25/01/2026
📌 CINEMA. "Hamnet di Chloé Zhao, La Grazia di Paolo Sorrentino. Quando il cinema resta, quando il cinema chiude": un articolo che mette in dialogo Hamnet di Chloé Zhao e La Grazia di Paolo Sorrentino per interrogare una tensione centrale del cinema contemporaneo, quella tra il restare esposti all’esperienza e la scelta di condurla verso una forma che chiude. Attraverso l’analisi dei due film, l’articolo non propone una contrapposizione stilistica né una gerarchia di soluzioni, ma esplora due posture etiche dell’immagine. Da un lato, Hamnet assume il rischio di una permanenza che rifiuta la decisione, lasciando il dolore agire nella durata; dall’altro, La Grazia affida alla forma il compito di intervenire quando il restare diventa insostenibile, trasformando la chiusura in un atto di responsabilità. Il saggio si muove nello spazio instabile che separa queste due tentazioni, mettendo in questione tanto il rischio di un restare che si stabilizza quanto quello di una forma che si sostituisce all’esperienza. In un presente segnato dalla delega tecnologica e dalla pressione a rendere tutto governabile, il cinema viene interrogato non come luogo di risposte, ma come soglia: uno spazio in cui l’immagine continua a esercitare una pressione reale su ciò che non può essere né risolto né accelerato LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO a firma di Sergio Mario Illuminato
DI SERGIO MARIO ILLUMINATO Il cinema entra in gioco quando non sappiamo più come tenere il peso di ciò che accade. Non arriva dopo, non commenta a distanza. Si colloca nel punto in cui l’esperienza smette di essere governabile e continua comunque a chiedere presenza. Negli ultimi anni il cinema ...