17/06/2026
A ME ME LO POI DÌ.
Armadhjlla: Ao', senti n'attimo.
Che è 'sta faccia?
Che stai a fa'?
Santa Genuflessa da Anguillara Sabazia?
Perché io te conosco, eh.
Ce stavo pur’io quanno te sei fatta sbattezzà.
Me sei diventata ‘a regina del coping tossico.
Te vedo che sorridi, annuisci, fai la faccia zen e dici:
"No no, tranquilla, gestisco tutto io."
Gestisci tutto un c***o.
Io: Ma no, è che...
Armadhjlla: È che gniente.
Comunque a me me lo puoi pure dì.
Non devo mantené l'equilibrio emotivo della famiglia tua.
Non devo rassicurà i colleghi de lavoro che prima o poi ve internalizzeranno ar MIUR.
Non devo fa' l'assistente sociale delle emozioni altrui.
So' un armadillo immaginario. Reggo.
Ar massimo sparisco.
Si manco tra de noi se può ammette che le cose so' complicate, anzi no, che va tutto ‘na m***a, allora stamo veramente a fa' teatro sperimentale.
Perché guarda che la fatica non sparisce si la chiami ”opportunità di crescita”.
La stanchezza non diventa energia si la chiami “periodo intenso”.
E la tristezza non se trasforma in gratitudine solo perché ce piazzi sopra un filtro color pastello e du’ citazioni motivazionali trovate su Instagram.
Io: Però non me posso lamentà...
Armadhjlla: Eccola.
La santa patrona del "c'è chi sta peggio".
Te stavo a’ aspettà.
Io: No, ma davero... devo cercà de vede' er lato positivo.
Armadhjlla: Ah certo.
Er lato positivo.
Ma che c***o te stai a ‘nventà?!
I regazzini c'hanno lo streptococco e tu te racconti che sei contenta perché così stanno a casa e te li godi.
Te rendi conto de le st***zate che dici??
Nun me poi raccontà che sei felice che stanno male.
Ennamo, su… fa’ la brava, a chi voi pià per c**o?!??
Te spiego ‘na cosa:
Si sei preoccupata perché stanno male, sei sana de mente.
Si te se squaja er core ad averli a casa TUUUTTO IL GIORNO invece de riposatte, sei da CIM.
Le due cose nun possono coesiste’ insieme, lo capisci?
Nun è obbligatorio trasformà ogni emozione scomoda in una favoletta educativa pe' bambini.
Io: ...
Armadhjlla: E poi c'è quell'altra cosa.
Quella che fai finta de non vede'.
Io: Quale?
Armadhjlla: Che appena qualcuno sta male...
te dai a’ la macchia.
Io: Che?
Armadhjlla: Fai er vento, scappi, fuggiii!!
Tipo Wile Er Coyote quando scopre de corre nel vuoto.
Io: Nun è vero.
Armadhjlla: Ah no?
Appena qualcuno c'ha ’n dolore grosso, ’na crisi, ’na tragedia, ’n dramma esistenziale...
te scatta l'istinto de sopravvivenza.
No perché nun te ne frega gniente.
Magari…
Sarebbe pure più semplice.
È che te senti come una che sta già a trascinasse su per ‘na montagna co' le infradito.
E all'improvviso arriva ‘nartra e te dice:
"Tieni, già che ce sei portame pure 'sto zaino da sessanta chili."
E tu pensi:
"Signò, io sto già a vede' Gesù in cima alla salita."
Oppure sei lì che annaspi.
Bevi acqua da tutte le parti.
Cerchi disperatamente de tene' la testa fuori.
E qualcuno arriva e te lega ’nincudine ar piede.
E te fa:
"Dai, condividiamo er dolore."
Condividiamo?
Io sto a fa' le bolle sott'acqua.
Io: Sembra terribile detta così.
Armadhjlla: Perché è terribile.
Ma mica perché sei st***za.
Perché sei satura.
Che è diverso.
Tu non fuggi dal dolore degli altri.
Fuggi dall'idea de dovette caricà pure quello.
Perché c'hai la sensazione de sta' già a porta' addosso un trasloco completo dell'Ikea senza istruzioni.
E quindi che fai?
Cerchi leggerezza.
Cerchi superficialità.
Cerchi le st***zate.
Le tue st***zate.
Quelle che te fanno tornà a galla.
Un real satirico sul maschio alfa di Chiara Becchimanzi.
Un gomitolo nuovo da 2.400 Km.
Una serie tv discutibile.
Una chilata de melanzane marinate piene d’aglio.
Qualunque cosa non pesi come un frigorifero emotivo.
E sai che nova c’è?
È N-O-R-M-A-L-E.
A volte è pure legittimo.
Perché nessuno può campà sempre in apnea dentro i problemi de tutti.
Io: Quindi che devo fa'?
Armadhjlla: Gniente de speciale.
Solo smettila de fa’ a portavoce della tua stessa propaganda da DU’ SPICCI.
Si un’amica sta male, stacce.
Si stai male te, dillo.
Sennò che c***o ce sto a fa’ io?
Si sei stanca, dillo.
Si sei arrabbiata, dillo.
Si te senti ‘n corpa, dillo.
Si c'hai bisogno de leggerezza, dillo.
Si te pare de corre dietro a ‘n treno che è partito tre ore fa, dillo.
Perché non sei obbligata a trasformà ogni ferita in una lezione TED.
A volte una ferita è una ferita.
E basta.
E soprattutto...
se pure dentro casa tua,
co' la tua migliore amica,
dentro la tua stessa testa,
devi fa' finta che va tutto bene...
allora stamo messi male.
Che mica te danno ‘na medaglia.
Te danno ar massimo ’n attestato de frequenza ar collasso mentale.
Però se te iscrivi alla UniCazzaro co’ 5.000 euri te pii direttamente la laurea ad honorem in esaurimento, co’ la lode.
Comunque, a parte i scherzi...
A me me lo puoi dì.
Pure quando va tutto storto.
Pure quando sei stanca marcia.
Pure quando non c'hai nessuna morale edificante da tirà fuori.
Ar massimo me fai un armadillo all'uncinetto co' la faccia devastata, e io capisco subito che c'hai i cazzi per c**o.
Ma armeno lo so.
Tra noi, penso che potemo smette de recità.
Che già la vita fa abbastanza spettacolo da sola.
(Con amore, per me e per la mia Amica. E con un piccolo inchino all’armadillo più famoso di Roma)