Cicchetti D'Arte

Cicchetti D'Arte Laureati in Beni Culturali alla scoperta dell’arte �
Nome ispirato ai tipici assaggini veneziani, per stimolare curiosità e rispondere ai diversi gusti �

UN FINE SETTIMANA IN ROMAGNA - Sant'Arcangelo di Romagna è un comune che sorge nel colle del Monte Giove, e tuttora cons...
10/10/2023

UN FINE SETTIMANA IN ROMAGNA - Sant'Arcangelo di Romagna è un comune che sorge nel colle del Monte Giove, e tuttora conserva la struttura del borgo medievale.
Menzionato come castello a partire dal XII secolo, dal XIII Santarcangelo fu dominato dai conti Balacchi, per essere poi spodestati agli inizi del XV secolo dai Malatesta, passando poi sotto la dominanza degli Albornoz, dei Zampeschi e Pallavicino.
Famosa è la Rocca Malatestiana dove diversi studiosi (grazie a testimonianze e convergenze storiche) credono si sia svolta la vicenda di Paolo e Francesca narrata da Dante nella Divina Commedia: la leggenda narra che, nelle notti senza luna, lo spirito di Francesca vaghi per il borgo, chiamando la figlia Concordia.
Una visita meritano le grotte tufacee, ex luoghi di culto romani/paleocristiani e cantine per il vino, utilizzate come luogo di rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale.
Caratteristico è l'arco trionfale eretto nel 1777 in onore del concittadino Papa Clemente XIV tramite l'architetto Morelli.
Camminando lungo le strade è possibile osservare il Campanone, ovvero una torre con orologio del XIX secolo in stile neogotico.
Accanto si trova la Fontana della Pigna, simbolo della donna e della fertilità, che fu costruita sotto lo stimolo di Tonino Guerra, poeta e personalità di spicco del luogo.
Si possono visitare la Chiesa collegiata di San Michele Arcangelo, con opere di Guido Cagnacci; e Pieve di San Michele Arcangelo, la chiesa più antica del riminese.
Importante è la Stamperia Marchi, dedita alla preservazione del patrimonio decorativo romagnolo, osservabile nelle classiche tele stampate a mano: dal XVII secolo è qui custodito un antico mangano, unico al mondo, ancora adoperato per la stiratura degli antichi tessuti di canapa e cotone.


UN FINE SETTIMANA IN ROMAGNA - Le origini di Brisighella si datano alla fine del XIII secolo, quando Maghinardo Pagani, ...
04/10/2023

UN FINE SETTIMANA IN ROMAGNA - Le origini di Brisighella si datano alla fine del XIII secolo, quando Maghinardo Pagani, ritenuto il più celebre condottiero medioevale della Romagna e menzionato da Dante nella Divina Commedia, fece costruire su uno dei "Tre Colli" l'allora torre fortificata più importante della vallata, nei pressi della quale nacque in seguito il borgo.
A Brisighella si può visitare il santuario del Monticino del XVIII secolo; la Torre dell'Orologio, eretta per volere di Pagani nel 1290 e ricostruita nell'Ottocento con un quadrante che contempla solo sei ore; e la Rocca Manfrediana costruita nel 1310 da Francesco Manfredi, primo signore di Faenza.
Suggestiva anche nel centro storico Via degli Asini, unico esempio di strada medievale sopraelevata in tutta Europa, incorporata in un edificio, voluta nel XIV secolo per scopi difensivi, in seguito adoperata dai birocciai per traslocare il gesso delle cave tramite asini, di cui si osservano le stalle.





