mopstudio

mopstudio A media design studio by Salvatore Passaro and Mahnaz Esmaeili.

https://youtu.be/mX6mvejCsgw"Dislocazioni" is a project by Balletto di Roma based in the Bastogi neighborhood. It's a se...
16/08/2025

https://youtu.be/mX6mvejCsgw

"Dislocazioni" is a project by Balletto di Roma based in the Bastogi neighborhood. It's a series of initiatives to give new impetus to this district of Rome. mopstudio was pleased to participate with a video mapping project that showcased the neighborhood and the workshops that were held.
Rome, july 25th 2025

"Dislocazioni" is a project by "Balletto di Roma" based in the Bastogi neighborhood. It's a series of initiatives to give new impetus to this district of Rom...

working on Blood&Breath
09/10/2024

working on Blood&Breath

Working with our brilliant technical crew in Rome via Zoom!

We are happy to have contributed to the realization of Blood&Breath, a Frequency Opera by Honora Foà.
24/09/2024

We are happy to have contributed to the realization of Blood&Breath, a Frequency Opera by Honora Foà.

21/09/2024
our mapping for Blood & Breath opera
13/09/2024

our mapping for Blood & Breath opera

ancora qualche replica
13/09/2024

ancora qualche replica

https://salvatorepassaro.bandcamp.com/album/anna-cappelliAn original soundtrack to the theatre play "Anna Cappelli" by A...
11/12/2023

https://salvatorepassaro.bandcamp.com/album/anna-cappelli
An original soundtrack to the theatre play "Anna Cappelli" by Annibale Ruccello.
Director: Amedeo Fago
Actress: Benedetta Buccellato
Media stage design: mopstudio

Album image: Lia Francesca Morandini

14 track album

30 novembre e 1° dicembre 2023 al Teatro di Villa Lazzaroni.II Teatro di Villa Lazzaroni si trova all'interno del parco ...
23/11/2023

30 novembre e 1° dicembre 2023 al Teatro di Villa Lazzaroni.
II Teatro di Villa Lazzaroni si trova all'interno del parco di Villa Lazzaroni.
Accesso da Via Appia Nuova 522 e da Via Tommaso Fortifiocca 71, Roma.

Lettera a mia madre
narrazione scenica in un prologo, 4 quadri e un epilogo di Amedeo Fago
con il contributo narrativo del 4° quadro di Barbara Lazotti
drammaturgia e regia di Amedeo Fago
con Amedeo Fago, Barbara Lazotti e Lavinia Ottolini
scenografie digitali Mahnaz Esmaeili, Salvatore Passaro (Mopstudio)
costumi Lia Francesca Morandini
consulenza per la fotografia e le luci Vladan Radovic
tecnico delle luci Ferruccio Persichini
riprese audiovisive Simone D’Andria, William Santero, Daniele Carlevaro
impianti di proiezione Piero Clemente (Raggio Verde)
montaggio video Andrea Pettine
green screen Mawi video
ufficio stampa Giuliana Antonini Andreozzi
promozione e pubblicità Zwan s.r.l.

“Lettera a mia madre” è il titolo del nuovo spettacolo di Amedeo Fago che è stato presentato, in prima assoluta, al Teatro degli occhi di Calvi dell’Umbria, venerdì 14 aprile 2023. Lo spettacolo è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione CARIT.

Scrive l’autore: “… Mia madre aveva una bellissima voce da soprano che fu riconosciuta e apprezzata, durante una sua permanenza a Roma, all’età di 16 anni, da un’importante maestra di canto. L’aveva casualmente sentita cantare; la spronò a coltivare questo suo talento e si disse disposta a darle lezioni, anche gratuitamente. I pregiudizi dell’epoca nei confronti del mondo del teatro indussero suo padre a negarle il permesso di trasferirsi a Roma per studiare canto, facendo così prevalere il suo destino femminile di essere sposa e madre. Sicuramente questo episodio ha segnato la vita di mia madre, lasciandole però intatta la sua grande passione per la musica e per il teatro che ha trasmesso potentemente a me e a mio fratello, tanto che, entrambi, abbiamo seguito una carriera artistica. “

Lo spettacolo rientra nel progetto “drammaturgia del presente” che è il filo conduttore che caratterizza la programmazione del Teatro degli occhi, curata dall’Associazione Laura e Morando Morandini di cui lo stesso Fago è direttore artistico. Nell’idea di Marcel Proust, la realtà si forma soltanto nella memoria, perché “la memoria è l’unico strumento in grado di cogliere le trasformazioni che il tempo causa alle cose e alle persone; conservare la memoria, quindi, significa conservare l’identità”. Prendendo spunto da questo pensiero “proustiano” lo spettacolo “Lettera a mia madre” ripercorre le vicende personali di una donna nata all’inizio del secolo scorso intrecciandole con le vicende storiche di quello che è stato definito “il secolo breve”, il ‘900. Da sempre la drammaturgia è stata la forma espressiva attraverso cui sono state rappresentate e tramandate memorie e identità personali e collettive. Il teatro, d’altro canto, è l’unica forma espressiva in cui la vita stessa viene rappresentata e proposta al pubblico, mentre la si vive. Queste riflessioni sono state al centro della ricerca drammaturgica di Amedeo Fago, iniziata nel 1978 con “Auto-Ritratt-Azione” proseguita con “Risotto”, “Segreteria telefonica”, “Io, patria, famiglia”, “Polaroid” e poi ripresa nel 2015 con “I parenti delle salme” rappresentato in Francia con il titolo “Pouilles” e poi in Italia con il titolo “Puglie, le ceneri di Taranto”. Altro elemento che caratterizza il lavoro di Amedeo Fago è l’ibridazione del linguaggio teatrale con il linguaggio cinematografico, amplificato, negli ultimi decenni, dalle tecnologie digitali. Sicuramente con lo spettacolo “lettera a mia madre”, questo particolare aspetto di ricerca drammaturgica raggiunge un alto livello di valore formale.

