Capitolo Italiano Rete in Difesa dell'Umanità REDH

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Capitolo Italiano Rete in Difesa dell'Umanità REDH IL Capitolo Italiano di Intellettuali, artisti e movimenti sociali in Difesa dell'Umanità (REDH)

01/09/2025

Genova è tornata a farsi sentire, ieri sera, con una manifestazione che ha attraversato le vie del centro per chiedere la fine dei bombardamenti su Gaza e per ribadire un secco no all’invio di armi e munizioni a Israele. Una piazza composta, ma determinata, che ha visto in prima fila i militanti ...

22/08/2025

Negli ultimi giorni, l’immagine sconvolgente di una flotta americana – formata da tre cacciatorpediniere Aegis e migliaia di marines – che avanza nelle acque caraibiche intorno al Venezuela ha scatenato una reazione a catena sia all’interno che fuori dal Paese. “Nel mondo – osserva il pr...

21/08/2025

Venezuela representa uno de los ejemplos más claros de cómo el imperialismo estadounidense continúa amenazando la soberanía de los pueblos que eligen un camino alternativo al capitalismo neoliberal. Nacido de la Revolución Bolivariana e inspirado en principios de justicia social, el proceso ven...

20/08/2025

Un incontro che ha attraversato confini e continenti, unendo 534 leader e rappresentanti di partiti e movimenti sociali provenienti da 68 Paesi del mondo (per l’Italia Luciano Vasapollo della Rete dei Comunisti, Rita Martufi cofondatrice con lui del Capitolo italiano della REDH, il direttore di Fa...

19/08/2025

In Bolivia la sconfitta del MAS non può essere letta soltanto come un passaggio elettorale, ma rappresenta l’esito di un processo di lunga durata, iniziato con la rinuncia al passaggio dalla presa di governo alla vera presa del potere di classe attraverso la costruzione e il consolidamento del pa...

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13/08/2025

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“Per noi militanti ‘in difesa dell’umanità’, obiettivo che ci ha affidato esplicitamente lui stesso fondando REDH, Fidel rappresenta uno dei pilastri teorici più profondi del pensiero antimperialista e del socialismo rivoluzionario. Egli trascende le specificità e le contingenze diventand...

https://www.farodiroma.it/la-caracterizacion-antiimperialista-y-antifascista-de-los-brics-para-fortalecer-el-multilatera...
02/11/2024

https://www.farodiroma.it/la-caracterizacion-antiimperialista-y-antifascista-de-los-brics-para-fortalecer-el-multilateralismo-y-promover-el-desarrollo-equitativo-de-la-justicia-social-para-los-pueblos-del-sur-en-el-camino-tra/

La entrevista con el profesor Luciano Vasapollo, decano de Política Económica de la Universidad La Sapienza, surge de la conclusión de la decimosexta cumbre BRICS+ celebrada en Kazán del 22 al 24 de octubre de 2024. El profesor, que dirige la Escuela Marxista descolonial para la Tricontinental d...

https://www.farodiroma.it/la-caratterizzazione-antimperialista-e-antifascista-dei-brics-per-rafforzare-il-multilateralis...
31/10/2024

https://www.farodiroma.it/la-caratterizzazione-antimperialista-e-antifascista-dei-brics-per-rafforzare-il-multilateralismo-e-promuovere-uno-sviluppo-equo-di-giustizia-sociale-per-i-popoli-del-sud-sulla-via-tracciata-da-gramsc/

L’intervista al professor Luciano Vasapollo, decano di Politica economica alla Sapienza, nasce dalla conclusione del sedicesimo vertice BRICS+ svoltosi a Kazan nelle giornate del 22-24 ottobre 2024. Il professore, che dirige la Scuola marxista decoloniale per la Tricontinental del Pluripolarismo, ...

