3Luxxa

3Luxxa Chansonnier della Politica, della Poetica, della Provocazione,della Pungente attualità.

Politica ,Poetica Provocazione. 3 P per provare ad andare oltre
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Nuovo Giubileo vecchio Giubileo. E il tempo va...Fino a  mesi fa, l'avressi detto? Quanno diceva messa, ogni parola pare...
19/06/2025

Nuovo Giubileo vecchio Giubileo. E il tempo va...

Fino a mesi fa, l'avressi detto? Quanno diceva messa, ogni parola pareva che j'uscisse da la gola piena de divozzione e de rispetto. Allora predicava come un santo, pareva che dicesse per davvero, pareva cge credesse a tutto quanto; Chi annava a immaginà che ne la mente je covava er libbero pensiero ? Oggi che s'è spretato e che rinnega quello ch'ha predicato insino a jeri, dichiara che nun crede a li misteri e che la Chiesa è tutta 'na bottega.
-Li preti?- nun so' sinceri mai, la maggior parte magna e se ne frega, so' tutti d'una razza e d'una lega, ignoranti, egoisti e puttanieri. -

Abbiate fede. Stiamo tornando. E che musica...
15/06/2025

Abbiate fede. Stiamo tornando. E che musica...

03/03/2025

Ancora un pochino e stiamo ritornando.

07/10/2024

Rieccomi. Sono tornato. Ho trovato una situazione succulenta. Ci divertiremo.

Ci sarà, in una delle prossime generazioni, un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di ser...
15/04/2020

Ci sarà, in una delle prossime generazioni, un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici, in quanto verranno sviati dalla volontà di ribellarsi per mezzo della propaganda o del lavaggio del cervello, o del lavaggio del cervello potenziato con metodi farmacologici. E questa sembra essere la rivoluzione finale. ( Aldous Huxley )

Le dieci regole della manipolazione mediatica1. La strategia della distrazioneL’elemento primordiale del controllo socia...
14/04/2020

Le dieci regole della manipolazione mediatica

1. La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell'area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali.
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell'area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali.
Questo metodo è anche chiamato "problema- reazione- soluzione". Si crea un problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
3. La strategia della gradualità
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. È in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.
4. La strategia del differire
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come "dolorosa e necessaria", ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. È più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che "tutto andrà meglio domani" e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all'idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.
5. Rivolgersi al pubblico come ai bambini
Questo metodo è anche chiamato "problema- reazione- soluzione". Si crea un problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
6. Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione
Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all'inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti...
7. Mantenere il pubblico nell'ignoranza e nella mediocrità
Far sì che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. "La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".
8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...
9. Rafforzare l’auto-colpevolezza
Far credere all'individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!
10. Conoscere agli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il "sistema" ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.
NOAM CHOMSKY

Sto tornando.
18/12/2019

Sto tornando.

03 ottobre 2018I due compariL'Onnorevole Di Maio disse ar Senator Salvini: - D'ora in poi ce rivolemo bene tutti quanti....
03/10/2018

03 ottobre 2018
I due compari
L'Onnorevole Di Maio disse ar Senator Salvini: - D'ora in poi
ce rivolemo bene tutti quanti.
E' finita la guerra ! Da qui avanti
er bon esempiolo daremo noi.
Boni, tranquilli, tutt'e due vicini,
tra una occhiatina, una carezza e un bacio,
potremo vive come pappa e cacio,
più peggio de li popoli latini.
-Se- disse er senator Salvini- in quarche circostanza
te sgraffio l'occhi, nun ce fà più caso...-
L'onnorevole Di Maio disse: - Se te magno er naso
passece sopra e nun je dà importanza...
-Quanno l'europa nostra magna er pollo
divideremo l'ossa tra noi due...
- Ma se le mie sò meno de le tue
se pijeremo subbito p'er collo...
- E doppo avè spartiti li bocconi
ritorneremo a fà le controscene
pè dimostrà che se volemo bene...
ma benebene…proprio bene!

24 febbraio 2017Povero Matteo!Da quanno che dà segni de pazzia,povero Matteo! Fa pena !E' diventatopallido, tondo tondo ...
25/02/2017

24 febbraio 2017
Povero Matteo!

Da quanno che dà segni de pazzia,
povero Matteo! Fa pena !E' diventato
pallido, tondo tondo botticella,
robba che se lo vedi scappi via !
Er dottore m'ha detto:- E' 'na mania
che nun se pò guarì: lui s'è affissato
d'esse un politico, d'esse un condottiero
ch'è la cosa più peggio che ce sia !-
Dice ch'er gran potere è stato quello
che j'ha scombussolato un pò la mente
pè via de lo sviluppo der cervello...
Povero Mattia ! Se invece d'esse matto
fosse rimasto scemo solamente,
chi sa che nome se sarebbe fatto !
( 3Luxxa - )

17 febbraio 2014- E’ arrivato RenziL’ arrivo di Renzi ( l’arrivismo)Un giorno un politico forastiero, che venne a Roma i...
19/02/2014

17 febbraio 2014- E’ arrivato Renzi
L’ arrivo di Renzi ( l’arrivismo)

Un giorno un politico forastiero, che venne a Roma in mezzo ai pellegrini, trovò a S. Pietro un Renzi bono bono e je disse:
- So’ sicuro che faccio una bellissima carriera, chè qui qualunque fregno se presenta diventa granne subbito, diventa… e, in fonno, me lo merito.
Pur’io m’arampico striscianno e vado avanti.
Eh, si sapessi! Ce ne stanno tanti che so’ arrivati còr sistema mio! Basta sapè striscià su l’ideale, qualunque strada è bona…Dico male?-
-Ma indove passi tu ce lassi er segno, come ‘na lu**ca-
-Je fece Renzi- e questo è ‘no svantaggio: perché ogni tanto capita un passaggio commodo, forse, ma nun troppo degno,e nun sta bene che la gente scopra su quante puzzonate passi sopra.
Io , invece, che m’aregolo ar contrario, arivo a zompi, ma nessuno vede in quali pistarecci metto er piede quanno trovo un appoggio necessario: volo su tutto, sarto allegramente e passo per un Renzi indipendente.- ( 3Luxxa)

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Piazza Venezia 1
Rome
00100

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