10/06/2026
In un momento storico in cui la provincia si ritrova al centro di un nuovo hype culturale e narrativo, la mostra fotografica ๐๐๐๐๐|๐๐๐๐๐: ๐๐ง๐๐ญ๐จ๐ฆ๐ข๐ ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐ข๐ง๐๐ข๐ di ๐๐๐ฐ๐ฎ ๐ฉ๐ฒ๐ฟ๐ป๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ต๐ถ๐ผ (Benevento, 1996) ne attraversa le contraddizioni piรน profonde.
La sua ricerca fotografica si sviluppa nellโambito di un eco-attivismo dalla marcata matrice performativa, in cui il paesaggio della dorsale appenninica viene immortalato come estensione agita del corpo. Un orizzonte effimero in cui lโazione si sedimenta nel tempo, attraverso permanenze e osservazioni sul campo che ne registrano, per riflesso, tanto le assenze quanto le forme di resistenza.
ร quindi attraverso la pratica performativa dellโautoritratto che ๐๐๐ฐ๐ฎ ๐ฉ๐ฒ๐ฟ๐ป๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ต๐ถ๐ผ introduce una dimensione processuale, facendo del proprio corpo uno strumento critico che, consapevolmente sottratto a ogni forma di estetizzazione e idealizzazione, va a intercettare la realtร delle aree interne come traiettoria erratica di una piรน ampia โgeografia del disincantoโ.
Sono questi luoghi rurali e periferici, simbolicamente liminali e che sembrano esistere fuori dal tempo, profondamente segnati da dinamiche di spopolamento, di abbandono e di trasformazioni ambientali e infrastrutturali che ne stanno progressivamente erodendo lโidentitร . Il medium fotografico assume cosรฌ una dimensione antropologica attraverso incontri, materiali raccolti e interventi temporanei che concorrono alla formazione di un archivio in divenire, contenente una serie di mappe emotive del territorio.
Allโinterno di questa disamina, il progetto curatoriale di ๐๐๐๐๐|๐๐๐๐๐ si concentra quindi sulla relazione tra corpo e contesto, che, proprio nella nozione stessa di โanatomieโ, instilla l'idea di uno spazio abitativo e performativo assunto come principale interlocutore processuale del proprio campo relazionale.
In tal senso, lo stesso titolo della mostra si configura come un dispositivo curatoriale. ๐๐๐๐๐|๐๐๐๐๐ richiama, infatti, lโidea di un attraversamento fisico, laddove il riferimento etimologico ai termini latini ๐๐๐บ๐๐ (โoltrepassareโ) e ๐๐๐๐๐ (โsuoloโ) genera unโistanza osmotica tra corpo e paesaggio, tra anatomia individuale e geografia collettiva, invitandoci ad abitare la cesura ideologica di territori ancora (apparentemente) incontaminati.
Ecco che lโapprodo presso la vetrina espositiva della ๐ก๐๐ง๐๐๐ข - ๐๐
๐ต๐ถ๐ฏ๐ถ๐๐ถ๐ผ๐ป & ๐๐ผ๐ฑ๐๐๐ฟ๐ - in occasione della prima personale romana dellโartista - evidenzia una continuitร curatoriale con le pratiche e le istanze della Body Art contemporanea. La mostra valorizza infatti una ricerca in cui il corpo non emerge come semplice soggetto rappresentato, ma quale territorio e archivio politico di pratiche ibride tra performance, autorappresentazione e sperimentazione visiva.
Infine, la stessa natura dello spazio-vetrina, esposto alla strada, impone una relazione immediata con lo sguardo urbano, entrando in frizione con lโimmaginario evocato dalle opere presentate in mostra. Questo confronto diretto apre uno spazio contemporaneo di riflessione, visiva e sociale, sulle dinamiche di centralitร e marginalitร , mettendo in luce continuitร , fratture e reciproche influenze tra il ritmo e la densitร relazionale della cittร e la sospensione geografica, quanto simbolica, delle aree interne.
ph ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ฑ๐ฎ๐๐๐ฎ๐ฟ๐ฟ๐ฒ | ๐ฆ๐ถ๐บ๐ผ๐ป๐ฎ ๐๐ฟ๐ถ๐น๐น๐ผ
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