L’Occidente è riuscito a depotenziare i BRICS attraverso il veto del Brasile all’ingresso del Venezuela. Vasapollo: “Lul...
26/10/2024

L’Occidente è riuscito a depotenziare i BRICS attraverso il veto del Brasile all’ingresso del Venezuela. Vasapollo: “Lula conferma il no filo-imperialista di Bolsonaro al governo di Caracas” (I. Smirnova)
Di redazione - 26/10/2024

La Repubblica Bolivariana del Venezuela ha respinto sdegnosamente il veto del Brasile che al momento impedisce il suo ingresso nel gruppo BRICS, e ha sottolineato che l’azione costituisce un’aggressione contro il Paese e “un gesto ostile, che si aggiunge alla politica criminale delle sanzioni che sono state imposte su un popolo coraggioso e rivoluzionario.” “Di fatto – spiega a FarodiRoma l’economista Luciano Vasapollo – l’Occidente è riuscito a condizionare i BRICS attraverso il veto del Brasile all’ingresso del Venezuela. E il presidente Lula confermando il no di Bolsonaro al governo di Caracas è riuscito a depotenziare la grande novità politica del Multipolarismo rappresentata dai BRICS”.

A conclusione del XVI Vertice BRICS, è stata però approvata l’adesione della Bolivia e di Cuba come Stati associati, passo fondamentale per l’integrazione del blocco con un altro bastione del mondo multipolare, l’ALBA. L’inclusione di due nuovi paesi dell’America Latina, membri dell’ALBA-TCP, mira infatti a unire e sviluppare ulteriormente il Sud del mondo come polo contro l’unilateralismo, l’imperialismo e l’influenza degli Stati Uniti nel mondo. Proprio con questo spirito si sono aggiunti come Stati associati anche Algeria, Bielorussia, Indonesia, Kazakistan, Malesia, Nigeria, Tailandia, Turchia, Uganda, Uzbekistan e Vietnam.

“Il passo in avanti complessivo dei BRICS fa risaltare purtroppo l’esclusione del Venezuela come un grave vulnus che vanifica in parte il grande cammino compiuto da questa formazione che nei suoi intenti deve frontaggiare l’espansionismo integralista dell’Occidente imperialista”, rileva Vasapollo. Mentre, attraverso un comunicato, il governo venezuelano commenta il fatto che la rappresentanza del Ministero degli Esteri brasiliano, guidata dall’ambasciatore Eduardo Paes Saboia, “ha deciso di mantenere il veto che Bolsonaro ha applicato per anni al Venezuela, riproducendo l’odio, l’esclusione e l’intolleranza promossi dalla potenza occidentale centri per impedire, pier ora, l’ingresso della patria di Bolívar in questa organizzazione”.

Sebbene durante il vertice il Venezuela abbia ricevuto il sostegno di diversi paesi partecipanti per formalizzare la sua entrata nel blocco, il paese bolivariano ritiene che il veto costituisca un’aggressione nei confronti del Venezuela e sia considerato un riflesso delle attuali tensioni geopolitiche, dove le potenze occidentali cercano di limitare l’influenza del Venezuela.
Il documento evidenzia inoltre l’indignazione del popolo venezuelano per questa “aggressione inspiegabile e immorale” e riafferma l’impegno del Venezuela per l’autodeterminazione e l’uguaglianza sovrana degli Stati.

Da parte sua il governo venezuelano ha ringraziato il presidente della Russia, Vladimir Putin, per l’invito rivolto al suo presidente, Nicolás Maduro, a partecipare al vertice BRICS+, che ha definito storico per la creazione di un nuovo mondo di pace, giustizia e sviluppo.
Ma la nota del ministero degli Esteri venezuelano, sottolinea come la decisione di Brasilia di “mantenere il veto” dell’ex presidente Jair Bolsonaro, “riproduce l’odio, l’esclusione e l’intolleranza promossi dai centri di potere occidentali” verso Caracas. “Il popolo venezuelano prova indignazione e vergogna per questa aggressione inspiegabile e immorale”. A Kazan, Maduro ha sostenuto che il suo Paese è “parte della famiglia BRICS”, trovando la comprensione di Putin contrario al niet brasiliano: “Il Venezuela sta lottando per la sua sopravvivenza”, ha detto il leader russo.
Pur non avendo ottenuto l’inclusione nei BRICS, il presidente venezuelano Nicolas Maduro – che da Kazan ha raggiunto l’Algeria dove si trova in visita di stato – si è mostrato ottimista riguardo al futuro, affermando che “è nato un nuovo mondo” e che il Venezuela continua a far parte di un mondo libero senza egemonie.

Irina Smirnova

La Repubblica Bolivariana del Venezuela ha respinto sdegnosamente il veto del Brasile che al momento impedisce il suo ingresso nel gruppo BRICS, e ha sottolineato che l’azione costituisce un’aggressione contro il Paese e “un gesto ostile, che si aggiunge alla politica criminale delle sanzioni ...

