12/05/2026
💮 RUBRICA💮
💌CANTA E RACCONTA
🦋Puntata n.4🦋
Stiamo raccogliendo le emozioni che proviamo noi coristi, un piccolo progetto nato da poco, che ha entusiasmato tutti.
Ecco cosa ci scrivono due coristi
Buona lettura.
🎼MARIA: "Canto in cori polifonici da circa 20 anni; ho avuto la passione del canto corale fin da piccolina, iniziando ovviamente con il coro parrocchiale. Sono entrata in AVR da poco (da ottobre 2025) e per me è un grande privilegio confrontarmi e vivere l'esperienza di un coro così grande e importante. Cantare in coro mi permette di vivere in una bolla di Magia e Bellezza dove le brutture della vita quotidiana e di questo mondo sono lontanissime. Cantare in coro opere così belle significa creare un "noi" che va oltre la somma delle parti: è stupore, è meraviglia, e' felicità! "
🎼LUIGI "Canto come tenore nel coro AVR, meglio, come apprendista tenore.
Tutto è cominciato quasi per caso alla Scuola Germanica di Roma. Sentivo da tempo la voglia di cantare ma non avevo quasi nessuno esperienza: un passaggio in un coro parrocchiale e remote reminiscenze infantili di un inizio di solfeggio poi abbandonate. L' appartenenza ad un coro strutturato sotto la direzione di un vero maestro è stata per me una sfida ed anche l' ingresso in un mondo inaspettato. Per la prima volta ho sentito come una forza che mi trascinava, al di là dei miei limiti, verso una vibrazione, quasi una danza.
Ho sentito da subito anche il piacere di fare parte di un gruppo di persone spinte dallo stesso desiderio e come questo mi abbia arricchito umanamente, senza trascurare anche benvenuti momenti conviviali.
Ma devo dire, un ulteriore passaggio è avvenuto dopo la pausa forzata della pandemia ed il trasferimento fuori Roma, quando mia moglie ed io abbiamo deciso di rientrare nel coro AVR.
Da quel momento la presenza al coro è diventata una attività continua, anche a casa dove cerchiamo di studiare la musica ed allenare la voce, in uno scambio di stimoli, emozioni e aspettative.
E tutto questo si è trasformato in un maggiore impegno di studio ma anche in una diversa qualità di stare nel coro, di cantare e di percepire sottigliezze prima sconosciute, spinti dal maestro . Nei suoi momenti di ispirazione è capace di trasmettere le emozioni provate dai compositori rendendole esplicite nelle note delle partiture: momenti di piacere assoluto.
E così anche durante le prove, ma soprattutto nei concerti. Superati i primi momenti di approccio con una nuova opera o i mal di pancia prima degli spettacoli e le scomodità delle pedane sconnesse, avviene spesso una trasformazione in cui, caduta l'ansia della lettura dello spartito,mi sento parte di qualcosa che prende vita propria, al di là dei ruoli di maestro e corista. Sento il brivido della musica e il piacere del canto e mi sento più vivo, dimenticando fatica e pensieri. Sicuramente è un altro modo di esprimere me stesso e sono grato a tutti per questa opportunità."