Italiani Monarchici - Patto per la Corona

Italiani Monarchici - Patto per la Corona Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Italiani Monarchici - Patto per la Corona, Centro culturale, Rome.

Gli italiani monarchici "Patto per la Corona" sono nati "con l'azzurra coccarda sul petto" per raccogliere l'eredità del Risorgimento che ha visto il compimento dell'Unità nazionale grazie alla "bianca Croce di Savoia"

Comunicato della nostra Associazione "Patto per la Corona" a cura di Alessio Benassi , una riflessione sull'importanza d...
14/06/2026

Comunicato della nostra Associazione "Patto per la Corona" a cura di Alessio Benassi , una riflessione sull'importanza della Monarchia al giorno d'oggi in occasione dell'80esimo anniversario dell'esilio del nostro caro Re Umberto II

13/06/2026

80 anni fa il nostro amato Re Umberto II lasciava il Suo paese per un ingiusto esilio. Ancora attendiamo il Suo rientro, al Pantheon di Roma.

Viva il Re!
Viva l'Italia!

Abbiamo onorato con rose bianche i Martiri di Via Medina! Nell'80esimo anniversario della Strage. Questo pomeriggio, un ...
11/06/2026

Abbiamo onorato con rose bianche i Martiri di Via Medina! Nell'80esimo anniversario della Strage.

Questo pomeriggio, un nostro giovane volenteroso ha deposto nel luogo della strage, via Medina, a Napoli, un omaggio floreale ai giovani Caduti della strage a nome degli Italiani Monarchici della nostra associazione "Patto per la Corona".

Durante la deposizione, numerosi sono stati gli sguardi curiosi delle persone che si sono fermate a chiedere informazioni sulla Strage di giovani monarchici avvenuta 80 anni fa e troppo spesso dimenticata. Durante la deposizione, si è anche sentito qualcuno mormorare "forse era meglio il Re"

Si è ricordato come la studentessa Ida Cavalieri (19 anni), avvolta nel tricolore con lo Stemma reale, abbia avuto appena il tempo di gridare "Viva il Re!" prima di essere investita e uccisa da un autoblindo della "Celere", polizia istituita dal ministro repubblicano Romita per sedare le rivolte monarchiche dopo il referendum. Dopo la sua morte, la tensione salì e giovani monarchici si arrampicarono sul balcone della sede locale del PCI per togliere la bandiera repubblicana, issata prima della proclamazione della repubblica. A quel punto la polizia aprì il fuoco sulla folla. Il marinaio Vincenzo Di Guida (20 anni) fu sparato alla testa e ucciso sul colpo, il suo commilitone Mario Fioretti 21 anni) era raggiunto da raffiche di mitra. Numerosi furono i giovani Caduti martiri quel giorno e i giorni precedenti, tra cui il piccolo Carlo Russo (soli 14 anni)

Abbiamo oggi voluto onorare la loro memoria con una rosa bianca per ciascuno dei Martiri. Ricordiamo i Caduti nel nome del Re e della Libertà

Ida Cavalieri (19 anni)
Vincenzo Di Guida (20 anni)
Gaetano D'Alessandro (16 anni)
Mario Fioretti (21 anni)
Michele Pappalardo (22 anni)
Francesco D'Azzo (21 anni)
Guido Beninati
Felice Chirico
Carlo Russo (14 anni)
Ciro Martino

11 giugno 1946, Via Medina a Napoli. Alcuni ragazzi muovono verso la sede locale del PCI per strappare la bandiera, che ...
11/06/2026

11 giugno 1946, Via Medina a Napoli. Alcuni ragazzi muovono verso la sede locale del PCI per strappare la bandiera, che era stata issata priva dello Stemma reale, quando la Repubblica ancora non era stata proclamata. Ne segue un tumulto generale.

La studentessa Ida Cavalieri (19 anni) è alla testa del corteo, avvolta in una bandiera sabauda. Fa appena in tempo a gridare "Viva il Re!" prima di essere investita da un autoblindo della polizia. Muore sul colpo. Si tratta di una autoblindo della "Celere", polizia istituita dal ministro repubblicano Giuseppe Romita allo scopo dichiarato di sedare il dissenso dei monarchici all'indomani del referendum.

Il gesto fa scoppiare la rivolta. Diversi giovani si arrampicano verso il balcone del partito per strappare la bandiera repubblicana, mentre la polizia di stato apre il fuoco sulla popolazione. Vincenzo Di Guida (20 anni), marinaio della Regia Marina, muore sul colpo per un proiettile alla testa. Il suo commilitone Mario Fioretti (21 anni) viene raggiunto da una raffica di mitra. Restano morti in via Medina anche altri giovani. Michele Pappalardo (22 anni), Francesco D'Azzo (21 anni), Giudo Beninati, Felice Chirico.