Cuba y una dificultad más provocada por el bloqueo económico. Luciano Vasapollo: “Con la heroica resistencia antifascist...
23/10/2024

Cuba y una dificultad más provocada por el bloqueo económico. Luciano Vasapollo: “Con la heroica resistencia antifascista y antiimperialista del pueblo cubano” (entrevista de Mirella Madafferi)
Di redazione genova - 22/10/2024

Tras la crisis de los llamados apagones en Cuba, es decir, las disfunciones del Sistema Eléctrico Nacional, nos parece necesario comprender y recordar la situación de la isla a través de los testimonios recogidos por el Prof. Luciano Vasapollo, Decano y Representante de la Países latinoamericanos en el campo de las relaciones internacionales para los sectores económico, desarrollo y turismo para el Departamento de Estudios Europeos, Americanos e Interculturales de La Sapienza (Univ. de Roma).

Esta entrevista también es necesaria en consideración de las noticias engañosas procedentes de medios de comunicación nacionales occidentales que responsabilizan al gobierno cubano de los cortes de electricidad, citando sólo como último recurso la posible responsabilidad del bloqueo económico impuesto a la isla desde 1961 y que constituye un claro ataque a la autodeterminación de la isla caribeña.

Profesor, hemos sido testigos de múltiples informes de los medios italianos sobre la situación que vive la isla de Cuba con las reiteradas interrupciones del servicio eléctrico. Entendiendo el ataque, no sólo económico a través del bloqueo sino también político-cultural por parte de los principales medios occidentales, nos gustaría comprender de su parte la difícil situación que atraviesa el país caribeño.

Desde el viernes 18 de octubre la isla vive una profunda crisis energética, con falta de electricidad en toda la isla de Cuba debido a grandes daños en el sistema eléctrico nacional. Esta situación no es directamente atribuible a los ataques de los Estados Unidos o de la CIA, como hemos visto en muchas otras situaciones, sino que es evidentemente el resultado de una situación provocada por el bloqueo económico, por las sanciones, que desde hace cinco años se aplican poniendo a prueba al pueblo y gobierno cubanos.

De hecho, la administración Trump ha ampliado el bloqueo con 243 nuevas sanciones, confirmadas posteriormente por la administración Biden, creando así una situación, quizás la peor desde la imposición del bloqueo en 1961, comparable al Periodo Especial cuando la Unión Soviética implosionó. y Cuba perdió su relación económica más importante, que representaba el 85% del comercio. El bloqueo genocida de los Estados Unidos ha extendido a lo largo de los años las sanciones a todos los ámbitos de la vida económica del país con bloqueos financieros, monetarios, económicos y comerciales, que han llevado a la isla a registrar una escasez cada vez mayor de bienes, incluso de primera necesidad como como medicinas y alimentos.

El último atentado infame fue el de incluir a la isla entre los países patrocinadores del terrorismo, decisión perversa y en extrema oposición a la seria y constante relación de Cuba con solidaridad activa e internacionalismo activo, con formas de cooperación, complementariedad y relaciones con todos los países de el Sur, del llamado Tercer Mundo de la Tricontinental (América Latina, África y Asia). Basta pensar, en particular, en la gran experiencia de solidaridad de los médicos cubanos en todo el mundo en situaciones extremas como la epidemia de COVID-19 o para hacer frente a crisis sanitarias de emergencia incluso en países occidentales, como en el seno del Servicio Nacional de Salud de Calabria.

De un análisis realizado por algunos investigadores cubanos surgió que sólo 18 días de bloqueo corresponden a nivel económico al costo total de un año de gestión del sistema eléctrico nacional, por lo que no es difícil comprender las responsabilidades directas de esta emergencia.

Por eso, incluir a Cuba en la lista de países patrocinadores del terrorismo significa imponer un ataque destinado a aumentar las dificultades y a intensificar aún más el bloqueo económico. Esta crisis energética no es más que un efecto dramático de la situación que enfrenta el país caribeño desde hace más de sesenta años.

¿Cómo pretende el gobierno cubano superar esta última crisis? ¿Cuáles son las políticas para afrontar esta emergencia?

