14/01/2026
Nel 2022, l’oscurità di una grotta nel deserto israeliano restituisce il corpo di un giovane uomo scomparso nel 2016. È Nguyen Hai Binh, uno studente vietnamita di cui si erano p***e le tracce, finito per ragioni indecifrabili nel cuore minerale di una terra non sua.
Chi era Binh? Cosa cercava nel silenzio del deserto? E soprattutto, come ha incontrato la fine in un luogo dove la luce non arriva mai?
The Vietnamese Cave, il nuovo dummy di curato da con l’art direction di Alessandra Pasquarelli, si avventura in questo buio, non solo fisico ma metaforico. Consultando tutte le fonti a sua disposizione e avviando una meticolosa operazione di recupero di immagini amatoriali, documenti e frammenti visivi, Capriotti prova a ricomporre il mosaico di una vita spezzata. Il suo lavoro non si limita a documentare un caso di cronaca poco conosciuto, ma trasforma la vicenda di Binh in un dispositivo riflettente. Il mistero della fine di Nguyen Hai Binh si fonde con l’attrazione ancestrale che l’uomo prova per l’abisso, rendendo la grotta che lo ha inghiottito il punto di partenza per una riflessione sulla solitudine, sulla morte e sulla persistenza del ricordo.
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Se vi interessa questo approccio allo storytelling visivo, volete approfondire strumenti e processi dell’editing, e capire come si costruisce una storia attraverso le immagini d’archivio, sono ancora aperte le iscrizioni al workshop di Irene Alison “L’editing Come Processo Creativo”, una riflessione sull’ dell’editing come fase fondamentale della costruzione del progetto fotografico, ma anche sulle possibilità espressive di sviluppare la narrazione utilizzando, remixando e ricontestualizzando immagini provenienti da fonti diverse.
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Domani alle 19, Irene sarà in diretta sul suo account con per approfondire i temi del workshop. Vi aspettiamo!