20/05/2026
A volte mi sono chiesta se avrei dovuto fare diversamente.
Se sarei dovuta stare più ferma, più tranquilla, rinunciare..
E sì, negli anni sono stata criticata tanto.
Perché non sono mai stata la mamma perfetta degli orari impeccabili, delle routine precise, delle giornate sempre ordinate.
Mi hanno detto che l’ho trascinata nei miei sacrifici.
Che l’ho portata in giro per fare quello che volevo io.
Forse alcune volte ho sbagliato.
Sicuramente non sono perfetta.
Però una cosa la so.
Da quando è nata Maya, non ho rinunciato nemmeno un giorno alla mia passione. A studiare o reinventarmi!
Non parlo solo di lavoro. parlo della danza, per me è molto più di questo.
È libertà. È identità. È casa.
Così Maya è cresciuta tra eventi nei centri sociali, sale danza, casse da DJ, viaggi improvvisati e DONNE INCREDIBILI.
Ha dormito su una sedia. Poi su due. Ora gliene servono tre perché è diventata lunga.
È cresciuta, tra musica alta, culture diverse, corpi diversi, persone diverse.
E forse è proprio questo il regalo più grande che le sto facendo.
Perché Maya cresce vedendo la diversità come una cosa normale.
Non guarda un’etnia con paura.
Non guarda un orientamento sessuale con giudizio.
Non guarda un corpo pensando che debba essere giusto, sbagliato o diverso.
Non si scandalizza per come una donna si veste, O NON SI VESTE, balla o sceglie di esprimersi.
E io spero con tutta me stessa di crescerla così:
una donna libera.
Una donna non giudicante.
Una donna che sostiene le altre donne invece di sentirsi minacciata da loro.
Una donna che non compete per schiacciare qualcuno, ma per ti**re fuori la versione migliore di sé stessa.
Perché in questi ambienti lei non ha visto solo la danza.
Ha visto donne forti.
Donne indipendenti.
Donne fragili e potentissime insieme.
Donne che si aiutano, si proteggono, si abbracciano.
L’altro giorno volevo andare a un evento senza portarla.
E lei mi ha detto:
“Ma io ci sono sempre venuta… perché questa volta no?”
E lì ho capito una cosa bellissima.
Che adesso non è più solo una mia scelta.
È anche una sua scelta esserci.
E che forse allora tutto questo male non l’ho fatto.
Grazie MiMaya ❤️