15/05/2026
Vi chiediamo un minuto del vostro tempo per leggere attentamente quanto segue:
“Volevamo restare in silenzio perché per trasparenza o “incoscienza giovanile” (come dice qualcuno) abbiamo pubblicato sui nostri profili social tutto ciò che stava accadendo nella nostra associazione in tempo reale e ci riferiamo soprattutto alle vicissitudini che hanno portato la nostra associazione a non portare avanti l’iniziativa del Memorial in estate e altre attività pensate per ravvivare il paese.
Ma, è giusto ed anche doveroso da parte nostra mettere, ancora una volta, le cose in chiaro perché le cose vanno dette come sono realmente, senza cambiare la versione dei fatti o raccontarle a metà.
Quel murales non è nato dall'iniziativa di "un ragazzo qualunque" come è stato detto, ma è stato un progetto pensato e proposto dalla nostra associazione, nata con l'idea di portare qualcosa di positivo e artistico nel paese.
Siamo stati noi a presentarci al Comune con la PROPOSTA di dare più colore alle ringhiere del Parco N. Green con la collaborazione della scuola primaria per decorare il paese e lasciare qualcosa di indelebile.
Durante l'incontro, però, il sindaco ci disse che prima di fare murales "in giro" avremmo dovuto realizzare un murales per il comune. Da lì è nato quel lavoro (non portato a termine dopo le vicende che hanno visto protagonisti noi e l’amministrazione comunale).
Il ragazzo che lo ha dipinto faceva parte dell'associazione e lo ha realizzato perché aveva le capacità artistiche per farlo, ed è giusto riconoscergli il merito del lavoro pratico e artistico. Ma è altrettanto giusto dire che l'idea, il progetto e tutta l'organizzazione non sono partiti da lui soltanto. Dietro c'era un gruppo, c'era un'associazione e c'era un progetto già presentato e discusso insieme.
Nessuno vuole togliere meriti personali a nessuno, ma nemmeno accettare che venga cancellato il lavoro collettivo e l'impegno di chi quell'idea l'ha portata avanti fin dall'inizio. Per correttezza e rispetto verso tutti, le cose vanno raccontate per quello che sono realmente.
Fa anche sorridere sentire oggi parlare di "giovani che vogliono mettersi in gioco", quando proprio noi giovani, nel momento in
cui abbiamo cercato davvero di farlo con idee, iniziative e progetti concreti, non siamo mai stati realmente messi nelle condizioni di esprimerci liberamente.
Potremmo stare qui a raccontare tante situazioni e tanti episodi, ma crediamo che chi ha vissuto determinate dinamiche sappia benissimo come sono andate realmente le cose, forse basterebbe solo un po' di onestà e un esame di coscienza per ricordare tutto quello che è successo davvero.
Ad oggi veniamo accusati di esserci voltati dall’altra parte, ma non è così.
Per trasparenza, invitiamo tutti, giovani e meno giovani a rinfrescarsi la memoria e andare a leggere i post sulla nostra pagina social perché, se abbiamo deciso di stare in silenzio in questo periodo era solo per non farvi fare l’ennesima figuraccia, ma purtroppo avete raccontato ancora una volta una versione dei fatti distorta e come persone attive di un paese, non possiamo restare indifferenti.
Buona campagna elettorale e in bocca al lupo a tutti, con la speranza che, quando salirete sui palchi, possiate raccontare solo la verità. Ne va della vostra credibilità.”