01/04/2022
METAMORFOSI
Racconto teatralizzato, liberamente tratto da Ovidio per mano di Roberta Guerrera
Il progetto, nato molti anni fa, continua ad essere un work in progress nonostante le molte rappresentazioni già avvenute. Il Mito rappresenta la condizione umana di ogni epoca. Ovidio ha avuto il pregio di mettere assieme e cantare con profonda umanità queste storie di amore, morte, resurrezione, trasformazione, speranza. Affrontando l’opera del grande poeta mi sono posta il traguardo di renderla leggibile e vicina alla sensibilità contemporanea, ivi compresi bambini tra i sei e i dodici anni, senza trascurare la presenza degli adulti e ho accompagnato l’adattamento testuale a sperimentazioni musicali e di messa in scena.
Avviene così che di Metamorfosi, al momento, ce ne siano parecchie versioni e altre ne verranno.
Il senso profondo del progetto è nell’idea che le storie possano guarire le anime e fare da combustibile e da propellente alla ricerca e costruzione di un mondo migliore. Raccontare una storia è già di per sé costruire, intrecciare fili. Sperimentare il racconto è anche rendere attivo e partecipe il pubblico.
“C’è in alto nel cielo una via, che si vede quand’ è sereno. Lattea si chiama, e spicca proprio per il suo candore. Di qui passano gli dèi per recarsi alla dimora del gran Tonante, alla reggia. A destra e a sinistra, con le porte aperte, sono gli atrii degli dèi nobili, sempre affollati. La plebe abita sparsa da altre parti. Gli dèi più potenti e illustri hanno stabilito qui il loro domicilio, sul davanti. Se l’espressione non sembrasse irriverente, oserei dire che questo luogo è il Palatino del grande cielo”.
Così Ovidio, nelle Metamorfosi, ci accoglie nel mondo degli dèi come se si trattasse della Roma di tutti i giorni: forme e storie terrestri ripetono forme e storie celesti. Storie che conservano un valore narrativo immutato nel tempo.
Raccontiamo i miti di Ercole, Teseo e del minotauro, il cavallo di T***a, Dedalo e Icaro, Aracne e altre fascinazioni di uomini e dèi.
Da una riduzione delle Metamorfosi di Ovidio, integrata con testi originariamente pensati per un pubblico giovane, ma oggi piacevolmente fruibile da spettatori di ogni età, prende corpo questo ciclo di letture-narrazioni.
La struttura della performance permette di scorporare le varie parti e farne degli avvenimenti isolati, oppure può essere immaginata come un continuum a puntate, un appuntamento fisso che si snoda in diverse tappe.
Una narratrice e un musicista in una versione, o una sola narratrice, o, addirittura, tutta un'equipe di Ciarlatani che vanno in giro a vendere le loro Metamorfosi: sempre il canto e la musica come parte integrante del racconto e il coinvolgimento attivo degli ‘spettatori’ nella storia. Essi verranno invitati a entrare in un mondo magico, nel quale ognuno prenderà il posto che preferisce. Ovviamente questo incide sul costo dell'allestimento.