Terroni - Lo spettacolo

Terroni - Lo spettacolo Roberto D'alessandro presenta: TERRONI LO SPETTACOLO, la vera storia dell'unità d'Italia.(tratto dal

Roberto D'alessandro presenta: TERRONI LO SPETTACOLO, centocinquant'anni di menzogne.(tratto dal Libro di Pino Aprile)

01/04/2026
15/02/2026

Concedetevi cinque minuti

In ospedale sento parlare quasi solo calabrese, sarò a Catanzaro? A Cosenza? No, sono a Bologna al Rizzoli. Anche inferm...
03/11/2025

In ospedale sento parlare quasi solo calabrese, sarò a Catanzaro? A Cosenza? No, sono a Bologna al Rizzoli. Anche infermieri e medici parlano quasi tutti con accenti meridionali... Mando un saluto alla colonia Calabria, fiera di essere colonia!

E così è
27/09/2025

E così è

01/09/2025

AUTONOMIA DIFFERENZIATA, IL MINISTRO CALDEROLI, NEMICO GIURATO DEL SUD, CI RIPROVA, LE PRE-INTESE SENZA I LEP SONO UN ATTO EVERSIVO, MET PRONTO ALLE BARRICATE IN TUTTE LE SEDI ISTITUZIONALI E GIUDIZIARIE

Il ministro Calderoli annuncia di voler firmare, “entro Pontida”, pre-intese con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria su sanità, previdenza, protezione civile e professioni per portare avanti l’autonomia differenziata

Ricordiamo all’ex dentista Calderoli, non così informato sull’iter legislativo, che:

⚠️Firmare “pre-intese” su temi cruciali come sanità o previdenza, prima della determinazione parlamentare dei LEP, significa bypassare la riserva di legge richiesta, in palese disprezzo della sentenza n. 192/2024. Infatti la Consulta ha ribadito che tali intese non possono essere negoziati politici privati, ma devono basarsi su garanzia dei LEP preventivamente stabiliti dal Parlamento.

Ha inoltre stabilito che:
1. I Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) non possono essere definiti dal Governo con decreti o accordi, ma solo dal Parlamento con legge (art. 117, comma 2, lett. m, Cost.).

Per questo, eventuali pre-intese firmate dal Governo avrebbero valore nullo e sarebbero impugnabili perché:
• violano la riserva di legge parlamentare sulla definizione dei LEP;
• ledono i principi di uguaglianza e unità giuridica ed economica della Repubblica (artt. 3, 5 e 120 Cost.);
• configurano un eccesso di potere del Governo a danno delle prerogative del Parlamento.

📌COME REAGIRÀ IL MET📌

Se Calderoli e il Governo dovessero procedere in tal senso, il Movimento Equità Territoriale si attiverà su tutti i fronti:

📣📣📣Denunciando la nullità giuridica delle pre-intese e impedendo la ratifica con legge. I parlamentari che dovessero ratificarla agirebbero inconfondibilmente contro il Sud e contro la Costituzione e noi renderemo pubblici i loro nomi e i partiti di appartenenza come abbiamo già fatto in passato.

📣📣📣Sollecitando le Regioni del Sud a impugnare in sede costituzionale sia la legge di ratifica, sia eventuali atti preparatori e le stesse pre-intese sottoscritte senza la preventiva definizione parlamentare dei LEP.

🧐🧐🧐Il Movimento Equità Territoriale continuerà a vigilare, ad esporsi e a lottare su ogni passaggio, senza abbassare la guardia. A differenza dei partiti nazionali, che hanno usato l’autonomia differenziata come arma di propaganda elettorale e oggi tacciono, noi restiamo l’unica voce chiara e coerente a difesa del Sud

I SOLDATI FANFARONI di Pino Aprile Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 in pauroso ritardo e alcune delle maggiori...
01/09/2025

I SOLDATI FANFARONI

di Pino Aprile

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 in pauroso ritardo e alcune delle maggiori opere nemmeno appaltate, ancora, tanto che non solo non saranno pronte per il 6 febbraio 2026, ma nella migliore delle ipotesi saranno completate nel 2033. Beh, allora date al Sud i soldi che Lombardia e Veneto non riescono a spendere. Nulla di male: è il criterio-avvoltoio sostenuto in altre occasioni da amministratori del Nord, dalla Lega (Attilio Fontana, Luca Zaia, presidenti lombardo e veneto) al Pd (Beppe Sala, sindaco di Milano, Stefano Bonaccini, allora presidente dell’Emilia Romagna).

La proposta predatoria era camuffata da “efficienza padana”, per evitare sprechi di risorse: si sa, i terroni…

Ora, Il Fatto quotidiano ha controllato i conti della Milano-Cortina e lo stato dei lavori, con quasi un centinaio di opere avviate ma non finite e che non lo saranno in tempo, o non cominciate per niente, o persino neanche appaltate. Le famose olimpiadi invernali che gli spacconi lombardo-veneti dovevano fare “a costo zero”, senza contributi da parte dello Stato, ovvero dalle tasche di tutti gli italiani, già adesso, ci sono già costate quattro miliardi, di cui ben tre non spesi.

I dati esposti da Il Fatto sono spaventosi; basterebbe citare le tre opere più costose: la Variante di Cortina, per 677 milioni (e io pago…), è stata suddivisa in tre lotti, ma solo uno è in costruzione; per la Variante di Longarone, per 481 milioni (a proposito di costo zero…), non è stato ancora fatto il bando per l’appalto (le olimpiadi cominciano il 6 febbraio prossimo); per la Variante di Vercurago la fine dei lavori è prevista per il 2033 (se ci riescono, ma visto l’andazzo…).

Insomma, se non sono capaci di spendere questi soldi i fanfaroni lombardo-veneti, applichiamo il loro criterio predatorio: giriamoli al Sud, dove Matera non ha mai visto un treno delle Ferrovie dello Stato, Campobasso non ne vede più da cinque anni; i ponti crollati in Sicilia stanno a terra da anni…

In fondo l’hanno inventato loro il criterio. Si tratta soltanto di applicarlo “erga omnes”.
Si chiama "equita'",

Indirizzo

Via Aldo Manuzio 95A
Rome
00153

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Terroni - Lo spettacolo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Terroni - Lo spettacolo:

In evidenza

Condividi