Emma Assisi Arti Visive

Emma Assisi Arti Visive Disegni - Dipinti - Ritratti - illustrazioni - Grafica d'Arte - a Roma Mostre d'arte, opere immortali del bel paese e curiosità contemporanee.

Le Arti visive dal mio punto di osservazione. E i miei lavori : dipinti, disegni, stampe d'arte, ritratti, figura dal vero, posti segreti. In breve dettagli nodi e frammenti di mondo che vedo e riproduco

20/12/2025
20/12/2025

Natale a 2025 e Riffa di Inizio Anno, vi spettiamo a Garbatella!!!

15/11/2025

Ce l'abbiamo fatta a portarlo in TV!

Domani, sabato 15 novembre, in prima serata per una volta vi chiediamo di accendere il piccolo schermo: guardatelo tutti e tutte!

Alle ore 21:20 "No Other Land" andrà in onda su Rai 3.

Rai3

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19/10/2025

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“Conscience”, la coscienza dei popoli, è una nave che porta con sé oltre cento medici, infermieri, operatori sanitari.
Non trasportiamo “barrette di cioccolato”, come Israele ha avuto l’arroganza di dire riguardo alle nostre missioni precedenti.

Trasportiamo esseri umani. Trasportiamo umanità.

Forse Israele non riesce a comprenderlo, accecata dalla propria ideologia coloniale e disumanizzante. Ma questo è esattamente ciò che milioni di persone, in ogni angolo del mondo, hanno gridato nelle piazze negli ultimi due anni: basta genocidio! Vogliamo libertà e dignità per il popolo palestinese.

“Conscience” non è solo una nave: è un atto di resistenza internazionale, un fronte di popoli che si solleva contro il colonialismo, lo stesso che ha piegato e insanguinato terre, culture, civiltà non solo in Medio oriente, ma in tutto il resto del mondo.

È una forma di risposta collettiva contro il potere finanziario globale, i padroni delle guerre, coloro che dominano il pianeta con le loro politiche di riarmo, che alimentano paure, manipolano tensioni e conflitti per continuare a speculare sulla vita - e sulla morte.

Non siamo soli: navighiamo dentro la storia, con la forza della coscienza dei popoli che resistono.

27/09/2025

Le architetture sono finestre sul passato e porte verso il futuro
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025 l’Istituto Centrale per la Grafica apre le porte dei suoi palazzi storici, Palazzo della Calcografia e Palazzo Poli, per un viaggio unico tra stampe, disegni, matrici, opere multimediali e fotografie solitamente custoditi lontano dallo sguardo del pubblico.

Appuntamento sabato 27 e domenica 28 settembre per scoprire la storia secolare e la formazione delle collezioni conservate presso l’Istituto.

Potrai:
• scoprire i segreti della stampa calcografica e del processo creativo nella storica Stamperia;
• ammirare opere rare del Gabinetto Disegni e Stampe;
• seguire la straordinaria avventura visiva di Strand e Zavattini con una visita guidata alla mostra “La fotografia è un ponte”;
• scoprire la collezione della Calcografia Nazionale e osservare da vicino alcune opere generalmente non accessibili al pubblico per ragioni di tutela e conservazione;
• esplorare i luoghi della grafica, tra collezioni secolari e arte contemporanea.

Un’occasione preziosa per vivere il cuore della grafica e dell’architettura nel centro di Roma.
Non lasciartela sfuggire
Ingresso libero, posti limitati | Prenotazione obbligatoria. Info al linkhttps://istitutocentraleperlagrafica.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/09/GEP-2025_-CS-REV-1.pdf

14/08/2025

Conoscete questo ragazzo? Si chiamava Simone Camilli. Era un giornalista e un fotografo italiano. È nato a Roma, la mia città, il 28 marzo del 1979. È morto a Gaza (precisamente a Beit Lahia) il 13 agosto del 2014. Sono passati 11 anni. Simone conosceva bene Gaza. Ci è andato più volte, da giornalista, per testimoniare gli orrori commessi dagli israeliani contro i civili palestinesi dal 2008 al 2014.

Israele in quegli anni ha bombardato più e più volte la Striscia e ucciso migliaia di civili. Nell’agosto del 2014 Simone seguiva gli artificieri di Gaza per documentare il loro lavoro. Un lavoro difficile. Dovevano disinnescare le bombe israliane inesplose. Tanti civili palestinesi sono stati uccisi dalle bombe israeliane esplose improvvisamente.

Il 13 agosto di 11 anni fa Simone e altre 5 persone sono state uccise da una bomba israeliana esplosa all’improvviso. Simone è stato un bravissimo e coraggiosissimo giornalista ma in pochi lo ricordano in italia. A lui è toccata la stessa sorte di Andrea Rocchelli, fotoreporter italiano ucciso in Donbass dagli ucraini il 24 maggio 2014. Venne ucciso poche settimane prima di Simone.

Il mainstream (salvo eccezioni) non ricorda mai questi due giornalisti italiani uccisi mentre facevano con coraggio il loro lavoro. Il perché è semplice. Ricordare il loro sacrificio ci darebbe tante informazioni.

Il lavoro di Simone mostra una cosa con chiarezza. La Storia non è iniziata il 7 ottobre. I crimini sionisti non sono iniziati l’8 ottobre. Il genocidio dei palestinesi è un orrore che va avanti da decenni. Almeno noi ricordiamo il loro sacrificio.

Indirizzo

Rome

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