Tra il 7 e l'8 giugno erano già stati uccisi altri giovani. Una bomba lanciata contro una manifestazione monarchica a Napoli, dove il Re vinse con l'83% dei voti, tolse la vita al giovane Ciro Martino. Negli scontri a fuoco che seguirono con la polizia, rimasero uccisi il giovane Carlo Russo (14 anni) e Gaetano D'Alessandro (16 anni).

Se il Re Umberto II lasciò il Paese infatti fu anche per questo avvenimento ed in generale per i numerosi tumulti monarchici che attraversavano l'Italia e che avrebbero potuto scatenare una nuova guerra civile, allargando il sangue già versato da una popolazione stremata. Assoluto sacrificio del Re, come di quei giovani monarchici che ogni anno vengono ingiustamente dimenticati. Noi li ricordiamo.

Ricordiamo i caduti nel nome del Re e della Libertà

Ida Cavalieri (19 anni)
Vincenzo Di Guida (20 anni);
Gaetano D'Alessandro (16 anni);
Mario Fioretti (21 anni);
Michele Pappalardo (22 anni);
Francesco D'Azzo (21 anni);
Guido Beninati;
Felice Chirico;
Carlo Russo (14 anni);
Ciro Martino.

Noi oggi esponiamo la prima Bandiera italiana!Chiunque può taggarci a  nelle storie o nei post della sua bandiera sabaud...
02/06/2026

Noi oggi esponiamo la prima Bandiera italiana!

Chiunque può taggarci a nelle storie o nei post della sua bandiera sabauda al balcone!

Avanti Savoia!

I repubblicani cosa festeggiano? 80 anni fa, il referendum si tenne in circostanza del tutto discutibile e in condizioni...
02/06/2026

I repubblicani cosa festeggiano? 80 anni fa, il referendum si tenne in circostanza del tutto discutibile e in condizioni ancora non chiarite dagli storici.

A parte la questione dei brogli, comunque mai del tutto chiarita metà degli italiani e forse più votarono Monarchia.

Re Umberto II aveva dichiarato che in caso di vittoria monarchica, specialmente se risible, il voto referendario sarebbe stato ripetuto. I repubblicani, invece, erano impegnati a giocare sporco. Il ministro Romita faceva bruciare le schede prima del riconteggio e forse teneva pacchi di schede fasulle già segnate per la repubblica, come dichiarato persino dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il ministro Togliatti stava già preparando l'amnistia per i crimini dei fasc*sti per ricompensarli del voto repubblicano. I ministri democristiani erano ormai già troppo legati al potere concesso dagli Stati Uniti, che influenzarono gli esiti del referendum in senso repubblicano (emergono negli ultimi tempi i dettagli dell'operazione White Cross). De Gasperi assunse il potere di Capo dello stato in modo "rivoluzionario, unilaterale e arbitrario" provocando quello che storici e giuristi chiamano golpe bianco del 12 giugno. Non attese infatti i risultati ufficiali del referendum da parte della Corte di Cassazione. Il presidente della corte Giuseppe Pagano avrebbe poi votato il 18 insieme al Procuratore generale Massimo Pilotti, insieme alla minoranza scettica della legalità delle procedure. Il Re dovette partire per evitare il bagno di sangue pronto a esserci, come si sperimentò con i ragazzi monarchici uccisi nella strage di Via Medina.

A noi viene dunque da chiederci, di preciso cosa festeggiano i repubblicani?

Viva il Re
Viva l'Italia

Metà degli italiani e forse di più, quel 2 giugno di 80 anni fa, votarono per la Monarchia, per il Re Umberto II e la Ma...
02/06/2026

Metà degli italiani e forse di più, quel 2 giugno di 80 anni fa, votarono per la Monarchia, per il Re Umberto II e la Maria José! Noi non lo dimentichiamo.

Quegli italiani erano consapevoli che l'identità del nostro Paese era legata a Casa Savoia sin dall'epopea del Risorgimento e fino alla Resistenza, pronta a conservare il Paese negli anni a ve**re.

Il Re sardo Carlo Alberto concesse la prima costituzione italiana, lo Statuto Albertino, garanzia di libertà e democrazia, e guidò la Prima Guerra d'indipendenza (1848). Suo figlio Re Vittorio Emanuele II, il Padre della Patria, insieme al figlio Re Umberto I, combatterono fino a liberare l'intera pen*sola e poter proclamare l'Unità d'Italia (1861). Questa eredità fu perfezionata dal Re Vittorio Emanuele III, il Re Soldato, che concorse alla liberazione di Trento e di Trieste (1918) e poi di Fiume e dell'Istria, ultimo lembo della Patria liberata e inaugurò il Vittoriano, l'Altare della Patria, che ospita il riposo del Milite Ignoto.

