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Il senso di una relazione... Lo sai quale è?  Oppure ti è più facile vivere ciò che non è una relazione? Non credo ti pi...
10/05/2022

Il senso di una relazione... Lo sai quale è? Oppure ti è più facile vivere ciò che non è una relazione?

Non credo ti piacerà rileggerti in queste parole, perciò fermati qui e cerca altrove un modo più a te risonante per avere ragione e goderti in essa.

Il senso della relazione ha nulla a che fare con gli altri, ma direttamente proporzionale a quanto Ti ami, ti credi, ti rispetti e ti segui per il tuo massimo bene.

Ma sappi ancora che, quando io scrivo, io parlo a Marco. O meglio lo ascolto, lo leggo dentro e poi lo lascio libero di esprimere il suo, cioè il mio oppure il nostro sentire.

Tutto ha inizio da qui. Da dove? Dal momento in cui
hai decido di rinunciare ad esprimere e sperimentare la compassione verso Te stesso, soprattutto perché da bambino non sei stato guidato/educato a trascendere l'egoismo in amor proprio facendolo invece (o purtroppo!) diventare quel tuo atteggiamento preferito chiamato altruismo e tutt'altro che amorevole.

Se non hai sperimentato l'amor proprio senza viverlo quindi senza allevarlo, senza nutrirlo e senza continuare ad accrescerlo Tu sei un disperato mendicante bisognoso travestito goffamente da salvatore capace di tendere la mano verso qualcuno per fargli indossare la responsabilità del tuo esistere, del tuo essere felice e peggio ancora del poter sentirti amato.

Eppure siamo capaci di travestirci così bene: siamo diventati credibili e affidabili quanto affascinanti, capaci di sedurre ciò di condurre al nostro cospetto chiunque potesse/possa farci da ricarica o da batteria.

Non ti piace questa descrizione? Non ti risuona o non ti ci ritrovi? Allora ti ricordo una cosa: "Ama il prossimo tuo come Te stesso!" Che significato consapevole ha per Te? Come lo metti in atto l'amore per Te stesso, cioè l'amor proprio?

Bene. Ti sei mai scelta/o? Ti sei mai amata/o e soprattutto lo hai fatto per tanto tempo? E stai continuando a farlo? Se non sei il primo o la prima del tuo esistere e del tuo presente? Ti riconosci come un Dono che arricchisce prima Te stesso e poi il mondo intero? Oppure ti risulta più facile il sentirti in colpa e il pretendere?

Quanto credi in Te stessa/o? Quanto vuoi e puoi fidarti di Te e a Te affidarti senza condizioni? Ti senti in grado di farlo, di volerlo fare, cioè di prenderti cura di Te? Perché se la risposta è si allora puoi prepararti all'incontro sano con il prossimo. Se non è così allora è bene che tu inizi ad investire su di Te, cioè a cominciare a dare attenzione e ascolto e poi cura a Te stessa/a altrimenti da incasinata/o ucciderai prima le tue speranze e poi persino i sogni di chi avrai accanto.

Scegliti. E poi prenditene cura di Te stessa/o ma non solo per un po', perché il per sempre vive solo dentro di Te e agire in coerenza del tuo essere Amore, nell'agire dal cuore sia per la tua vita più talentuosa sia per la tua evoluzione.

Ringrazierò per tutta questa vita e oltre Fabio Paolo Marchesi per questo suo scritto magico e magnifico nifico preso dal suo libro "Amati!" :

《...Coloro che non riescono ad Amare sè stessi sono come neonati molto “sviluppati”
che vagano con il loro “cordone ombelicale” in mano alla ricerca di qualcuno a cui “riattaccarlo”,
a cui dare la responsabilità della propria Felicità.
Vivono in un costante stato di insoddisfazione, di bisogno di conferme ...
Coloro che Amano sé stessi hanno saputo “attaccare” il loro “cordone ombelicale” . La loro Felicità dipende primariamente da loro stessi,
Vivono costantemente nell’Amore e scelgono con chi condividere la propria Gioia per ambire all'Assoluto...》

Siamo Gioia Divina che arricchisce di assoluto l'universo. Rendiamocene conto e poi godiamocela fino in fondo, finalmente, questa nostra Esistenza.

E ammettiamolo: i nostri genitori avranno pur fatto il loro peggio, ma è il nostro meglio fino ad oggi ad essere il più sacrosanto dei protagonisti.

