29/05/2026
23 maggio 2026
KARA
Liberamente tratto dai Fratelli Karamazov
di e con Livia Sguben
La rilettura dei testi classici ci permette sempre di scoprire qualcosa che ci riguarda da vicino.
Nel caso del capolavoro di Dostoevskij è proprio il nostro tempo che emerge furioso e chiede una redenzione. Almeno come atto di responsabilità.
I personaggi sembrano scontare e rinnovare, in forme diverse, colpe antiche, dove la speranza non può essere trovata nel perdono, ma nella compassione come sguardo di “il primo moto dell’anima di fronte all’ingiustizia”, dirà Dimitrij.
Un movimento d’amore che oggi pare essere smarrito come facoltà dell’essere umano.
E loro ce lo ricordano.