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🇮🇹 L’istante che non dorme… Un frammento di luce sospeso nel nulla, come un pensiero che rifiuta di spegnersi.L’immagine...
14/02/2026

🇮🇹 L’istante che non dorme…

Un frammento di luce sospeso nel nulla, come un pensiero che rifiuta di spegnersi.

L’immagine vive in quel confine sottile tra realtà e astrazione, dove l’occhio cerca un oggetto ma trova invece una sensazione.

È una linea che non guida, ma interroga; non illumina uno spazio, ma uno stato interiore.

Qui la luce non è salvezza, né il buio è condanna: sono due presenze che coesistono, come la stanchezza e l’insonnia nelle notti troppo lunghe.

Una veglia involontaria dell’anima, in cui il corpo chiede riposo ma la mente continua a restare accesa, verticale, vigile, come quella sottile fenditura dorata.

È un’opera che parla del limite tra ciò che vediamo e ciò che immaginiamo, tra il bisogno di chiudere gli occhi e l’impossibilità di farlo davvero.

La luce diventa allora metafora di coscienza, il buio di profondità. Non c’è conflitto, ma dialogo silenzioso: una tregua fragile tra le tenebre e il desiderio di comprensione.

In questa essenzialità estrema, l’immagine non racconta un luogo, ma un passaggio mentale. È il ritratto di quell’istante in cui la notte non è più solo oscurità, ma spazio di riflessione, e la luce non è più solo visione, ma presenza interiore.



🇬🇧🇺🇸 The Moment That Doesn’t Sleep

A fragment of light suspended in nothingness, like a thought refusing to fade.
The image exists on that subtle boundary between reality and abstraction, where the eye searches for an object but instead encounters a feeling. It is a line that does not guide, but questions; it does not illuminate a place, but an inner condition.

Here, light is not salvation, nor is darkness condemnation: they coexist, like fatigue and insomnia in nights that stretch too long.

An involuntary wakefulness of the soul, where the body asks for rest while the mind remains upright, alert like that thin golden slit cutting through the void.

It is a work about limits between what we see and what we imagine, between the desire to close our eyes and the impossibility of truly doing so.

Light becomes a metaphor for awareness, darkness for depth. There is no conflict, only a silent dialogue: a fragile truce between shadows and the longing for understanding.

In its extreme essentiality, the image does not portray a place but a mental transition. It is the portrait of that instant when the night is no longer mere darkness but a space for reflection, and light is no longer just vision, but an inner presence.

🇮🇹 Quest’opera, tracciata con una semplice Bic nera su un foglio bianco, appare inizialmente come un intreccio di forme ...
09/02/2026

🇮🇹 Quest’opera, tracciata con una semplice Bic nera su un foglio bianco, appare inizialmente come un intreccio di forme irregolari, quasi un labirinto spontaneo privo di regole. Linee spezzate e contorni imperfetti costruiscono un territorio visivo che sembra caotico, ma che proprio nel suo disordine invita l’osservatore a cercare un senso nascosto.
È un disegno che non offre risposte, ma suggerisce domande. Ogni figura potrebbe rappresentare qualcosa una mappa, un volto, una città e allo stesso tempo potrebbe non essere nulla di definito. Qui risiede la sua essenza: a volte ciò che vedi non è come sembra, e ciò che non vedi potrebbe essere ciò che completa davvero l’opera nella tua mente.
Il tratto nero, essenziale e privo di colore, elimina il superfluo e costringe l’occhio a confrontarsi con la forma pura. L’arte diventa così uno specchio interiore: non osservi soltanto l’opera, ma osservi te stesso mentre cerchi di comprenderla. La realtà, come il disegno, vive tanto nelle linee visibili quanto negli spazi vuoti che decidiamo di colmare con il pensiero.

🇬🇧 This artwork, drawn with a simple black Bic pen on white paper, at first glance appears as a tangle of irregular shapes, almost a spontaneous labyrinth without rules. Broken lines and imperfect edges create a visual territory that seems chaotic, yet precisely through this disorder it invites the viewer to search for hidden meaning.
It is a drawing that does not give answers but suggests questions. Each figure could be something a map, a face, a city and at the same time it could be nothing definite at all. Here lies its essence: sometimes what you see is not what it seems, and what you do not see might be what truly completes the artwork in your mind.
The black stroke, essential and colorless, removes the superfluous and forces the eye to confront pure form. Art thus becomes an inner mirror: you are not only observing the piece, but observing yourself trying to understand it. Reality, like this drawing, exists as much in visible lines as in the empty spaces we choose to fill with thought.