Grazie

- Marco Merlo

Comprendere fa male? La domanda anche oggi è "Tu vuoi guarire?"Dipende da come ci giudichiamo. E se vogliamo guarire. Se...
30/07/2020

Comprendere fa male?
La domanda anche oggi è "Tu vuoi guarire?"

Dipende da come ci giudichiamo.
E se vogliamo guarire.

Se fossimo 'sani', come risposta al guarire, non saremmo normali, ma evoluti tanto quanto basta a concederci una certa presunzione di benessere.

Ma l'anima chiama e sa come farsi sentire di fronte al 'suo e nostro' desiderio di apprendere e di evolvere.

Se vuoi sappi che il malore spesso manifesta ancora parte del rifiuto ad accettare qual cosa che nel fisico si è ben radicato.

Quindi é naturale provare dolore, ed è in parte il giudicare il dolore e il non averlo ancora liberato.

Il dolore é l'ultimo sintomo di un trauma, o di una credenza limitante oppure di percezioni erronee fatte diventare circoli viziosi: quando ci chiamano, cioè si fanno sentire nel corpo sia emotivo che fisico appaiono tanto sfiniti quanto pronti ad essere sciolti.

È il momento giusto, ma rimaniamo liberi di rimandare. Per questo la domanda del qui e ora è "Tu Ora Vuoi Guarire?"

Abbiamo messo in rima guarigione con Dolore?
Purtroppo o per fortuna la risposta é Si!

E bisogna attraversare tutto il dolore, fino in fondo, fino alla temuta morte che la mente, orgogliosa e protettrice, ci racconta aspettarci all'estremità del dolore stesso.

In realtà è la soglia che ci consente con stupore il passaggio ad un nuovo sentiero, quell'aggiornamento conseguito che ci apre a nuovi scenari e nuovi confini da raggiungere.

Ma un nuovo inizio porta con Sé ciò che abbiamo scelto di imparare, tirando fuori le nostre abilità per rispondere alle esperienze, divenute tesoro di consapevolezza maggiore.

Significa che (non) soffriremo?

Lo scopriremo solo vivendo, oltre ogni previsione e ragione, ma starà a noi se accogliere ed imparare a lasciar andare, amando sempre più o se contrarci e trattenerci nel giudizio e nel conseguente dolore, rallentando l'alchimia della trasformazione cioè della guarigione.

Guarire significa trasformare?

La 'mia' risposta è Si.
E l'unguento più lenitivo per Me ad oggi è ancora l'amore.

Perché pur Amando e basta, l'amore sa come essere quel Potere lenitivo della trasformazione.

Trasformare porta a cambiare, a liberare, a migliorare e a divenire e se pur spesso non ci accompagnerà attraverso esperienze di beatitudine sarà sempre il migliore viaggio possibile per sganciarci dall'idea di un nirvana da raggiungere piuttosto che una passeggiata percorribile gustandocela per ciò che é in ogni istante.

Alexander Lowen afferma infatti che "Amare non è dare, è essere aperti".

Questo é il Potere lenitivo che sa vitalizzare la trasformazione.

Trasformare significa per Me imparare ad Amare se stessi? Si, così é per Me.

E, liberato dalla presunzione di insegnare qual cosa a qualcuno, ho appreso che "Il modo in cui Mi amo è il modo in cui educo Me stesso a farlo": e poiché Amare è amore e basta, rimango aperto, mi libero dall'aspettativa che imparino ad Amarmi, come mi libero persino dal piacere di augurare che altri possano liberamente sperimentarlo; perché sarà il Loro Dono Incondizionatamente più Sacro, e non il Mio, di Farlo dal Loro Essere alla Vita del Mondo".

Grazie 🌹

- Marco Merlo

《"Fate che l'Amore per Voi stessi diventi Vita": Sesso, Cuore & Mente, in pura comunione e sana armonia di intenti, sono...
12/08/2019

《"Fate che l'Amore per Voi stessi diventi Vita":
Sesso, Cuore & Mente, in pura comunione e sana armonia di intenti, sono gli elementi essenziali della Trinità Sacra attraverso la quale ogni essere umano...

