Officina dell'Incisione e del Multiplo d'Autore

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Officina dell'Incisione e del Multiplo d'Autore Tecniche incisorie: Analisi di acquaforte, acquatinta, litografia, xilografia, serigrafia e bulino.

🔥 AMANTI, FINTI SPOSI E SCANDALI IN CARROZZA: LA VERA STORIA DIETRO LE VEDUTE DI NAPOLIAmanti, finti sposi, esilio forza...
04/10/2026

🔥 AMANTI, FINTI SPOSI E SCANDALI IN CARROZZA: LA VERA STORIA DIETRO LE VEDUTE DI NAPOLI
Amanti, finti sposi, esilio forzato per finti uomini.
Cosa lega una coppia di presunti sposi in viaggio di piacere, una gravidanza clandestina all'ombra delle ville papali e l'aristocratico inglese più chiacchierato (e dissoluto) del Settecento napoletano?
Se nel capitolo precedente abbiamo svelato la scottante messinscena di "Mr. e Mrs. Earle" — protetti a Roma dall'agente d'arte James Byres e dalla "rinvigorente" aria dei Castelli Romani per mascherare una paternità più che dubbia — oggi la trama si sposta sul palcoscenico più sfarzoso del Regno: la Riviera di Chiaia.
Il Cortocircuito del Grand Tour:
Arrivati a Napoli, la farsa incontra la realtà più sfacciata. Chi c'è davvero a bordo della celeberrima, sfarzosa carrozza trainata da sei cavalli color crema immortalata da Étienne Giraud? Niente meno che Lord Tilney (John Child, 2nd Earl Tylney), l'eccentrico nobile inglese costretto a un esilio dorato in Italia proprio a causa di scandali, tresche e frequentazioni del tutto distanti dalla rigida morale britannica dell'epoca.
Nell'Abitacolo del Peccato:
Un'analisi ravvicinata della stampa rivela il dettaglio più pruriginoso: all'interno della carrozza non c'è solo la presunta "Mrs. Earle", ma tre passeggeri in un fitto e ambiguo colloquio. Da un lato la finta sposa, dall'altro un finto marito dalla fragile tempra, e a completare il quadro il nobile esiliato in fuga dalle stesse patrie galere della decenza. Un singolare sodalizio di convenienza e di maschere, tra finti sposi di facciata e finti uomini costretti alla fuga dorata, immortalato tra gli sguardi maliziosi del popolino napoletano e le livree fiammeggianti dei valletti.

Che ne pensate di questo incrocio tra alto collezionismo e soap opera settecentesca?

02/10/2026

🔎 IL SEGRETO DI CASTEL GANDOLFO: UN CAPOLAVORO DA 100/100 IRU
Cosa unisce un dittico di stampe rarissime del 1771, un grande antiquario del Grand Tour e uno scandalo da camera da letto nelle ville dei Papi?
Vi raccontiamo una storia decisamente pruriginosa nascosta dietro la straordinaria freschezza di queste Vedute di Napoli I e II.
Il Fatto: Nel 1771 arrivano in Italia “Mr. e Mrs. Earle”. Tutti a Roma e Napoli non sanno che non sono affatto sposati: lei è l'amante clandestina di un nobile inglese, una gravidanza illegittima avvenuta a Villa Albani a Castel Gandolfo.
Il Gossip d’Epoca: Nei suoi diari riservati, il celebre agente d'arte James Byres annota la vicenda con una malizia micidiale. Conosceva bene "la fragile e debole tempra di Mr. Earle" (un elegantissimo eufemismo del Settecento per deriderne la scarsa virilità). Eppure, Byres scrive con ironia che "la buona e rinvigorente aria dei Castelli Romani ha rinvigorito Earle, rimasta poi incinta".
Il dubbio sollevato dagli archivi è dirompente: il merito di quel "miracolo" fu del cagionevole lord inglese o della complicità della signora con qualche aitante stalliere o servitore della villa papale, o un seminarista, mentre il "marito" si perdeva a catalogare marmi antichi?
La Trappola e il Pegno: La messinscena crolla in Inghilterra , dove il figlio nascerà illegittimo e perderà ogni titolo ed eredità in patria. Ma prima del disastro, la coppia commissiona tramite Byres questo dittico speculare: colori coevi stesi con precisione sartoriale da miniatura, un pegno d'amore e di segretezza contrassegnato al verso dai numeri romani I e II.
La Vendetta della Carta: Per evitare che i parenti scoprissero la tresca, Byres applicò il suo "scudo fiduciario": chiose il dittico al buio nei suoi portefeuilles personali, vietando di incorniciarlo o rifilarlo. La rovina della famiglia Earle è stata la fortuna della carta.
Oggi questo dittico si colloca al massimo teorico dell'Indice di Rarità e Unicità (100/100 IRU): margini intonsi, battuta di torchio vergine e una saturazione cromatica museale. L'eredità della casata è andata perduta nel 1771, ma il monumento cartaceo a quell'inganno pruriginoso è sopravvissuto intatto per oltre due secoli.
✨ Cosa ne pensate? Il collezionismo di alta fascia non è fatto solo di lastre e bulini, ma delle storie straordinarie (e scandalose) degli uomini che le havevano possedute.