UNA GIORNATA A ROMA - La Galleria Corsini è l’unica quadreria settecentesca romana ad essere al giorno d'oggi quasi del ...
22/09/2023

UNA GIORNATA A ROMA -
La Galleria Corsini è l’unica quadreria settecentesca romana ad essere al giorno d'oggi quasi del tutto immutata, in quanto al durante la vendita del palazzo al Regno d’Italia alla fine del XIX secolo, il principe Tommaso Corsini regalò, giunto all’edificio, tutta la collezione.
La raccolta è costituita dalle aggiunte di diversi membri della famiglia: il primo gruppo più antico si deve al marchese Bartolomeo (1622-85), a Firenze. Nel frattempo anche la parte romana dei Corsini raccolse una serie di opere al principio del XVIII secolo. Fondamentali furono i contributi di Papa Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1652-1740), del cardinal nepote Neri Maria (1685-1770): quest’ultimo si focalizzò sui maestri del Cinquecento e Seicento, sia italiani che stranieri, oltre agli artisti della sua epoca.
Durante il XIX secolo la vi furono diverse vendite ed acquisti, avvicinando la collezione al gusto allora in voga. Nel 1892 si acquisì il Fondo Torlonia in occasione dell’apertura della prima Galleria Nazionale italiana, che si svolse presso Palazzo Corsini nel 1893. Successivamente lo Stato italiano vi aggiunse le collezioni Chigi, Monte di Pietà, ed Hertz e nel 1949 acquisì palazzo Barberini per collocarvi le opere della Galleria Nazionale, che riaprì nella nuova sede nel 1953. Lo sgombero della Galleria Corsini impiegò circa tre decadi: nel 1984 si decise dunque di accomodare la Collezione Corsini nel palazzo di appartenenza, destinando a Palazzo Barberini soltanto la raccolta di artefatti che erano state integrati dopo la donazione del 1883.

UNA GIORNATA A ROMA - La Fontana dell'Acqua Paola, o 'fontanone del Gianicolo', è una fontana monumentale situata sul co...
21/09/2023

UNA GIORNATA A ROMA - La Fontana dell'Acqua Paola, o 'fontanone del Gianicolo', è una fontana monumentale situata sul colle Gianicolo. Costruita come mostra terminale dell'acquedotto Traiano tra il 1610 e il 1614 per volere di Papa Paolo V, doveva fornire d'acqua i rioni Borgo e Trastevere e il colle Vaticano. Gli architetti scelti dal pontefice furono Giovanni Fontana e Flaminio Ponzio, oltre allo scultore Ippolito Buzio; ma assunse l'attuale aspetto con l'intervento di rifacimento svolto al termine del XVII secolo dall'architetto Carlo Fontana incaricato da Papa Alessandro VIII. Per realizzare la fontana si utilizzarono marmi di spoglio, provenienti dal Foro Romano e dal tempio di Minerva, e granito, proveniente dalla vecchia basilica di San Pietro in Vaticano.
La struttura appare nel film 'La grande bellezza', e viene menzionata nel brano 'Roma capoccia' di Antonello Venditti, mentre tesse le lodi della capitale.

L'Abbazia venne costruita nei secoli VI-VII, quando  venne eretto un insediamento benedettino sull'Insula Pomposia, un'i...
20/09/2023

L'Abbazia venne costruita nei secoli VI-VII, quando venne eretto un insediamento benedettino sull'Insula Pomposia, un'isola boscosa cinta da due braccia del fiume Po e riparata dal mare. Dopo il Mille divenne un centro monastico prospero volto ad una vita di preghiera e lavoro. Fondamentale allora fu la personalità dell'Abate San Guido. Venne consacrata ufficialmente nel 1026 e nel tempo ospitò celebri personaggi del tempo, tra i quali Guido d'Arezzo, il monaco inventore della scrittura musicale basata sul sistema delle sette note, e Dante Alighieri mentre era in viaggio verso Venezia in qualità di Ambasciatore dei Da Polenta di Ravenna. Si trattava di un punto di passaggio per coloro che partendo dal Mare del Nord, erano diretti verso Roma, percorrendo le varie tappe della Via Romea Germanica. Le chicche dell'abbazia si trovano all'interno della struttura: vi è un ciclo d'ispirazione giottesca con scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, Apocalisse e Giudizio Universale; ed un pavimento a mosaico con intarsi di marmi pregiati provenienti dall'Egitto, Tunisia e Sicilia posti tra il VI e XII secolo. Il campanile realizzato nel 1063 misura 48 metri ed è in stile romanico-lombardo.

