04/09/2026
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L'imprenditore americano George Eastman registra il marchio “Kodak” e ottiene il brevetto USA n. 388.850 per la sua fotocamera "a rullino", un rotolino di pellicola sensibile alla luce su cui imprimere gli scatti: nasce la fotografia “per tutti”.
La Kodak No.1 era una scatola semplice, pre-caricata con 100 scatti: finito il rullino, si spediva l’intera macchina a Rochester e, con 10 dollari, tornavano stampe, negativi e fotocamera ricaricata. Prezzo di listino: 25 dollari. E le prime immagini erano… rotonde!
Il colpo di genio non fu solo tecnico ma anche di marketing: il motto “Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto” spiegava bene come la chimica e tutte le procedure di laboratorio per "sviluppare" le foto sparivano dalla vita degli utenti e chiunque finalmente poteva dirsi fotografo.
Curiosità: il nome “Kodak” non significa nulla; Eastman lo coniò perché breve e facilmente memorizzabile. E poi conteneva la sua lettera preferita, la “K”, che giudicava “forte e incisiva”.