@ può farsene una personale realtà in consapevolezza
@ può darsene concreta compassione nella materia
esserne misericordia quotidiana negli obiettivi
@ può eccellerne la passione del presente consacrato nei propri talenti
@ può esprimerne finalmente l'intima sessualità nell'incontro con il Maschile e Femminile al suo interno, per riuscire ad avvicinare, toccare ed unirsi al di fuori con chi vorrà Amarsi senza Condizioni
..Imparando a respirare e meditare attraverso la guida e gli insegnamenti di Sajeeva Sonia Hurtado

Informatevi ed osate incontrare Sajeeva Hurtado: datevi questa possibilità, concedetevi questo regalo e iniziate a Vivere nell'espressione più sincera e Umanamente Divina del vostro essere》

Qui il link: http: www.ldevi.com

Grazie di cuore a Tutti Voi 💞

[rev_slider_vc alias=”home-page”] SAJEEVAConoce un poco más de quien soy.Leer másBIENVENIDOEl lenguaje, la mente y el cuerpo como camino de coherencia.Leer másEQUIPOConoce nuestro equipo.Leer más Gracias por ser parte de esta comunidad en la que cada vez más mujeres y hombres estamos llená...

《Prima di dare o di ipotizzare di essere autorizzato/a a dare una lezione a qualcuno/a assicurati non solo di aver total...
09/07/2019

《Prima di dare o di ipotizzare di essere autorizzato/a a dare una lezione a qualcuno/a assicurati non solo di aver totalmente imparato quella lezione, ma di averla incondizionatamente trascesa.

Una delle più attuali ed originali opportunità di evoluzione offerte all'umanità dall'umanità è concederci l'umiltà e il privilegio di interagire, confrontare, riflettere ed educarci attraverso il prossimo: da sempre e così, ma negli ultimi decenni ne siamo più consapevoli.

Io ho ancora a che fare con il mio orgoglio? Certo che si, e ogni giorno, goccia dopo goccia, mi impegno a trasformarlo in sana fierezza, in accorata accoglienza, in pacifico equilibrio e nella più pura apertura.

Eppure osservo come sia figli e sia genitori, sia maestri che allievi, sia educando che educatori sia governanti e sia elettori, sia amati e sia amanti, sia quesiti e sia soluzioni non si abbraccino per evolvere, ma per competere e per sconfiggere, per averla vinta, per ragioni di una certa giustizia, per compensare o riconoscere...

Si vince solo insieme, così come, insieme, tutti perdiamo.

Non solo con la mente ma soprattutto con il mio cuore osservo, ascolto, fluisco, completo ed espando ciò che la Vita ed i suoi magnifici cocreatori e cocreatrici mi regalano quotidianamente: è una immensa benedizione.

Ma non perdo il senno, non arrogo alcun potere o diritto o prelazione di giudizio o di giustezza nei confronti di nulla o di nessuno, tanto meno lo esercito su di Me...

Osservo e sorrido quanto ciò che è più chiaro e naturale per alcuni è conteso, complesso e contorto per altri...
E pure questa è una scelta libera.

Perciò lo ripeto: "Prima di dare o di ipotizzare di essere autorizzato/a a dare una lezione a qualcuno/a assicurati non solo di aver totalmente imparato quella lezione, ma di averla incondizionatamente trascesa!"》

Magari ci si dedicherà a qualcosa o a qualcuno di più pregiato...

Grazie di cuore

- Marco Merlo

《Essere un dono è per Tutti. Nasciamo per Essere Dono a Noi stessi.E questo porta al più alto ed Incondizionato servizio...
07/07/2019

《Essere un dono è per Tutti.

Nasciamo per Essere Dono a Noi stessi.

E questo porta al più alto ed Incondizionato servizio alla Vita intera, al darsi, al fare Anima.

Bene. Ora (Mi) faccio alcune domande?

- "Tu ti lamenti per non poter fare qualcosa anche oggi?"

- "Tu adesso credi o senti che ti manchi qualcosa?"

- "Sei convinto/a di avere ragione e percepisci delle ingiustizie?"

- "Ritieni che la vita non abbia mai apprezzato/a o riconosciuto/a chi sei realmente?"

- "Forse soffri perché abusano di Te?"

- "Sei arrabbiato/a perché non ti amano?"

- "Devi piuttosto che vuoi?"

- "Non puoi rispetto al non sei ancora?"

Davvero ce le facciamo queste domande? Si

E le risposte? Sono, molto spesso, più "terribili" delle domande, non è così?

"Eh, scrivi bene Tu, Marco, ma la vita, quella di tutti i giorni è un'altra cosa, sai?"

Si, Io, Marco, lo so...

Ma Io, Marco, so anche questo.

