18/05/2020
Oggi anche noi manifestiamo per ribadire la necessità di una cultura accessibile, inclusiva, partecipata e sostenibile per pubblico e lavoratori.
Qui le info per aderire:
https://drive.google.com/file/d/19Kcc5HSkS_BkA-35nPbzJqoJiBx2xqCX/view?fbclid=IwAR1KcQsTqJUM8elGtcxnNlqKmLWgCHSvY0rCE83kgy9Al0uEfZXDW9ybgWA
«Gli eventi culturali hanno importanza massima per la nostra vita. Questo vale anche per questo periodo di pandemia da coronavirus. E forse è solo in questo momento che ci rendiamo conto di cosa ci manca. Perché nell’interazione degli artisti con il loro pubblico si aprono prospettive completamente nuove per guardare alla nostra vita. Ci confrontiamo con le emozioni, noi stessi sviluppiamo emozioni e nuovi pensieri, siamo pronti ad entrare in discussioni interessanti. Comprendiamo meglio il passato e possiamo anche guardare al futuro in modo completamente nuovo ».
Le parole che riportiamo non sono state pronunciate da un dissidente, ma dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel.
Accanto a questo, leggiamo le proposte del Ministro francese che nel riorganizzare la didattica e la ripartenza culturale ha immaginato un futuro nuovo per i processi creativi.
Da parte del nostro governo, in merito all’arte e allo spettacolo dal vivo poche pagine, ipotesi di protocolli di apertura che non tengono conto delle modalità di lavoro e fruizione, e silenzio.
Stiamo protestando quindi per ribadire ciò che in altri paesi sembra essere ovvio.
Vogliamo che il tema della cultura e dello spettacolo dal vivo vengano messi al centro del progetto di rilancio di questo paese.
Vogliamo che si colga l’occasione per ampliare i fondi investiti nella cultura.
Vogliamo ridiscutere le modalità con cui il sistema culturale viene pensato, prodotto e distribuito.
Questa è l’ultima occasione per avviare la rigenerazione di un sistema che raccoglie in sé le peggiori caratteristiche del nostro paese.
Un sistema clientelare, senza tutele per i lavoratori e le lavoratrici, iperburocratico e senza prospettive.
Per questo, in attesa di una manifestazione nazionale, oggi alle ore 18,00 faremo un atto simbolico per far sentire comunque le nostre legittime rivendicazioni.
1° messa (in scena) per lo spettacolo dal vivo