24/03/2019
Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci a Prato per RecoFestival - Festival dell’Economia Circolare - presenta:
In scena il piano operativo del Comune di Prato e la molteplicità di operazioni e strategie avviate negli ultimi anni per ridefinire lo strumento sulle politiche urbane di questa città.
Allestimento del collettivo Fosbury Architecture!
A cura di Elisa Cristiana Cattaneo ed Emilia Giorgi.
Nelle foto qui sotto invece molte opere della collezione permanente di questo Centro nato nel 1988 e progettato di proposito
con l’obiettivo di presentare, collezionare, documentare e supportare le ricerche artistiche di arti visive e performative, cinema, musica, architettura, design, moda e letteratura. Tutte espressioni del contemporaneo che avvicinano le persone ai grandi temi della vita e della nostra società.
Dall’apertura nel 1988 a oggi ha prodotto e ospitato più di duecentocinquanta tra mostre e progetti espositivi, organizzato eventi speciali e promosso iniziative didattiche per studenti e adulti. Oltre mille opere che mappano le tendenze artistiche dagli anni Sessanta in poi.
Il complesso progettato dall’architetto razionalista Italo Gamberini e ampliato nel 2016 da Maurice Nio, è una città nella città: al suo interno ci sono 3.000 mq di sale espositive, un archivio, i 60.000 volumi della biblioteca specializzata CID/Arti Visive, l’auditorium-cinema, un bookshop, un ristorante, un bistrot e un teatro all’aperto.
Nerina Di Nunzio Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci