22/04/2026
Durante una lezione, mentre stavo imparando l’ottava forma (Chaduvakal), guardando un altro studente durante la pratica, feci una domanda al mio maestro:
“I nostri movimenti sono diversi, qual è giusto o sbagliato?”
La risposta del mio maestro è ciò che oggi continuo a trasmettere:
"non esiste giusto o sbagliato", ma la pratica è nell' ascoltare il proprio corpo nel risprtto dei propri limiti.
Il Kalaripayattu, come altre arti marziali e pratiche consapevoli, non è esecuzione perfetta né confronto.
È interiorizzazione. È presenza. È relazione con il proprio corpo.
Nel mio lavoro con gli allievi si parte sempre da qui:
rallentare, osservare, costruire una pratica che non forza, ma accompagna.
Le lezioni sono aperte a chi desidera iniziare un percorso di lavoro su corpo, attenzione e consapevolezza attraverso il movimento di questa arte millenaria.
Per informazioni o per iniziare a praticare, puoi scrivermi in privato.
🫂🙏🏻🕉️🌸
Stefy
Thanks to the precious teachings of my master