🇮🇹 Osservo ciò che viene normalmente ignorato e gli concedo una seconda possibilità di esistere: un semplice fazzoletto ...
07/02/2026

🇮🇹 Osservo ciò che viene normalmente ignorato e gli concedo una seconda possibilità di esistere: un semplice fazzoletto diventa presenza, quasi figura, fragile ma consapevole; un tappo metallico si trasforma in corona post-moderna; uno stuzzicadenti assume il ruolo di scettro essenziale. In questa composizione non cerco la materia nobile, ma l’intenzione nobile. L’oggetto quotidiano, privato della sua funzione, si libera e diventa pensiero visivo. È un invito a rallentare lo sguardo, a riconoscere poesia dove solitamente vediamo solo scarto. L’opera non impone una risposta: suggerisce una domanda.

🇬🇧 I observe what is usually ignored and grant it a second chance to exist: a simple tissue becomes a presence, almost a figure—fragile yet aware; a metal cap turns into a post-modern crown; a toothpick takes on the role of an essential scepter. In this composition I do not seek noble materials, but noble intention. The everyday object, stripped of its function, becomes visual thought. It is an invitation to slow down one’s gaze, to recognize poetry where we normally see only waste. The artwork does not impose an answer; it proposes a question.

🇬🇧🇺🇸 Title of the artwork: " the flowers of the future "Artist :  VNT contemporary artist, from Città Di RivoliDescripti...
11/10/2025

🇬🇧🇺🇸 Title of the artwork: " the flowers of the future "

Artist : VNT contemporary artist, from Città Di Rivoli

Description:

In the silence of a park, where once daisies bloomed and leaves crunched beneath children’s feet, now grows a new kind of flower.

A flower that doesn’t wilt.
A flower that doesn’t breathe.
A plastic flower.
Is it ironic?
Grotesque?
It’s real!

"The Flowers of the Future" is born from an observation as simple as it is disturbing: the only flora destined to survive our era might be made of waste. Bottles, caps, broken spoons, forgotten toys.

You don’t like it ?
But deep down, you love it.
Because it tells your story. Our story.
Our need for beauty even in decay.
Our silent addiction to what slowly kills us.

And so, that plastic flower becomes both symbol and warning.
We planted it.
We water it daily, unknowingly, through every small, thoughtless act.

The tag "Recycling bottles for a new life" is a cry of hope disguised as a marketing slogan.

A new life, yes — but what kind?

In an age where plastic abuse is humanity’s greatest collective artwork, "The Flowers of the Future" asks you just one thing:
Keep pretending it’s not your problem… or dare to look within?












🇮🇹 Titolo dell'opera: "I Fiori del Futuro"

Autore: VNT contemporary artist, from Città Di Rivoli

Descrizione:

Nel silenzio di un parco, là dove un tempo sbocciavano margherite e foglie croccavano sotto i piedi dei bambini, ora cresce un fiore nuovo. Un fiore che non appassisce. Un fiore che non respira.

Un fiore di plastica.
È ironico?
È grottesco?
È reale!

"I Fiori del Futuro" nasce da un’osservazione tanto semplice quanto disturbante: l’unica flora destinata a sopravvivere al nostro tempo potrebbe essere fatta di rifiuti. Bottiglie, tappi, cucchiai rotti, giocattoli dimenticati.

Non vi piace?

Ma sotto sotto lo amate. Perché racconta voi, racconta noi. Il nostro bisogno di bellezza anche nel degrado. La nostra dipendenza silenziosa da ciò che ci uccide piano.

E allora ecco che quel fiore di plastica diventa simbolo e monito. Siamo noi ad averlo piantato. Siamo noi che lo innaffiamo ogni giorno, inconsapevoli, con ogni gesto quotidiano.

La tag "Recycling bottles for a new life" è un grido di speranza travestito da slogan pubblicitario. Nuova vita sì, ma quale?