"Sia Io & sia Tu siamo qui per la scelta della nostra Anima: e questa scelta è educarci ad amare meglio, cioè imparare ad amarci senza condizioni in tutte le condizioni che liberamente decidiamo di vivere.

Il presente o il qui ed ora è illuminante se lo viviamo facendo il meglio che possiamo, entusiasti di ciò che abbiamo, commossi per ciò che siamo e fiduciosi di ciò che generiamo.

Ci vuole solo coraggio e purezza, grazia e determinazione, leggerezza e pazienza, costanza e compassione. E tutte queste energie le abbiamo in abbondanza fin dalla nascita, sia Io e sia Tu.

È probabile che pur di essere rispettati oppure riconosciuti oppure considerati oppure compresi oppure apprezzati oppure, oppure e oppure, tutte queste energie siano state dedicate agli altri, prima che a noi, non è stato forse così? Si.

Eppure al primo, sesto e nono tentativo di riprendercele, queste energie, il mondo ricreato intorno a noi si sia ribellato ed offeso, giudicandoci come egoisti, viziati e disumani...

E se avessero avuto torto, te lo sei mai chiesto?

E se, finalmente, o magari, oggi, ora, adesso il nostro più sano amor proprio ci ricordasse che sia Io & sia Tu siamo il Nostro Centro, il Nostro Cuore, il Nostro Mondo, la Nostra Fonte, il Nostro Grembo, la Nostra Realtà?

E che solo sia Io & sia Tu siamo e abbiamo il privilegio di riconoscecerlo e vivercelo eccellendo la nostra meraviglia dal dentro al fuori per il nostro massimo bene?"

Io Amo avere torto, anche la Luce ama avere torto, anche il buio ama avere torto, anche sia il male e sia il bene amano avere torto: per questo qui si gioca insieme e si crea insieme, alla ricerca dell'equilibrio, danzando tra gli opposti...

Grazie dunque sia a Me e sia a Te, perché oggi, entrambi, ancora una volta, eternamente, siamo liberi di dare, fare, potere, credere, creare, essere, accogliere, vivere, liberare e espandere ciò che sia Io e sia Tu musichiamo dal nostro centro che, nel di fuori, ci fa godere della più intima quanto più universale delle armonie, viaggiando attraverso l'amore, indirizzati nella felicità, Incondizionatamente dalla Luce alla Luce...》

Si, anche oggi, grazie!

- Marco Merlo

Tratto da "Eroi nell'anima dalle ginocchia pulite!"
Copyright Marco Merlo @ Tutti i diritti letterari e artistici sono riservati

~ Pillolinedichiarezza ~ 《Friedrich Nietzsche affermò che "Ciò che fa l'originalità di un uomo è che egli vede una cosa ...
29/05/2019

~ Pillolinedichiarezza ~

《Friedrich Nietzsche affermò che
"Ciò che fa l'originalità di un uomo è che egli vede una cosa che tutti gli altri non vedono."

Troppo spesso ci siamo abbandonati ad una divinità esteriore per il timore di non essere all'altezza della vita...

Troppo spesso abbiamo rinunciato al credere che Noi non solo eravamo abbastanza, perché eravamo il meglio di quel presente...

E, troppo spesso ancora, abbiamo dato più valore e precedenza a chi, al di fuori di noi, commiserava la nostra purezza e la nostra forza pur di derubare la nostra energia...

Siamo Noi l'unica fonte che ci sorregge, noi la Via, noi la Luce, noi lo scopo.
Siamo Ogni Nostra Benedizione.
Siamo Noi la Divinità che dona Grazia, Purezza, Coraggio e Forza ad ogni nostra cellula.
Siamo Noi l'origine ed il centro dell'amore e della libertà, così come lo siamo della Felicità.
Siamo Noi il Terreno, Noi il concime, Noi l'acqua, Noi la Luna e i Suoi Influssi, Noi il Sole e i Suoi Raggi, Noi siamo il Seme, ne siamo il Frutto e le mani che lo raccolgono insieme alla bucca che nutriamo...

Abbandonati. Ora.

Fallo a Te stesso...
L'abbandono, cioè l'abbandonare, significa "MetterTi a disposizione di Te stesso" e mai evento migliore potrà portarti crescita, amore e libertà!

La nostra parola "abbandono" deriva dal francese antico "a ban donner", che significa "mettersi a disposizione di"... Figo, vero?

E gli altri, lasciali liberi, cioè lasciati libero da ciò che gli altri credono di Te.