El gobierno ya ha iniciado intervenciones ad hoc para hacer frente a esta situación y limitar los efectos de esta crisis energética sobre la población. Díaz-Canel, a través de Granma, subrayó los avances alcanzados, con un 36 % del servicio ya restablecido con un 90 % de servicios activos en la capital La Habana, mencionando la importancia de abordar los déficits energéticos a través de una gestión prudente de los combustibles y la cooperación con países amigos. Sin embargo, la situación sigue crítica en las provincias orientales, azotadas por el ciclón Oscar, con graves daños en la provincia de Guantánamo, donde se reportaron seis víctimas, e inundaciones históricas en los municipios de San Antonio e Imías. Seguramente llevará tiempo y las condiciones climáticas no ayudan dada la inminencia de otro huracán que azotará la isla en los próximos días, después de Oscar, y ya se esperan daños mayores y extensos a pesar de un sistema bien probado en Cuba para limitar los efectos resultantes de estas crisis climáticas. Para intentar evitar o al menos limitar los daños de los huracanes, la situación impuesta por el bloqueo dificulta aún más el intento de superar estas difíciles pruebas.

En unos días volveremos a votar en las Naciones Unidas sobre el tema del bloqueo económico y debemos tener la máxima participación y atención para que no haya países que voten a favor de la continuación del bloqueo, especialmente por parte del Estados Unidos, Israel y la Unión Europea.

Es necesario mostrar la máxima solidaridad con Cuba y su proceso de transición y autodeterminación socialista, antifascista y antiimperialista porque mantener viva y fortalecer la revolución cubana significa mantener vivo un faro político no sólo para toda América Latina, sino para todo el Sur global y la Tricontinental. La solidaridad también debe expresarse con fuerza materialmente; de ​​hecho, es necesario activar líneas de ayuda material a través de asociaciones solidarias internacionales para que se puedan enviar artículos de primera necesidad y todo lo necesario para afrontar esta situación tan difícil.

La población cubana se enfrenta a otra prueba crítica. A pesar de las comprensibles dificultades, ¿cuál es el espíritu que llevan adelante los cubanos?

La situación expuesta hasta ahora determina tensiones, un justo malestar, por parte de la población cubana, que en su conjunto lleva a cabo una heroica resistencia al bloqueo, en un intento por mantener el camino de la planificación socialista y el proceso de transición como punto de referencia para el ámbito antiimperialista, antifascista, multipolarista y multicentrista.

En una situación de este tipo también podemos esperar un ataque de fuerzas mercenarias que activarán falsas protestas entre la población, dirigidas desde el exterior para exacerbar la desestabilización. Ya anoche Tg1 emitió un reportaje que a mi juicio fue vergonzoso, destacando el bloqueo como el último punto de la difícil situación a la que está sometida la isla, culpando al gobierno cubano de esta durísima situación que atraviesa el país, desde la cuestión energética a la cuestión alimentaria.

Esta es una falsedad que debe ser denunciada ya que el gobierno cubano está haciendo su máximo esfuerzo en unas condiciones pésimas, probablemente las peores que se han vivido junto con la del Período Especial, en el que el tema del bloqueo es evidentemente absolutamente primordial.

Así que unámonos con solidaridad militante, con solidaridad activa, con información libre y real. Obviamente esperamos que en esta reunión de los BRICS ampliados que comienza hoy, 22 de octubre de 2024, haya una forma de fuerte solidaridad hacia Cuba a través de su inclusión en los BRICS Plus, junto con Venezuela, ya que podría ofrecer y favorecer un espacio de mayor estabilidad política y económica y un relanzamiento económico de Cuba, en una nueva relación con los países multicentristas.

Según informó el diario Cuba Debate, el presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, informó a la población sobre la situación excepcional que enfrenta el país, caracterizada por la emergencia energética y el impacto del ciclón Oscar y, debido a esta situación, anunció quiénes no asistirán. La cumbre de los BRICS en Rusia. Respecto a la cumbre de los BRICS, Cuba estará representada por el ministro de Relaciones Exteriores, Bruno Rodríguez Parrilla, resaltando la importancia de dicha participación para las relaciones históricas con los países del Sur Global.

Viva la Cuba socialista, viva la heroica resistencia del pueblo cubano.

Mirella Madafferi

Tras la crisis de los llamados apagones en Cuba, es decir, las disfunciones del Sistema Eléctrico Nacional, nos parece necesario comprender y recordar la situación de la isla a través de los testimonios recogidos por el Prof. Luciano Vasapollo, Decano y Representante de la Países latinoamericano...

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