Il teatro degli occhipresentaBenedetta BuccellatoinANNA CAPPELLIdiAnnibale RuccelloRegia diAmedeo Fagovenerdì 24 e sabat...
23/11/2023

Il teatro degli occhi
presenta
Benedetta Buccellato
in
ANNA CAPPELLI
di
Annibale Ruccello
Regia di
Amedeo Fago
venerdì 24 e sabato 25 novembre 2023 ore 19,30
Domenica 26 novembre ore 17,30

NOTE DI REGIA

Anna Cappelli è un testo scritto da Annibale Ruccello nel 1986.

Lo spunto drammaturgico deriva da un fatto di cronaca che gli venne suggerito dalla stessa Benedetta Buccellato che ne fu poi la prima interprete.

Quando Benedetta mi ha parlato della sua intenzione di rimetterlo in scena, chiedendomi di farne la regia, non ho potuto non tener conto della singolarità di questa proposta.

Sono passati 37 anni da quando un giovane e già affermato autore scrisse questa “commedia tragica” per una giovane e già affermata attrice, creando uno straordinario personaggio che conteneva in sé i valori, le aspirazioni, i vizi e le patologie della piccola borghesia di provincia.

Nel momento in cui la stessa attrice che diede allora voce e corpo ad Anna Cappelli vuole tornare a raccontarne la storia oggi, non potevo non chiedermi: “Che cosa ne è stato di Anna Cappelli in tutti questi anni?”.

Quindi il passaggio interpretativo trasforma un dramma del presente di allora, in un dramma della memoria di oggi, nel totale rispetto del testo originale.

Peraltro il testo di Ruccello si conclude con un progetto per il futuro ma con il dubbio, da parte di Anna Cappelli, di riuscire a portarlo a termine.

In questa nuova messa in scena ci siamo presi la libertà di immaginare dopo 37 anni che sì, Anna Cappelli ha realizzato il suo progetto che verrà portato a termine, nella finzione scenica, alla fine dello spettacolo odierno.

Amedeo Fago novembre 2023

NOTE DELL’ATTRICE

Anna Cappelli nasce dalla mia amicizia con Annibale Ruccello. Un’amicizia nata da ragazzi, negli anni del liceo e nei primi dell’Università. A Salerno, dove ho vissuto un periodo della mia vita. Poi ci frequentammo a Roma, io avevo finito l’Accademia e cominciato una bella carriera teatrale, Annibale scriveva, dirigeva e interpretava testi che ebbero un immediato successo. Gli chiesi di scrivere un monologo per me in occasione di Attori in cerca d’autore, una maratona per giovani autori e attori.

Mi aveva colpito un fattaccio di cronaca nera, il cui protagonista era un giovane uomo giapponese.

Chiesi ad Annibale di trasformare l’autore di quel crimine in una giovane donna. E insieme ne discutemmo e, come era consuetudine tra noi, ci divertimmo molto a immaginare il nuovo scenario e i nuovi personaggi. Mi mandò il testo dattiloscritto a fine luglio dell’86 e me lo portai sugli scogli della Sardegna per impararlo a memoria e pensare alla regia. Il debutto era fissato per i primi di settembre. Annibale morì in un incidente automobilistico pochi giorni prima. Ho vivissimo il ricordo di avere recitato, quella sera, in bilico tra uno stato ipnotico e una tempesta di sentimenti. Qualche mese dopo volli riprendere Anna Cappelli, insieme con Spogliarello di Dino Buzzati, in uno spettacolo intitolato Domeniche e prodotto dagli amici di Annibale del Teatro Nuovo di Napoli.

Riprendo ora Anna Cappelli, dopo 37 anni, con la regia di Amedeo Fago che, da eclettico uomo di teatro e da architetto, ha trasformato la chiesa cinquecentesca di Santa Lucia nel Teatro degli Occhi. E con i costumi dell’amica Lia Morandini. Qui, a Calvi dell’Umbria, dove ho scelto di vivere.

Sapevo che riprendere Anna Cappelli dopo tanti anni sarebbe stata un’esperienza difficile e delicata. Potevo affrontarla solo in sintonia con professionisti che stimo e a cui voglio bene. Anna Cappelli è invecchiata e la regia di Amedeo Fago, nel totale rispetto delle parole di Annibale, ha immaginato per la protagonista un presente differente, fatto di memoria, di magiche rievocazioni e di inevitabile epilogo.

Benedetta Buccellato novembre 2023

Indirizzo

Rome

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