Osho ha detto: "Se conosci il tuo valore, perché mai ti dovresti preoccupare dell'accettazione o del rifiuto degli altri?"

Se vuoi oggi ricorda e ripeti questo:

"Se non mi unisco, all'interno, amando ogni mia parte, andrò in giro da separato in casa, rischiando di espandere il mio vuoto, pretendendo il pieno dall'altro. È il mio amore più intimo, in libertà dentro al mio corpo, che attrae, riempie, unisce e libera: altrimenti accade ciò che fuggo da un bel po', negando Me stesso alla Ricchezza del Mondo". 》

Grazie.

- Marco Merlo

➡️ Credit imagine: "Giant hands lift up Vietnam’s Golden Bridge".

A Te, mia Amata, alle mie nonne, a mia madre e a mia figlia. A Te Marco, ai tuoi antenati, a tuo padre, al tuo figlio no...
31/03/2019

A Te, mia Amata, alle mie nonne,
a mia madre e a mia figlia.

A Te Marco, ai tuoi antenati, a tuo padre, al tuo figlio non nato e a tuo fratello...

《Quando il maschile teme il femminile
è perché vuole integrarlo.
Si, è solo questo.
Temere, per il maschile, significa affrontare e combattere fino alla meta, fino alla fine.

Ciò che il maschile teme è senza condizioni un problema da risolvere.

E, per secoli, lo ha fatto;
e ha tentato di reprimere qualche cosa che riconosceva solo all'esterno,
riconoscendo il Femminile come spinta al movimento verso la vita, di ritorno a quell'amore che lo re-genera dall'eternità.

Ha temuto quella grandezza,
quel creare vita che al maschile
è spesso apparso solo
come la fine di un orgasmo,
un morire per dare vita.

Il maschile da vita quando muore.
È la sua natura.

Ma ha confuso per millenni la sua natura,
dando morte per creare vita,
il suo istinto alla guerra,
quel suo turbamento nel compiacersi
per poi combattere i suoi mostri interiori massacrandoli nei castelli degli altri.

E, a modo suo,
proteggeva il femminile,
credendo di doverlo difendere
dai mostri degli altri,
ma non dai suoi.

"Mia Amata.
Parto per la guerra,
ti abbandono e forse mai piu tornerò,
difficilmente ti sarò fedele,
mi dimenticherò quasi subito dei tuoi insegnamenti per dare grazia e preservare la vita
e presto ucciderò chiunque si opporrà a me, consumandomi negli omicidi,
convinto da una buona causa
che stona profondamente con il mio cuore.
Ma il mio cuore è debole,
perché più si allontana da Te
e dal femminile che credo di salvare
e più temo di perdervi.
E allora combatterò, eliminero',
soffochero' e ucciderò
sia uomini e sia donne,
sperando prima o poi
di tornare a casa sano e salvo,
oppure morto, ma ricongiunto,
vittorioso e meritevole
di essere amato da Te,
almeno in un ricordo,
attraverso i nostri figli.
Insegna loro cio che
non ho mai raggiunto combattendo
e spiegagli che ho fatto il meglio che potevo,
perché fino al mio ultimo istante,
prime di perderti per sempre,
quel tuo ultimo sguardo e carezza al mio respiro
ha riacceso nella mia anima la presenza di Te
e di quel femminile che credevo solo al di fuori.
Così scappando da Me per ritrovarti,
in quella mia ultima sconfitta
Tu hai danzato dal tuo cuore per Me
ancora una volta e, Capace come Sei di Creare Vita
mi hai riportato a Casa,
nel Mio Centro,
ancora una volta.
Grazie Amore Mio."

Ora, oggi, non serve piu combattere, ma Re Unire. Riunire i Re.

Consacrarsi alle Regine.

Onorare e Ascoltare la Sovranità Femminile seguendola nell'agire il Suo Istinto, la sua Connessione e Potere verso la Vita.

Noi Uomini, questo Maschile sia in Risveglio che Risvegliato, con umiltà e determinazione Affida e Segue Ogni Energia in Compassione della Vita per il Mondo.

Perché Sceglie di Amare senza più combattere, perché non serve la Vita.

E perché Ama da Re Unito, da Re Congiunto al Padre e alla Madre Celeste vivendo in equilibrio con la Sua Parte Materna e Paterna in pace, perché nel Maschile ora il Femminile si è Ri Acceso come Fiamma Gemella e, mai più, si offuschera' lontano dal Suo Centro.

