06/06/2025
Grazie a Festino di @180 gradi per aver parlato di noi e siamo sempre contenti di ospitare la redazione di 180 gradi ad Avana!
Qua una parte dell'articolo se volete leggerlo tutto cliccate sotto: https://180gradi.org/copertina/valeria-festino/spazio-assciativo-di-quartiere-avana-garbatella
1.Come nasce l’associazione Avana e come mai a Garbatella?
Avana è nata nel 2021 nel quartiere Garbatella di Roma, dopo la vittoria di un bando ATER per l’assegnazione di uno spazio situato nel cuore dello stesso quartiere. L’associazione è frutto dell’unione di un gruppo di ragazze e ragazzi già attivi nella zona, con alle spalle esperienze di volontariato in realtà locali come l’associazione Casetta Rossa.
L’idea di Avana nasce dal desiderio di creare uno spazio aperto, inclusivo e accessibile a tutti e tutte, con un focus particolare su accoglienza, sport e neurodivergenze. Anche se il progetto ha subito un rallentamento a causa della pandemia da Covid-19 nel 2020, la determinazione del gruppo e il supporto del quartiere hanno permesso di proseguire i lavori. Grazie a eventi di crowdfunding e all’aiuto di tante persone che hanno creduto nel progetto, ad ottobre 2021 Avana ha ufficialmente aperto le sue porte.
2. Chi sono i soci fondatori e quali intenti portate avanti?
I soci fondatori sono 7 persone, con background ed esperienze diverse: educatori, insegnanti di arrampicata, terapisti, esperti di comunicazione e molto altro. Ognuno ha messo a disposizione le proprie competenze con un obiettivo comune: dare vita a uno spazio inclusivo che promuova benessere, sport e socialità, soprattutto per bambine e bambini con e senza neurodivergenze.
L’intento principale è offrire un luogo dove tutti i bambini e le bambine possano sperimentare lo sport (in particolare l’arrampicata) e attività ludico-ricreative in un ambiente stimolante, accogliente e realmente inclusivo.
3. Quali sono le maggiori difficoltà e quali i vostri obiettivi?
La principale difficoltà che affrontiamo è legata ai costi di gestione: affitto dello spazio, manutenzione e spese generali. I finanziamenti pubblici sono scarsi, per cui ci autososteniamo attraverso eventi, crowdfunding e partecipazione a bandi, che però coprono solo una parte delle spese....