Il mondo si divide in fatti
È un fatto che
Noi siamo fluidǝ, orgogliosǝ, furiosǝ, magnifichǝ,
rumorosǝ, selvaggǝ, feroci, artivistǝ, virali, transfemministǝ
Siamo fierǝ. Risignifichiamo gli spazi e le parole: reale o simbolico, un mattone è argilla da plasmare e scagliare contro le vetrine del patriarcato. Non parliamo per altrǝ: siamo tana per tutte le voci, per chi vuole urlare e per chi sussurra. Ascoltiamo, assorbiamo, metabolizziamo, creiamo: insieme. Rivendichiamo la rabbia: appicchiamo il fuoco della creatività agli angoli bui di un mondo banalizzato in un’unica dimensione. Nelle nostre zanne si riflette il sogno della città transfemminista che stiamo costruendo. Usiamo la bellezza per sovvertire il Sistema: ci inoltriamo nei pensieri attraverso lo stupore. Accogliamo tutto quello che ci fa paura: insieme lo scardiniamo e lo riposizioniamo nel mondo, fatto arte, domato. Infrangiamo la norma: ribaltiamo i conflitti, spostiamo gli sguardi, scardiniamo l’ordine. Non lasceremo niente com’era: non tutta la m***a è fertile. Godiamo dei nostri corpi per come sono: perfettamente fuori asse come i nostri desideri, disallineati come le stelle; rintracciamo nuove costellazioni: il cielo è q***r, o non è. Il branco di fierǝ è comunità orizzontale, è fucina, è sorellanza*.