Ricordi estivi ⛰️🌊⛱️☀️Quali sono i vostri? 🤍
14/09/2023

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Nel 2008, lo studio di architetti norvegesi Snøhetta ha rivoluzionato l'assetto architettonico di Oslo costruendo un edi...
11/09/2023

Nel 2008, lo studio di architetti norvegesi Snøhetta ha rivoluzionato l'assetto architettonico di Oslo costruendo un edificio che emerge delle acque del Mare del Nord. Il Teatro dell'Opera e Ballet di Oslo è divenuto uno dei principali centri culturali della città nonché uno dei monumenti più iconici della capitale.

Dispone di un auditorium principale, con una capacità di 1360 invitati e un palcoscenico situato 16 metri sotto il livello del mare, e un secondo auditorium capace di accogliere 400 persone circa.

L'architettura dell'edificio è di stile avanguardista, con la facciata interamente rivestita di marmo e vetro, dettaglio che le conferisce un tocco di armonia e tranquillità. È alquanto comune imbattersi in sportivi che salgono e scendono la rampa dell'Opera, gruppi di amici seduti in riva al mare o turisti intenti a passeggiare nei pressi del teatro.

Sebbene il vero fascino del Teatro dell'Opera stia all'esterno, potete approfittare del vostro soggiorno a Oslo per visitarlo dall'interno e ammirarne la decorazione. Le pareti del vestibolo principale sono rivestite in rovere e le immense vetrate della parte superiore donano luce e armonia all'edificio.

Fonte: https://www.scoprioslo.com/teatro-opera

Situato nel cuore della città, a pochi metri dal porto, nasce il Municipio di Oslo, la sede politica e amministrativa de...
05/09/2023

Situato nel cuore della città, a pochi metri dal porto, nasce il Municipio di Oslo, la sede politica e amministrativa della capitale norvegese. Si tratta di un edificio dallo stile sobrio, ma con un assetto architettonico che non passa inosservato fra i turisti di Oslo.

Le due torri rettangolari ricoperte di mattoni marroni possono essere viste da diversi punti della città, il che fa dell'edificio un vero e proprio punto di riferimento. Inoltre, il colore scuro della facciata fa sì che il comune risalti su tutti gli altri edifici del porto.

La costruzione del Municipio di Oslo cominciò nel 1933, quando il re Haakon VII collocò simbolicamente la prima pietra di quello che sarebbe poi divenuto il nuovo comune. Successivamente, si costruì la struttura principale, costruzione che venne però interrotta dall'invasione tedesca in territorio norvegese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1950 si inaugurò il Municipio di Oslo. Inoltre, dal 1990 il Comune di Oslo accoglie la cerimonia di consegna del Premio Nobel per la pace. Tutti gli altri premi Nobel, invece, vengono consegnati a Stoccolma, in Svezia.

I  fiordi norvegesi sono una delle attrazioni naturali più incredibili al mondo. La frastagliata costa atlantica della N...
29/08/2023

I fiordi norvegesi sono una delle attrazioni naturali più incredibili al mondo. La frastagliata costa atlantica della Norvegia presenta infatti profonde insenature, che si allungano anche centinaia di chilometri nell’entroterra, e regalano paesaggi da fiaba, tutti da visitare e da fotografare. Sembrano laghi ma in realtà sono bracci di mare: l’acqua è salata ma le coste sono vicinissime, spesso formate da montagne che scendono a strapiombo, altre volte dolci pendenze puntellate da piccoli villaggi e fattorie isolate, dove la vita scorre lenta e il ritmo frenetico della città è più lontano che mai.

Visitare i fiordi norvegesi è un’esperienza unica, che sicuramente vi rimarrà impressa nella mente per sempre. In auto o in barca, affidandosi al trasporto pubblico o girandoli in autonomia, un itinerario alla scoperta dei fiordi norvegesi saprà sorprendervi a ogni angolo.

Fonte: https://www.norvegia.com/fiordi-norvegesi/

Un sabato speciale grazie a una gallery dedicata alla meravigliosa Bergen ❤️🫰🏼🇳🇴
26/08/2023

Un sabato speciale grazie a una gallery dedicata alla meravigliosa Bergen ❤️🫰🏼🇳🇴

Indirizzo

Rome
00153

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