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X Regio Roma X Regio, dal 1987 - Atelier specializzato nella confezione di paramenti sacri.

Die 7 octobrisBeatæ Mariæ Virginis a RosarioTe gestiéntem gáudiis, te sáuciam dolóribus, te iugi amíctam glóriæ, o Virgo...
07/10/2026

Die 7 octobris
Beatæ Mariæ Virginis a Rosario

Te gestiéntem gáudiis, te sáuciam dolóribus, te iugi amíctam glóriæ, o Virgo Mater, pángimus.
Venite, gentes, cárpite ex his rosas mystériis, et pulchri amóris inclitæ matri corónas néctite.

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_ Grátiam tuam, quæ̀sumus, Dómine, méntibus nostris infúnde, ut, qui, Angelo nuntiánte, Christi Fílii tui incarnatiónem cognóvimus, beáta María
Virgine intercedénte, per passiónem eius et crucem ad resurrectiónis glóriam perducámur. _

_ Infondi nelle nostre menti, Signore, la tua grazia affinché noi che per l’annuncio dell’angelo abbiamo conosciuto l’incarnazione del tuo Figlio, con l’intercessione della beata Vergine Maria, per la sua passione e la croce possiamo giungere alla gloria della risurrezione. _

Or. Coll.

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In foto:

_ Madonna col Bambino in trono, ambito umbro, 1275-85, tempera e oro su tavola. Toledo Museum of Art.

_ X Regio: Mitra in forma di V Medievale " patriarchina " in broccato Giuseppe dell'Antico Opificio Serico De Negri di San Leucio di Caserta in seta, cotone, viscosa e lurex e shantoung di pura seta. Ornato in opera di agrimani e 20 rotae a racemi in metallo aurato. Copertura e fodere in shantoung di pura seta, circulum interno in vera pelle, infule a dieci fiocchi coronati. Cinque e agrimani.

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Die 4 octobrisS. Francisci AssisiensisPlaude, turba paupercula, Patre ditata paupere; laudis propina pocula, sacro depre...
04/10/2026

Die 4 octobris
S. Francisci Assisiensis

Plaude, turba paupercula, Patre ditata paupere; laudis propina pocula, sacro depressa ubere.
Hic simplex, re**us, humilis, pacis cultor amabilis, lumen in vase fictili ardens, lucens in fragili.
Vili contectus tegmine, sancto calescens flamine, vicit algorem, caumata, Christi dum gestat stigmata.
Carnem mundumque conterens, hostes malignos proterens, auream victor meruit, aureolam dum docuit.
Pauper, nudus egreditur, caelum dives ingreditur, spargit virtutum munera, aegris profligat vulnera.

ex Hymn. Cardinali Rainerio Capocio de Viterbio attributo

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_ Deus, qui beáto Francísco paupertáte et humilitáte Christo configurári tribuísti, concéde, ut, per illíus sémitas gradientes, Filium tuum sequi et tibi coniúngi læta valeámus caritáte. _

_ O Dio, che hai concesso a san Francesco di farsi uno col Cristo nella povertà e nell’umiltà, fa’ che nel seguire i suoi passi possiamo meritare di camminare dietro al tuo Figlio e di congiungerci a te in lieta carità. _

Or. Coll.

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In foto:

_ San Francesco e venti storie della sua vita (“Altare di Bardi”), Coppo di Marcovaldo, 1245-50, tempera e oro su legno. Firenze, basilica di santa Croce.

_ X Regio: Stola di Collezione IV Piana in variante calligrafata e gemmata. Calligrafie a mano dal Maestro Konstantinos su testo tratto dalla Lettera ai Galati di San Paolo apostolo 2,20:

ζῶ δὲ οὐκέτι ἐγώ, ζῇ δὲ ἐν ἐμοὶ Χριστός· ὃ δὲ νῦν ζῶ ἐν σαρκί, ἐν πίστει ζῶ τῇ τοῦ ⸂υἱοῦ τοῦ θεοῦ⸃ τοῦ ἀγαπήσαντός με καὶ παραδόντος ἑαυτὸν ὑπὲρ ἐμοῦ.

[Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.]

Pura lana vergine a quattro capi ritorti del Lanificio Faliero Sarti, faille in seta e lurex del Lanificio Faliero Sarti, tela in seta e lurex e opera di agrimani. Gemmatura con 44 perle naturali barocche da mm. 7 e 186 pietre dure, di cui 52 gemme sfaccettate di quarzo fume di diametro mm.6, 66 di quarzo fumé da mm. 4 e 68 di cristallo di rocca da mm. 4 per un totale di 230 elementi. Quattordici fiocchi coronati,
quattro agrimani.

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X Regio, 9 novembre 1997 – Sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, beatificazione di Giovani Battista Scalabrini. D...
03/10/2026

X Regio, 9 novembre 1997 – Sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, beatificazione di Giovani Battista Scalabrini. Dipartimento Contemporaneo, casula e mitra in forma di III modera (Apostolica V) per il Santo Padre Giovanni Paolo II. Duchesse di pura seta naturale in tinta avorio e patchwork di laminati aurati in viscosa e lurex. Croci della stola in composizione di due agrimani.

La forma degli aurifregi si ispira al grande ciclo pittorico dei Pontefici effigiati a coppie entro nicchie ai lati delle finestre della Cappelle Sistina, di cui metà indossa il piviale e metà la casula con il grande tau espanso, visibile sotto il fanone arcaico, già in uso dalla fine del XIV secolo. L’ornato invece ripropone uno dei più antichi elementi decorativi noti il cui primo esempio storico si trova intarsiato nell’impugnatura del pugnale del Faraone Ahmes, primo della XVIII dinastia (regnante dal 1550 al 1525 A.C.) rinvenuto nel 1859 da Mariette nella tomba della madre, la Regina Ahhotep.

Il paramento fu originariamente commissionato in due esemplari, uno per il Santo Padre e uno per la Diocesi di Piacenza che lo donò, poi scambiati secondo prassi perché la Diocesi conservasse l’originale della beatificazione (tre immagini fanno fede dell’Evento). In seguito la Diocesi di Novara ne commissionò uno terzo per il Vescovo Mons. Renato Corti, e quest’ultimo ne commissionò a sua volta un quarto per il Cardinale Arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini che, celebrando a Novara, aveva indossato e particolarmente apprezzato la replica novariense. Le foto d’atelier si riferiscono appunto al parato Martini, il quarto esemplare, a cui venne aggiunto l’aurifregio del collo che non si poté applicare a quello papale perché troppo ingombrante per Giovanni Paolo II e che comunque trova la sua ragion d’essere in Rito Ambrosiano.

In sintesi quattro esemplari; Papale e Piacentino (poi scambiati), Novarese e Ambrosiano.

Il paramento Scalabrini fu accolto con perplessità in Curia, nell'onda lunga del noioso conformismo modernista post conciliar/sessantottino, in confusione estetica non meno che dottrinale. Mons. De Nicolò juniore, sempre causticamente arguto con i suoi bizzarri termini in deroga alla lingua corrente lo definì “acciaioso”, ancorché effettivamente dalle foto così appaia.

Di recente il parato Scalabrini fu richiesto per l’Expo “Sublimer l’étoffe” organizzata dal Museo di Fourvière e dal Museo del Tessuto e Arti decorative di Lione, dal 17 sttembre 2026 al 3 gennaio 2027 (Cfr. Fb X Regio, album 1303 Sublimer l’étoffe). Le immagini presentate sono appunto del Parato Ambrosiano – l’unico agevolmente disponibile – gentilmente concesso dal Capitolo Metropolitano del Duomo di Milano su interessamento di Mons. Claudio Fontana a cui Decima rivolge cordiali ringraziamenti per la consueta disponibilità e cortesia.

