Trizio Editore

Trizio Editore Trizio Editore Roma
Le immagini che raccontano la storia
Fondata da Brunilde Trizio Abbiamo la sede centrale a Roma e collaboratori in tutto il mondo.

Fondata da Brunilde Trizio

L’idea ExpoitalyArt

Internet porta le bellezze e l’Arte italiana nel mondo

Chi siamo

Il nostro gruppo di lavoro si compone di esperi nel settore dell'arte e storia da oltre 40 anni. L’idea

L’Italia è piena di valori, artistici e artigianali unici al mondo. La divulgazione storica e artistica è importante per portare a tutti la grande arte e storia d'Italia

Nel Rinascimento la bruttezza non era considerata soltanto l’opposto della bellezza. Volti deformi, corpi imperfetti, es...
23/07/2026

Nel Rinascimento la bruttezza non era considerata soltanto l’opposto della bellezza. Volti deformi, corpi imperfetti, espressioni esasperate e figure grottesche venivano utilizzati per esplorare gli aspetti più complessi dell’essere umano.

Attraverso queste immagini, gli artisti raccontavano la vecchiaia, la malattia, il vizio, l’avidità, la follia e la fragilità morale. La deformità poteva diventare caricatura, satira o ammonimento, ma anche occasione per osservare la realtà senza idealizzarla.

Il brutto, quindi, non serviva solo a provocare disgusto. Permetteva di mettere in discussione i modelli di perfezione e di mostrare che anche ciò che inquieta, sorprende o respinge può possedere una grande forza espressiva e trasformarsi in arte.

Il matrimonio ineguale, attribuito a un seguace di Quentin Metsys, raffigura un giovane che corteggia una donna anziana per appropriarsi della sua ricchezza. È il tema del “matrimonio grottesco”, diffuso nella cultura europea e presente anche in opere come La nave dei folli di Sebastian Brant e Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam.

Il dipinto unisce satira morale e comicità, trasformando l’unione tra i due personaggi in una rappresentazione dell’avidità, della vanità e dell’inganno. La composizione mostra inoltre una forte influenza dei celebri studi grotteschi di Leonardo da Vinci: alcune figure derivano infatti da disegni leonardeschi che circolarono e furono copiati in tutta Europa.

L’opera dimostra così come, nel Rinascimento, il brutto e il deformato potessero diventare strumenti efficaci per osservare e criticare i comportamenti umani.

L'opera del giorno: Waiting room V di Jarik JongmanWaiting room V di Jarik Jongman è una sala d’attesa senza “arrivo”: u...
08/07/2026

L'opera del giorno: Waiting room V di Jarik Jongman

Waiting room V di Jarik Jongman è una sala d’attesa senza “arrivo”: un interno pensato per il transito, ma dove nessuno sembra più destinato a entrare.
Non è solo un luogo vuoto: è il relitto silenzioso di una promessa di modernità andata in frantumi.

Le sedie allineate ricordano una liturgia laica ormai senza fedeli: una coreografia di ordine che resiste anche quando il senso è scomparso.
Il vero dettaglio inquietante non è ciò che vediamo, ma ciò che manca: corpi, voci, cartelli, destinazioni.

In questa sala d’attesa abbandonata, l’azione è bandita e la responsabilità sospesa: resta solo il tempo, che corrode pareti e certezze.
Jongman trasforma un anonimo non‑luogo in un laboratorio di filosofia visiva, dove l’Apocalisse della modernità si consuma nel silenzio, senza bisogno di fiamme né eroi.

Se ti interessa l’arte che fa pensare, segui la pagina: ogni giorno un’opera letta con occhi da storico e da critico.

06/07/2026

Ricordiamo la nascita di Frida Kahlo, una delle figure più affascinanti della pittura del Novecento.

26/06/2026

Alla fine, ciò che vediamo è una dichiarazione d’amore per il quotidiano, per la bellezza silenziosa che abita le nostre case e che l’arte trasforma in esperienza contemplativa.

Nella navata destra di San Paolo fuori le Mura, la luce ha cambiato padrone. 🕯️Camminando sotto gli archi della basilica...
12/06/2026

Nella navata destra di San Paolo fuori le Mura, la luce ha cambiato padrone. 🕯️

Camminando sotto gli archi della basilica ostiense, lo sguardo corre inevitabile lungo la teoria dei clipei: 267 volti in mosaico che raccontano duemila anni di storia, da Pietro fino a qui. È una galleria senza cornice, fatta di tessere d’oro e di pietra, dove ogni papa guarda l’eternità con gli occhi del proprio tempo.