Che Ogni Maschile riconosca questo Amore Unico al Suo Interno e lo Diventi in Vita...

E che Ogni Femminile si riconosca Puro di Educare questi Uomini alla Ri Creazione dell'Amore, insieme, uniti e liberi, senza piu condizioni!》

Grazie per avermi aiutato a far Tornare Straordinario ogni mio apparente Ordinario

- Marco Merlo

21/03/2019
《 Don Miguel Ruiz ha detto: "L'amore incondizionato accelera il processo di guarigione. Non c'è medicina più potente. Ci...
08/03/2019

《 Don Miguel Ruiz ha detto: "L'amore incondizionato accelera il processo di guarigione. Non c'è medicina più potente. Ci sono milioni di modi per esprimere la felicità, ma ce n'è uno solo per essere felici: amare."

Trattati alla Pari dell'Infinito.
Sei Amore che Educa Se stesso.

Torna all'origine per riabbracciare quel Seno Divino che insieme a Te ha generato questa Tua Esistenza.

Basta giudicare. Festeggia Tua madre per Ciò che Ti ha dato: Tutto.

Quel "Tutto" è l'Universo che Tu respiri, immagini e metti in azione per Esser Chi Sei, libero da ciò che tua madre è ed è stata e che non potrà mai essere Chi sei Tu, perché ti negherebbe la libertà di essere Unico e Speciale oltre se stessa...

Se non accetti e ringrazi Tua madre mai nessun'altra donna, amica, sorella, figlia, amata e compagna potrà ricevere alcun tipo d'amore da Te.

E mai l'amore in Te potrà dare e ricevere nulla se non quello che a Tua madre rinneghi.

Perciò "Grazie mamma!" Con umiltà e determinazione ritorno a quel tuo seno in cui avevo smarrito la mia regalità per amarmi. La riprendo stupito, commosso e grato, perché Tu, oltre ogni mia rabbia e distanza, l'hai accolto e custodito per tutto il tempo che mi serviva.

E, da oggi re imparo ad Amare Grazie al Tuo Infinito Fidarti di Me, oltre Te stessa...》

Grazie di cuore, Mia Mamma Maria 💖

- Tuo figlio Marco, quel fotone di In-Finito di cui Ti Sei innamorata a tal punto da darmi Vita

➡️ Credit imagine: "Sacred Motherly Love".
2017. 90cm x 80cm. Canvas, oil di Vasil Woodland

27/02/2019

👉 Un altro motivo per partecipare agli Eventi di Musica a 432 hz di Emiliano Toso a San Pellegrino Terme il sabato 23 marzo 2019 🎶

Se volete informarvi su come parteciparvi cliccate nei due link successivi

Seminario Disegno di Stelle 23 marzo 2019 a San Pellegrino Terme (Bg) ore 10.00 - 17.30
👉https://www.facebook.com/events/318182042377928/?ti=cl

ConcertoLove Seeds 23 marzo 2019 a San Pellegrino Terme (Bg) ore 21.00
👉https://www.facebook.com/events/564117427403807/?ti=cl

Riporto qui di seguito un articolo bellissimo della giornalista Nunzia Vallini nrl riproporsi anche il video

Fonte: https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/melodie-per-i-neonati-il-biologo-musicista-in-concerto-al-civile-1.3317016

Melodie per i neonati: il biologo musicista in concerto al Civile di Brescia

Emiliano Toso, il musicista biologo che suona alle cellule ha regalato le sue note a Vittoria, Benedetta, Daniel, Paolo, Mohamed, Annalisa, a poche ore dalla nascita.

In una sala del reparto di Neonatologia degli Spedali Civili di Brescia che accoglie i piccoli e le loro mamme, alla presenza anche di alcuni papà, Emiliano ha suonato dolci melodie dal suo pianoforte accordato a 432 Hz per riprodurre le vibrazioni della terra capaci di donare benessere e pace.

Un suono che apre a nuove prospettive di salute offerte dagli studi di epigenetica, la scienza che studia come ciò in cui crediamo crea ciò che siamo. Le musiche del compositore di Biella, che ha suonato anche in un laboratorio di fronte a degli embrioni, toccano gli stati emozionali più profondi. Ma non solo.

La scienza conferma sempre più la teoria della musicoterapia, già nel grembo materno. Agli Spedali Civili la ricerca parla del sentire dei feti già dalla 22esima settimana di gestazione....

Grazie di Cuore anche a Nunzia Vallini 🦋

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