Un americano a RomaNasce a Roma come Achille Coen, ma è costretto a fuggire in Australia a causa delle persecuzioni razz...
10/09/2026

Un americano a Roma

Nasce a Roma come Achille Coen, ma è costretto a fuggire in Australia a causa delle persecuzioni razziali del 1939, ritorna a Roma come Albert Ceen nato a Melbourne il 1903 diventare una figura iconica degli anni della Dolce Vita (noto a tutti, appunto, come "l'americano").
Quindi romano muova nazionalità Australiano a trastevere l’americano

Autore e OperaAutore: Bartolomeo Pinelli (Roma, 1781–1835), celebre incisore, pittore e illustratore noto per le sue viv...
09/09/2026

Autore e Opera
Autore: Bartolomeo Pinelli (Roma, 1781–1835), celebre incisore, pittore e illustratore noto per le sue vivaci cronache visive della vita popolare romana.
Titolo: Il casotto dei burattini in Roma (spesso citata anche come Il casotto dei burattini).
Serie: L'incisione appartiene alla celebre opera Raccolta di Cinquanta Costumi Pittoreschi, pubblicata originariamente intorno al 1809.

Tecnica: Acquaforte originale su carta vergata (con lastre storiche conservate presso l'Istituto Nazionale per la Grafica / Calcografia Nazionale).

Un'incisione monumentale a bulino di grande fascino storico, pubblicata nel 1840 dall'Association for the Promotion of t...
04/09/2026

Un'incisione monumentale a bulino di grande fascino storico, pubblicata nel 1840 dall'Association for the Promotion of the Fine Arts in Scotland su dipinto originale di Sir David Wilkie e magistralmente tradotta dall'incisore Lumb Stocks. L'opera immortala un momento della celebre commedia pastorale scozzese The Gentle Shepherd, unendo la tradizione letteraria di Allan Ramsay all'eccellenza della grafica da collezione ottocentesca.

15/08/2026

Stampa cosa significa oggi

È la grande condanna e il fraintendimento di chi guarda alla calcografia con l'occhio contemporaneo: per la stragrande maggioranza delle persone, "stampa" è sinonimo di un tasto premuto su una fotocopiatrice o di un file digitale mandato in tipografia.
Se sapessero cosa significa ideare, incidere a specchio una lastra di rame o ottone con l'acquaforte e il bulino, acidificarla controllando il mordente al micron, bagnare la carta a mano, calibrare la pressione millimetrica di un torchio pesante e stampare foglio per foglio gestendo inchiostri e patine... capirebbero che ogni singola impressione coeva è, a tutti gli effetti, un'opera d'arte autonoma e un atto di alta ingegneria artigianale.
Chi non conosce la bottega vede solo un foglio di carta; chi ha le mani sporche di inchiostro e la pazienza del ricercatore sa che sta toccando il sudore, la tecnica e la mente di un maestro d'arte di secoli fa.