Vittorio Emanuele III si oppose alle Leggi razziali, respingendole più volte, e alla nostra partecipazione Seconda guerra mondiale, venendo però limitato dalla dittatura fascista, antimonarchica. Ciononostante, il 25 luglio 1943 il Re diede il colpo decisivo che portò alla caduta del fasc*smo e ordinò personalmente l'arresto di Mussolini. Insieme con Suo figlio Re Umberto II guidò la Guerra di liberazione contro la Repubblica fasc*sta di Salò e la Germania na*ista. Umberto II tentò di unirsi alla Resistenza nel nord, ma gli fu vietato dagli americani, che vietarono al Re di rientrare a Roma. Queste ingiustizie concorsero insieme alla propaganda fascista alla distorsione in senso repubblicano della campagna referendaria del 1946.

Cionostante, metà degli italiani e forse di piu votarono per il Re. Oggi non è la festa di tutti gli italiani.

Viva Savoia!
Viva il Re!
Viva l'Italia!

Oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa di S.A.R. il Principe Amedeo, Duca di Savoia e d’Aosta, Capo della R...
01/06/2026

Oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa di S.A.R. il Principe Amedeo, Duca di Savoia e d’Aosta, Capo della Real Casa, il cui ricordo è vivo nella memoria di chi l’ha conosciuto.

Il Principe è stato attento custode della storia, della tradizione e dei principi di Casa Savoia, la cui eredità è portata avanti oggi da S.A.R. il Principe Aimone.

In questo giorno, siamo tutti idealmente raccolti alle Reali Tombe di Superga per ricordalo.

~ Ricordo e iniziativa comune della nostra associazione di Italiani Monarchici - Patto per la Corona, con: la Segreteria di SAR il Principe Aimone, Capo di Casa Savoia; l'Annuario della Nobiltà Italiana, la pagina Dna Royals; Savoia Aosta supporters; il Circolo monarchico Dante Alighieri - Patto per la Patria ~

Il 9 maggio di ottant'anni fa, con l'abdicazione di Sua Maestà Re Vittorio Emanuele III, saliva al trono d'Italia Re Umb...
09/05/2026

Il 9 maggio di ottant'anni fa, con l'abdicazione di Sua Maestà Re Vittorio Emanuele III, saliva al trono d'Italia Re Umberto II

In un momento complesso, nel pieno della campagna elettorale del 1946, che avrebbe portato gli italiani a scegliere la forma istituzionale con il referendum del 2 giugno, prendeva ufficio il quarto Sovrano dell' Italia unita.

Può sembrare una piccola nota, sovente infatti, nella storiografia ufficiale Umberto II è solamente il "Re di maggio". Nella realtà dei fatti, invece, quel 9 maggio di ottant'anni fa, si compiva un passo fondamentale.
Ascendendo al trono, Re Umberto II, assunse da Re i poteri che già esercitava da Luogotenente Generale del Regno, un segno di continuità e rinvigorimento della Corona, ma altresì, un proposito di rinnovamento della Monarchia costituzionale italiana.

Come sappiamo, con l'esito referendario, i propositi di Sua Maestà non si concretizzeranno; si realizzerà una repubblica "illusoria" come la definirà Giovannino Guareschi. nvece, i propositi espressi da Sua Maestà, non verranno mai meno. Umberto II, dall' esilio, manterrà sempre il giuramento pronunciato innanzi a Dio e alla Nazione, mantenendo vivo il suo amore per la Patria lontana, perché egli ribadì: «non desidero altro che di essere il primo fra gli italiani nelle ore dolorose, ultimo nelle liete, e nelle une e nelle altre, restare vigile custode delle libertà costituzionali e dei rapporti internazionali che siano fondati su accordi onorevoli e accettabili».

Questo luminoso esempio di doveri istituzionali e regalità, portati non con fasto ma con umiltà, come disse il grande giornalista Indro Montanelli: "portata come un cilicio". Questo retaggio, iniziato quel 9 maggio del 1946, trasmesso da Sua Maestà Re Umberto II a Sua Altezza Reale il Principe Amedeo di Savoia, oggi è portata avanti da Sua Altezza il Principe Aimone, Duca di Savoia, mantenendo sempre vive le parole di Sua Maestà: "l'Italia innanzitutto"!

Viva il Re!
Viva l'Italia!

Indirizzo

Rome
00187

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Italiani Monarchici - Patto per la Corona pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Italiani Monarchici - Patto per la Corona:

In evidenza

Condividi