Fino al 21 aprile 2025, l’unico volto illuminato era quello di Francesco. Quella sera, nel silenzio della basilica, la sua luce si è spenta per rispetto. Perché a San Paolo la tradizione è chiara: la luce segue il successore di Pietro, non il ricordo.

Poi, il 14 gennaio 2026, il nuovo tondo è arrivato. Lo Studio del Mosaico Vaticano ci ha lavorato mesi: quindicimila tessere, alcune recuperate dall’Ottocento, come a cucire un filo invisibile tra i mosaicisti di ieri e quelli di oggi. Il 267° ritratto. Leone XIV.

Undici giorni dopo, la vigilia della Conversione dell’Apostolo, la basilica si riempie per i Secondi Vespri. Il cardinale Harvey, l’abate Ogliari, il coro che intona il Magnificat. E lui, Leone XIV, avanza verso la navata destra. Non c’è clamore, solo il fruscio delle vesti e il profumo d’incenso che sale. Con un gesto lento, quasi liturgico, accende la lampada sopra il proprio volto.

In quell’istante capisci tutto: la Chiesa è una staffetta di luce. Ogni papa riceve il testimone, lo porta per il suo tratto di strada, poi lo passa. La luce non si spegne mai cambia solo le mani che la reggono.

Se alzi gli occhi stasera, lassù in alto a destra, vedi un volto nuovo brillare nell’oro. È il volto di chi cammina adesso. E dietro di lui, nell’ombra rispettosa, 266 padri vegliano ancora.

📸 Hai mai visto i clipei da vicino? La prossima volta che sei a San Paolo, fermati sotto l’ultimo tondo acceso. C’è qualcosa di vertiginoso nel pensare che quella luce, tra cento anni, illuminerà un volto che oggi non esiste ancora.

L'Europa nel 1190 non esisteva ancora come la conosciamo oggi.Eppure questa mappa ci mostra un continente già in ebolliz...
03/06/2026

L'Europa nel 1190 non esisteva ancora come la conosciamo oggi.
Eppure questa mappa ci mostra un continente già in ebollizione, alla vigilia di una delle crociate più famose della storia: la Terza Crociata.

Qui non vedi “l’Europa unita”, ma un mosaico di poteri in lotta:
il Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa, il Regno di Francia di Filippo II, l’Inghilterra di Riccardo Cuor di Leone, l’Impero bizantino ancora in piedi, e a sud‑est i domini di Saladino che hanno appena strappato Gerusalemme ai crociati.

Guardala bene: ogni colore è un sovrano, ogni confine è una tensione, ogni mare è una rotta di eserciti, pellegrini e mercanti.
Questa non è una semplice carta geografica: è la fotografia di un momento preciso in cui tre monarchi si preparano a partire verso la Terra Santa, e il Mediterraneo sta per diventare il centro del mondo.

Se potessi scegliere, da che parte del mare ti troveresti nel 1190: tra i cavalieri crociati… o tra i soldati di Saladino?

👉 Salva il post per usarla come mappa mentale delle Crociate
👉 Scrivimi nei commenti quale zona dell’Europa medievale vuoi che approfondisca nel prossimo contenuto

27/05/2026

La dea dei serpenti è la scultura dell'epoca minoica più famosa e suggestiva.

Simbolo contemporaneamente di vita e di morte.

23/05/2026

Dal 27 marzo al 29 giugno 2026, le sale dello storico palazzo romano diventano il palcoscenico della più completa esposizione mai dedicata in Italia al maestro giapponese, trasformando il centro della capitale in un ponte ideale tra Edo e l’Europa contemporanea. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, sottolineando come il dialogo artistico tra i due paesi non sia soltanto un omaggio museale ma un racconto vivo di influenze reciproche che continua a rinnovarsi.

21/05/2026

CONOSCI LA STORIA DELLA GLORIOSA LEGIONE XIII GEMINA?

Dal 27 marzo al 29 giugno 2026, le sale dello storico palazzo romano diventano il palcoscenico della più completa esposi...
20/05/2026

Dal 27 marzo al 29 giugno 2026, le sale dello storico palazzo romano diventano il palcoscenico della più completa esposizione mai dedicata in Italia al maestro giapponese, trasformando il centro della capitale in un ponte ideale tra Edo e l’Europa contemporanea.

Scopri la grande mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese” a Palazzo Bonaparte, oltre 200 opere tra Grande Onda, vedute del Monte Fuji e Manga, dal 27 marzo al 29 giugno 2026.

Indirizzo

Via Del Tritone 132
Rome
00187

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Trizio Editore pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

In evidenza

Condividi