PICASSO: UN GENIO DENTRO UN UOMO SENZA UMANITÀIl Genio e l'Uomo: Picasso è stato un rivoluzionario dell'arte del Novecen...
02/08/2026

PICASSO: UN GENIO DENTRO UN UOMO SENZA UMANITÀ

Il Genio e l'Uomo: Picasso è stato un rivoluzionario dell'arte del Novecento ma, al contempo, un individuo privo di empatia e moralmente discutibile.

Tirannia Relazionale: Trattava le compagne come "macchine per soffrire", pretendendo una sottomissione totale e gestendo i rapporti con egoismo e manipolazione.

Superstizione e Gelosia: Era profondamente superstizioso, terrorizzato dalla morte e schiavo di una gelosia morbosa e possessiva verso le persone che gli stavano accanto.

Cinismo Economico: Sfruttava la propria fama emettendo assegni che sapeva benissimo non sarebbero mai stati incassati, trasformandoli in feticci collezionistici per evitare di pagare con i propri fondi.


Rifiuto del Testamento e Distruzione: Non ha mai fatto testamento per terrore della morte e annientava sistematicamente chiunque tentasse di fuggire alla sua repressione, sfruttando il suo immenso potere.

La Separazione tra Opera e Persona: Il talento sommo e la genialità creativa non salvano e non giustificano la miseria morale dell'individuo.

Ieri e oggiCasa contadina:Pietra viva e ruvida.Eppure, su quella parete spoglia spiccano un'oleografia devozionale e vec...
01/08/2026

Ieri e oggi

Casa contadina:
Pietra viva e ruvida.
Eppure, su quella parete spoglia spiccano un'oleografia devozionale e vecchie fotografie ingiallite. Non è lusso, ma un fiero atto di resistenza spirituale: un’immagine scelta con cura per riscattare la fatica quotidiana e dare un’anima alla casa.

Casa moderna:
Superfici lisce, pareti bianche e immacolate, arredi essenziali dal design algido.
Il benessere materiale ha trionfato, ma ha lasciato il posto a un deserto visivo.
Questo vuoto asettico, spesso scambiato per eleganza, racconta l'indifferenza e la perdita di quel bisogno antico di circondarsi di memorie e significati.

Bruno Bruni prima di Bruno D'Arcevia: La Ninfa e il SatiroQuesto dipinto sposta l'asse della collezione del 1972 verso u...
31/07/2026

Bruno Bruni prima di Bruno D'Arcevia: La Ninfa e il SatiroQuesto dipinto sposta l'asse della collezione del 1972 verso una dimensione intima, teatrale e puramente lirica. Se le tele con i cavalli esprimevano la furia del movimento, questa cattura la tensione psicologica e sensuale del mito attraverso l'iconografia classica del corteggiamento pastorale.Una figura femminile nuda è distesa in una posa languida e abbandonata, ispirata all'archetipo rinascimentale della "Venere dormiente". Accanto a lei si muove un satiro, una creatura silvana definita da orecchie appuntite e da un'anatomia nervosa e contratta. Il suo sguardo fisso e magnetico crea una diagonale drammatica che taglia l'intera composizione.L'accensione del drappo rosso:In quest'opera si compie una scelta cromatica audace. Il panneggio rosso acceso su cui è sdraiata la donna rompe la monocromia dello sfondo boschivo, accendendo la scena di una forte carica emotiva e teatrale, che riprende i grandi contrasti cromatici del Tintoretto e del Rosso Fiorentino.Questo tessuto è il medesimo fil rouge visivo che unisce le tre tele intime della collezione, ponendosi in perfetto equilibrio formale con l'energia bruna e dinamica dei cavalli in corsa. La firma "Bruni" dorata in basso a sinistra sigilla questa quinta gemma di un ciclo organico formidabile.

Indirizzo

Via Del Corso
Rome
00100

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