tanti miei ricordi belli, echi di risate , serate passate all’insegna di questo racconto e poi di giochi di società …. Vi auguro anche per voi il giovedì si trasformi in tradizione di serenità, e di aprire gli occhi sui cambiamenti che questo raccontare crea ✨✨✨✨


E se il segreto per salvare la tua relazione fosse... custodirla? 🤫❤️Quante volte parliamo troppo? Spesso, senza renderc...
03/09/2026

E se il segreto per salvare la tua relazione fosse... custodirla? 🤫❤️

Quante volte parliamo troppo? Spesso, senza rendercene conto, rompiamo l'equilibrio più sacro che esista.

Nelle Costellazioni Familiari esiste una legge che non dovrebbe mai essere infranta:

la GERARCHIA NELL'INTIMITÀ.

✨ "Ciò che appartiene ad una relazione di coppia non è affare degli altri, figli compresi. L'intimità deve rimanere custodita nella coppia e non raccontata o condivisa con chi ne sta al di fuori." Bert Hellinger (Ordini dell'Amore)

Quando i confini saltano che si tratti di confidarsi con i figli, con terze persone o di portare dettagli intimi del passato nel presente , la fiducia si incrina e la relazione si spezza. 💔

Vuoi imparare a mettere ordine nei tuoi legami, liberare il flusso d'amore che arriva dai tuoi avi e trasformarti in portatore di pace?

Ti aspettiamo dal vivo:
🗓 PROSSIMI APPUNTAMENTI:

🌿 Open Day Gratuito
Quando: 26 settembre
Dove: Recanati c/o Vallechiara B&B per sperimentare la meraviglia delle Costellazioni Familiari, grazie ad esperienze costellate per tutti i presenti.

🔥 Seminario Intensivo
Quando: 3 / 4 ottobre
Dove: Roma c/o Equilibrium
Dove mettere in scena la tua Costellazione Familare.

👉 I posti sono limitati. Scrivici in privato o nei commenti per maggiori informazioni e per riservare il tuo posto.
Con amore❤️Monica

Costellazioni Familiari.A volte una frase arriva in un punto preciso della nostra storia.La leggi e senti qualcosa muove...
02/09/2026

Costellazioni Familiari.
A volte una frase arriva in un punto preciso della nostra storia.

La leggi e senti qualcosa muoversi.

Perché magari parla di una persona che continui a giudicare.
Di qualcuno che è stato escluso dalla famiglia.
Di un conflitto che ritorna.
Di una scelta che rimandi.
Di una vita che senti ancora legata a qualcosa che appartiene al passato.

E allora quella frase diventa una domanda.

Che cosa della mia storia familiare sto ancora portando con me?

Nelle Costellazioni Familiari osserviamo proprio questo:
i legami invisibili, le identificazioni, le ripetizioni e quei movimenti interiori che possono continuare a orientare le nostre scelte.

A volte ciò che viviamo oggi ha radici molto più antiche di quanto immaginiamo.

E guardare quelle radici può cambiare il modo in cui guardiamo noi stessi.

Per questo ti invito a fare una cosa semplice.

Scorri il carosello lentamente.
Leggi ogni frase.
Fermati su quella che senti più vicina.

Poi chiediti:

“Quale parte della mia storia familiare porto ancora come se fosse il mio destino?”

Lascia arrivare una risposta, anche piccola.

Perché spesso proprio ciò che ci tocca di più indica il punto da cui possiamo iniziare a guardarci con occhi nuovi.

✨ Se vuoi andare più in profondità, nel link del mio profilo trovi Break Down Inherited Patterns, la mia guida alla self-costellazione: uno spazio per iniziare a osservare la tua storia familiare, riconoscere le lealtà invisibili e riportare alla luce ciò che chiede di essere visto.

La tua storia merita uno sguardo nuovo.
E da quello sguardo può iniziare un movimento nuovo. 🤍

Se senti che è il momento di guardare la tua storia da una prospettiva diversa, scrivimi “STORIA” nei commenti oppure mandami un messaggio privato.

Se vuoi, iniziamo da qui insieme, con amore ❤️
Monica

LA GUERRA CHE VIVI DENTRO NON È LA TUA. 💥(Ma il tuo sistema nervoso continua a combatterla ogni giorno).Non hai sentito ...
02/09/2026

LA GUERRA CHE VIVI DENTRO NON È LA TUA. 💥
(Ma il tuo sistema nervoso continua a combatterla ogni giorno).

Non hai sentito le bombe. Non hai scavato tra le macerie reali.
Eppure, senza saperlo, sei nato e cresciuto in mezzo alle rovine emotive che la memoria sistemica dei tuoi antenati ha lasciato dietro di sé.

Sei cresciuto osservando uomini e padri istruiti a:
🛡️ Essere forti sempre, senza diritto alla fragilità.
🛡️ Proteggere tutti, senza che nessuno curasse le loro ferite.
🛡️ Amare in silenzio, perché mostrare vulnerabilità era un lusso mortale.
🛡️ Sentire colpa per il solo fatto di provare un'emozione.

Questa è un'eredità emotiva invisibile. E tu, senza accorgertene, stai ancora portando l'armatura di chi ti ha preceduto.

⚠️ Come i traumi transgenerazionali della guerra ti bloccano oggi:
1️⃣ Iper-vigilanza e Bisogno di Controllo: Il pericolo reale è finito decenni fa, ma nel tuo sistema nervoso risuona ancora l'allarme dei tuoi avi. Oggi si traduce in ansia cronica, paura costante del futuro e bisogno ossessivo di controllare tutto per non farti cogliere d'impronta.
2️⃣ Anestesia Emotiva: Reprimere i sentimenti è stato fondamentale per i tuoi antenati per sopravvivere al fronte o alla ricostruzione. Oggi, tu potresti faticare a connetterti con la gioia, percepire l'amore come una minaccia e vivere una vita "a basso consumo" per pura difesa.

Ma la tua missione non è ripetere il loro dolore. È continuare la vita nella gioia.
Hai il permesso di togliere l'armatura. Puoi onorare la loro immensa forza senza dover più pagare il prezzo delle loro ferite.

🏛️ LA GRANDE COSTELLAZIONE: IL RESET SISTEMICO
Tre giorni intensivi per togliere ciò che le memorie di guerra ancora danneggiano nel presente.

🗓️ QUANDO: Febbraio 2027 Da Venerdì (ore 14:00) a Domenica (ore 18:00)
👥 PER CHI È: Sia per chi ha già partecipato e vuole lavorare su un altro gruppo/linea, sia per chi si avvicina per la prima volta al lavoro sistemico.
⚠️ NB: Per garantire la massima profondità e cura di ogni partecipante, i posti disponibili sono pochissimi.

👇 COME INIZIARE LA TUA LIBERAZIONE DA OGGI:

💬 1. COMMENTA con la parola: PERMESSO

Ti invierò subito in privato la Frase Sistemica e la Preghiera di Liberazione per la linea maschile, per iniziare a fare ordine e alleggerire il tuo sistema.

📲 2. SCRIVIMI IN DM la parola RESET

Se senti la chiamata per il seminario di Novembre, scrivimi per ricevere tutti i dettagli e assicurarti uno degli pochi posti disponibili.

Indirizzo

Rome

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393891740513

Sito Web

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