30/04/2023
Oggi è stata una bella giornata.
Sono andata a togliere i punti, il dentista ha detto che posso mangiare di nuovo. Non avevo pranzato e avevo fame. Per la strada mi sono fermata in un bar per prendere un tè e una torta.
Come ogni giorno dalla rivolta di Mahsa, indossavo una camicetta, pantaloni e nessun velo forzato, con i capelli al vento.
Lungo la strada ho visto un bar, sono entrata e subito mi hanno portato il menu . Per prima cosa ho guardato quanto soldi avessi in modo da non ordinare più di quello che potevo. Quindi ho ordinato in base alla mia tasca.
Una ragazza è venuta con un sorriso e ha preso l'ordine; un tè con una semplice torta. Era molto amichevole e rispettosa e ha detto ok cara signora.
Ho bevuto con gusto il mio tè e mangiato la mia torta, ho fumato una sigaretta e ho ascoltato la canzone curda che si sentiva.
Mi sono alzata e sono andata alla cassa e ho dato la mia carta, il cassiere mi ha guardata e ha detto che il mio conto era stato pagato! Ho detto di no, che non avevo pagato ma lui ha risposto che il bar aveva pagato “per il tuo coraggio”,”perchè vivi una vita normale”.
Non sapevo se piangere o essere felice, all'improvviso ho sentito che i due fori di proiettile nella mia pelle che mi avevano sempre fatto male dall'inizio della rivolta di Jina sono migliorati, il dolore si è attenuato e sembrava dirmi "hai visto? Ne valeva la pena..." ed ho riso, ho riso con tutto il cuore. sono uscita con lo stesso sorriso, ho alzato la testa più in alto e ho lasciato i capelli ancora più al vento.
Mi sono detta che il coraggio si moltiplica in modi diversi e l'apprezzamento per la resistenza delle donne è così.
Oggi è stata una bella giornata per me, una donna di 59 anni che ha vinto la paura e ha comprato la libertà a costo della sua vita.
“Per una vita normale”
Dalla pagina di Hassan Mortazavi