X Regio, 9 novembre 1997 – Sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, beatificazione di Giovani Battista Scalabrini. D...
02/10/2026

X Regio, 9 novembre 1997 – Sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, beatificazione di Giovani Battista Scalabrini. Dipartimento Contemporaneo, casula e mitra in forma di III moderna (Apostolica V) per il Santo Padre Giovanni Paolo II. Duchesse di pura seta naturale in tinta avorio e patchwork di laminati aurati in viscosa e lurex. Croci della stola in composizione di due agrimani.

La forma degli aurifregi si ispira al grande ciclo pittorico dei Pontefici effigiati a coppie entro nicchie ai lati delle finestre della Cappelle Sistina, di cui metà indossa il piviale e metà la casula con il grande tau espanso, visibile sotto il fanone arcaico, già in uso dalla fine del XIV secolo. L’ornato invece ripropone uno dei più antichi elementi decorativi noti il cui primo esempio storico si trova intarsiato nell’impugnatura del pugnale del Faraone Ahmes, primo della XVIII dinastia (regnante dal 1550 al 1525 A.C.) rinvenuto nel 1859 da Mariette nella tomba della madre, la Regina Ahhotep.

Il paramento fu originariamente commissionato in due esemplari, uno per il Santo Padre e uno per la Diocesi di Piacenza che lo donò, poi scambiati secondo prassi perché la Diocesi conservasse l’originale della beatificazione. In seguito la Diocesi di Novara ne commissionò uno terzo per il Vescovo Mons. Renato Corti, e quest’ultimo ne commissionò a sua volta un quarto per il Cardinale Arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini che, celebrando a Novara, aveva indossato e particolarmente apprezzato la replica novariense. Le foto d’atelier si riferiscono appunto al parato Martini, il quarto esemplare, a cui venne aggiunto l’aurifregio del collo che non si poté applicare a quello papale perché troppo ingombrante per Giovanni Paolo II e che comunque trova la sua ragion d’essere in Rito Ambrosiano.

In sintesi quattro esemplari; Papale e Piacentino (poi scambiati), Novarese e Ambrosiano.

Il paramento Scalabrini fu accolto con perplessità in Curia, nell'onda lunga del noioso conformismo modernista post conciliar/sessantottino, in confusione estetica non meno che dottrinale. Mons. De Nicolò juniore, sempre causticamente arguto con i suoi bizzarri termini in deroga alla lingua corrente lo definì “acciaioso”, ancorché effettivamente dalle foto così appaia.

Di recente il parato Scalabrini fu richiesto per l’Expo “Sublimer l’étoffe” organizzata dal Museo di Fourvière e dal Museo del Tessuto e Arti decorative di Lione, dal 17 sttembre 2026 al 3 gennaio 2027 (Cfr. Fb X Regio, album 1303 Sublimer l’étoffe). Le immagini presentate sono appunto del Parato Ambrosiano – l’unico agevolmente disponibile – gentilmente concesso dal Capitolo Metropolitano del Duomo di Milano su interessamento di Mons. Claudio Fontana a cui Decima rivolge cordiali ringraziamenti per la consueta disponibilità e cortesia.

Die 2 octobrisSs. Angelorum CustodumAdésto supplicántium tibi reórum cœtui, lucísque sub crepúsculum lucem novam da mént...
02/10/2026

Die 2 octobris
Ss. Angelorum Custodum

Adésto supplicántium tibi reórum cœtui, lucísque sub crepúsculum lucem novam da méntibus.
Tuúsque nobis ángelus, signátus ad custódiam, hic adsit, a contágio qui críminum nos prótegat.
Nobis dracónis æmuli calúmnias exterminet, ne rete frauduléntia incáuta nectat péctora.
Metum repéllat hóstium nostris procul de finibus; pacem secundet cívium fugétque pestiléntiam.

