26/03/2026
Il rallentamento della rotazione terrestre, pur sembrando infinitesimale (parliamo di millisecondi), ha implicazioni profonde, soprattutto per l'infrastruttura tecnologica su cui si basa la nostra civiltà moderna.
1. I satelliti GPS orbitano intorno alla Terra con una precisione cronometrica estrema. Un disallineamento di un solo millisecondo può tradursi in un errore di posizione di diverse centinaia di metri al suolo.
2. Per mantenere gli orologi atomici (UTC) allineati con il tempo solare (rotazione terrestre), gli scienziati devono inserire ogni tanto un "secondo intercalare" (leap second). Questi secondi extra mandano in crisi i sistemi informatici, i mercati finanziari e i server web, che spesso non sono progettati per gestire un minuto di 61 secondi. Paradossalmente, con lo scioglimento dei ghiacci, la necessità di regolare questi secondi sta diventando meno prevedibile, complicando il lavoro dei cronometristi mondiali.
3. Quando la NASA o l'ESA inviano una sonda verso Marte o un asteroide, devono conoscere l'orientamento esatto della Terra al millesimo di secondo per "puntare" correttamente le antenne di comunicazione. Un rallentamento non previsto potrebbe far perdere il segnale con i veicoli spaziali o sbagliare le traiettorie di rientro.
4. Il rallentamento è causato dallo spostamento di massa dai poli verso l'equatore (la Terra diventa più "panciuta"). Questo non cambia solo la durata del giorno, ma può influenzare il campo magnetico poiché si possono alterare i flussi di metallo fuso nel nucleo terrestre, che genera il nostro scudo magnetico. Il pianeta inoltre non sta solo rallentando, ma sta anche iniziando a "oscillare" in modo diverso (deriva del polo), influenzando i modelli climatici a lunghissimo termine.
per noi la giornata sembra identica, ma per l'internet delle cose, i voli aerei e le transazioni bancarie, questi millisecondi sono una sfida tecnica enorme...
Fonte: https://doi.org/10.1073/pnas.2406930121