In un’epoca dove l’abuso di plastica è la vera opera collettiva dell’umanità, "I Fiori del Futuro" vi chiede solo una cosa: Continuate a fingere che non vi tocchi… o avete il coraggio di guardarvi dentro?










🇬🇧🇺🇸"PORTAL" Just an image? No.  A passage. A breach. A doorway to another dimension, emerging right in the middle of a ...
08/10/2025

🇬🇧🇺🇸"PORTAL" Just an image? No.
A passage. A breach. A doorway to another dimension, emerging right in the middle of a dining room where time seems to have folded in on itself.

Everything is mirrored, everything reflects—yet nothing is truly the same.
Reality bends. Perspective deceives.
And right there, where the chairs embrace in impossible symmetry… something opens.
A path.
A pull.
A silent dare: “Enter, if you’ve got the guts.”

But the real question is:
What do you do? Just watch? Stay still?
Or do you risk it risk understanding, changing, falling… or flying?

Welcome to contemporary art.
Where even a dinner becomes a portal.
But only for those hungry… for more.







🇮🇹 "PORTAL"
Un'immagine? No.
Un passaggio. Un varco. Una porta per un’altra dimensione, apparsa nel mezzo di una sala dove il tempo sembra essersi piegato su se stesso.

Tutto è doppio, tutto si specchia, ma niente è uguale.
La realtà è distorta, la prospettiva inganna. E proprio lì, nel punto in cui le sedie si uniscono in un improbabile abbraccio… si apre qualcosa.
Una via.
Un richiamo.
Un “entra se hai il coraggio”.

Ma la domanda resta:
Tu che fai? Guardi. E stai fermo?
O rischi.
Rischi di capire, di cambiare, di cadere o di volare?

Benvenuti nell’arte contemporanea.
Dove anche una cena può diventare un portale.
Ma solo per chi ha fame… di oltre.





🇮🇹 🎨 Se guardando questa foto vedi solo ciò che appare…allora non stai guardando davvero, stai semplicemente osservando....
06/10/2025

🇮🇹 🎨 Se guardando questa foto vedi solo ciò che appare…
allora non stai guardando davvero, stai semplicemente osservando.

Provocazione? Forse !
Ma l’arte contemporanea non è fatta per piacere a tutti è fatta per svegliare chi sa vedere oltre.

👁️‍🗨️ Se ti fermi agli oggetti, vuol dire che non riesci a guardare oltre il tuo naso.
Ma se invece riesci a vedere oltre… dimmi: tu cosa ci vedi?



🇬🇧🇺🇸 🎨 If looking at this photo you only see what appears…
then you're not really looking, you're simply observing.

Provocation? Perhaps.
But contemporary art isn't meant to please everyone it's meant to awaken those who can see beyond.

👁️‍🗨️ If you stop at objects, it means you can't see beyond your nose.
But if you can see beyond… tell me: what do you see?



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Non so disegnare, non so dipingere, non so scolpire. E allora? Ho deciso di entrare nel mondo dell’arte contemporanea. P...
05/10/2025

Non so disegnare, non so dipingere, non so scolpire. E allora? Ho deciso di entrare nel mondo dell’arte contemporanea. Perché? Perché oggi l’arte è concetto, provocazione, intuizione. E io di intuizioni ne ho da vendere.

Apro questa pagina senza pretese tecniche, ma con una certezza: farò parlare di me. Qualcuno riderà, qualcun altro storcerà il naso… ma tutti, prima o poi, si chiederanno: "Ma chi è questo?"

Alla faccia di chi deride, io vado dritto: non sapendo fare nulla, farò tutto.
E magari, nel caos del contemporaneo, ci scappa pure un capolavoro.





I don't know how to draw, I don't know how to paint, I don't know how to sculpt. So what? I've decided to enter the world of contemporary art. Why? Because today, art is concept, provocation, intuition. And I have intuitions to spare.

I open this page without any technical pretensions, but with one certainty: I'll talk about myself. Some will laugh, some will turn up their noses... but everyone, sooner or later, will ask: "But who is this?"

In the face of those who mock, I go straight ahead: not knowing how to do anything, I'll do everything.
And perhaps, in the chaos of the contemporary world, a pure masterpiece will emerge.



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