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_ Deus, qui ineffabili providentia sanctos Angelos tuos ad nostram custodiam mittere dignaris, largíre supplícibus tuis et eórum semper protectióne deféndi, et ætérna societáte gaudére. _

_ O Dio, che nella tua ineffabile provvidenza mandi dal cielo i tuoi santi Angeli a nostra custodia, fa’ che quanti a te si rivolgono con suppliche siano sempre sorretti dal loro aiuto ed essere uniti a loro nella gioia eterna. _

Or. Coll.

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In foto:

_ Angeli nello stile della presepistica napoletana, opera delle botteghe di Salvatore Di Franco, Giuseppe Sammartino e Nicola Ingaldi, XVIII e XIX secoli.

_ X Regio: Collezione Ravasiana, casula in variante gemmata. Pura lana vergine tramata lurex e faille in seta e lurex del Lanificio Faliero Sarti di Prato. Ornato in composizione di agrimani gemmato con 315 elementi di cui 41 perle di quarzo fumé, 128 perle di corniola rossa e 146 sferulae aurate. Ricamo delle armi prelatizie fornito dalla Committenza, opera in aurocromia di S. Mezzatesta su disegni X Regio integrato a pittura in Atelier. Cinque agrimani.

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X Regio, 9 novembre 1997 – Sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, beatificazione di Giovani Battista Scalabrini. D...
30/09/2026

X Regio, 9 novembre 1997 – Sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, beatificazione di Giovani Battista Scalabrini. Dipartimento Contemporaneo, mitra in forma di III moderna (Apostolica V) per il Santo Padre Giovanni Paolo II. Patchwork di laminati aurati in viscosa e lurex e duchesse di pura seta naturale in tinta avorio per infule, fodera e coperture. Circulus interno in vera pelle.

Die 30 septembrisS. Hieronymi, presbyteri et Ecclesiæ doctorisChristi dono perflatus egregius olim hic vates nomine Iero...
30/09/2026

Die 30 septembris
S. Hieronymi, presbyteri et Ecclesiæ doctoris

Christi dono perflatus egregius olim hic vates nomine Ieronymus, omnibus notus doctrinarum fontibus, cunctos irrigans ex almis dogmatibus, ut sol resplendet in ortu ignicomus.
Hic quoque vitam appetit monasticam et sese valde stringit ad regulam, parentes, domos omittens et patriam Bethlem invenit, rura beatissima, in qua peregit consummata opera.

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__ Deus, qui Ecclesiæ tue in exponendis sacris scripturis, beatum Hieronymum confessorem tuum Doctorem maximum providere dignatus es: præsta, quæsumus, ut eius suffragantibus meritis, quod ore simul et opere docuit, te adiuvante, exercere valeamus __

__ O Dio, che hai provveduto a costituire il beato Girolamo, tuo confessore, Dottore massimo nel porre in risalto la Sacra Scrittura nella Chiesa, concedi a noi, te ne preghiamo, per i suoi meriti, di poter esercitare quanto lui ci insegno con la parola e l’esempio della sua vita __

ex Brev. Monast.
auctorit. Pauli PP. V Burghesii recogn.

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In foto:

_ San Girolamo, placca in smalto e oro, Jean Limosin, Limoges - XVII secolo. Collezione di Christie's.

_ X Regio, Palla in damasco Rubelli Lenora in pura seta e shantoung di pura seta. Gemmatura con 75 pietre semipreziose di cui 20 perle naturali barocche, 8 ovali di cianite, 8 perle di labradorite, 16 di agata bleu, 10 di cristallo di rocca, 8 carré di madreperla e 5 barrette di amazonite. Cinque

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Die 29 septembrisIN DEDICATIONE S. MICHAËLIS ARCHANGELIAd VesperasSancte Michael Archangele,defende nos in proelio;contr...
29/09/2026

Die 29 septembris
IN DEDICATIONE S. MICHAËLIS ARCHANGELI

Ad Vesperas

Sancte Michael Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur:
tuque, Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute, in infernum detrude.

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__ In honorem beati archangeli Michael loca nomini tuo dicata mystico frequentamus obsequio: præsta, quaesumus, eorum nos suffragis, quorum sublimia merita recensemus. __

__ Concedi a noi, Signore, te ne preghiamo, di ottenere, riconoscendone i grandiosi meriti, l’aiuto dell’intercessione di san Michele arcangelo, mentre visitiamo con fervente ossequio il luogo che in suo onore è stato dedicato alla gloria del tuo nome. __

Or. Coll.
ex Sacram. Gelas.

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In foto:

_ Icona dell’arcangelo San Michele “stante” ad ali spiegate circondato in cornice dai santi strateghi, fine dell'XI-inizi del XII secolo, ambito orafo costantinopolitano; argento sbalzato e dorato con smalti cloisonné, lamina d'oro sbalzata con smalti cloisonné, pietre dure e vetro. Tesoro della Basilica di San Marco in Venezia.

_ X Regio, Dipartimento Moderno.
Casula di Collezione X Marciana: pura lana vergine a quattro capi ritorti tramata lurex del Lanificio Faliero Sarti di Prato, jacquard "a ramage" in viscosa e lurex delle Soieries TBM di Lyon, shantung di pura seta e opera di agrimani. Gemmatura con 232 pietre di cui 82 ovali di ambra baltica e 150 perle sfaccettate di quarzo morione. Stola a quattordici fiocchi coronati. Cinque agrimani.

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X Regio, 9 novembre 1997 – Sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, beatificazione di Giovani Battista Scalabrini. D...
29/09/2026

X Regio, 9 novembre 1997 – Sagrato della Patriarcale Basilica Vaticana, beatificazione di Giovani Battista Scalabrini. Dipartimento Contemporaneo, stola della casula per il Santo Padre Giovanni Paolo II. Duchesse di pura seta naturale in tinta avorio e patchwork di laminati aurati in viscosa e lurex. Croci in composizione di due agrimani.

Die 29 septembris SS. MICHAELIS, GABRIELIS ET RAPHAELIS, ARCHANGELORUM••• ••• •••_ Deus, qui miro órdine Angelórum minis...
29/09/2026

Die 29 septembris
SS. MICHAELIS, GABRIELIS ET RAPHAELIS, ARCHANGELORUM

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_ Deus, qui miro órdine Angelórum ministéria hominúmque dispénsas, concéde propitius, ut, a quibus tibi ministrántibus in cælo semper assistitur, ab his in terra vita nostra muniátur. _

_ O Dio, che con mirabile disposizione distribuisci i ministeri degli angeli e degli uomini, concedi benigno che da coloro che sempre servendoti nel cielo ti assistono, noi possiamo guadagnare in terra l’aiuto nella nostra vita. _

Or. Coll.

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In foto:

_ Gli arcangeli, pagine miniate dell Horae ad usum Romanum dette "Grandes Heures d'Anne de Bretagne", Jean Bourdichon, 1503-08. Paris, Bibliothèque Nationale de France.

_ X Regio:

Dipartimento Contemporaneo, casula in damasco di pura seta "del Beato Angelico" dell'Antico Opificio Serico De Negri di San Leucio di Caserta, broccato a ramage in seta viscosa e lurex dell'Antico Opificio Serico De Negri di San Leucio di Caserta, shantung di pura seta e opera di agrimani. Stola a dodici fiocchi coronati, otto agrimani.

Mitra in forma di VIII Moderna della Pigna in damasco di pura seta "del Beato Angelico" dell'Antico Opificio Serico De Negri di San Leucio di Caserta, broccato a ramage in seta viscosa e lurex dell'Antico Opificio Serico De Negri di San Leucio di Caserta e opera di agrimani. Coperture e fodere in shantung di pura seta, circulum interno in vera pelle, infule a dieci fiocchi coronati. Cinque agrimani.

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Indirizzo

Vicolo D’Orfeo
Rome
00193

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