Dissolvenze Incrociate

Dissolvenze Incrociate Il mio Fantastico incontro con Di Battista

PROLOGO  #3:Istanti su istanti di silenzio mi fanno udire il rumore delle piccole onde di marea che s’infrangono mentre ...
02/05/2019

PROLOGO #3:
Istanti su istanti di silenzio mi fanno udire il rumore delle piccole onde di marea che s’infrangono mentre continuiamo a guardarci. Attendo un segnale, una sua smorfia, ma non arriva e si rigetta con lo sguardo al mare. Potrei andarmene ma non riesco, allo stesso tempo non vorrei sembrare sgarbato nel riportarlo a me con altre parole, così rifletto lampo per non risolvere nulla, allora mi arriva in soccorso la scena di Arancia Meccanica in cui il protagonista Alex non pensa ma agisce.
Mi avvicino e mi siedo lì, al suo fianco, la spalla a 40cm dalla sua: volendo mantenere le distanze che la privacy psicologica tollera.
Non chiedo se gli sto dando fastidio e penso:
‘cazzo è stato un deputato e in tv lo sempre visto così sicuro di sé se vuole rimanere da solo saprà dirmelo in qualche modo’.
Altri secondi non suscitano in lui alcun sobbalzo umorale, solo con un gesto del capo m’invita a guardare l’orizzonte del mare; lo assecondo e sono contento non abbia mostrato avversione al mio essere lì.
Fruscii di mare si susseguono fino a quando senza voltarsi mi sorprende con un: ‘Cosa stavi ascoltando?’
‘Nine Inch Nails’ - rispondo ancora emozionato di avere il Male lì, proprio a fianco a me - ‘li conosci’ - aggiungo e chiedo del tutto disinteressato alla sua risposta.
‘Li ho sentiti dire’ – risponde ancora rapito dalla linea in fondo al verdognolo Adriatico.

PROLOGO  #2:Sono molti i metri che ci separano ma quel cappuccio di felpa nera mi richiama a codici amici di curiosità e...
20/03/2019

PROLOGO #2:
Sono molti i metri che ci separano ma quel cappuccio di felpa nera mi richiama a codici amici di curiosità e quel gilet giallo che spicca non è trascurabile; continuo a camminare presupponendo che tra qualche quintale di silicio sbriciolato potrò vederlo in volto questo Piùdime-contemplatore più del mare piatto.
Ormai ci siamo e sposto headphones sul collo, vorrei produrre un rumore per ottenere la sua attenzione ma mi sembra sgarbato distoglierlo da chissà quale beato inferno di pensieri, dunque rallento sperando si volti ma nulla e ancora nulla, non si volta.
Genio infantile mi soccorre e la butto lì indecente e disperato dall’idea di passargli alle spalle senza identificarlo: certe curiosità sono assurde e vivifiche, lo so.
‘Salve scusi, ha da accendere’ – dico un istante prima di riconoscermi senza sigaretta in mano o in bocca.
Lui si volta, lentamente, fino a concedermi lo sguardo, mi ricorda qualcosa più che qualcuno ma sorvolo e mi quieta la curiosità riconoscerlo sconosciuto.
Mi balza l’attenzione quel brandello giallo fluorescente di gilet che come sacco immondizia gli fa velo addosso, poi la barba incolta vera non alla moda, occhiaie devastanti gli sconquassano il viso comunque dolce nei lineamenti.
‘No, non ce l’ho, mi spiace’ – risponde rauco.
Quella voce è Marte che si scaglia sulla terra e non mi contengo:
‘Ma…ma tu sei Di Battista!’ – dico contenendo invece l’odio che da sempre provo per lui e ciò che rappresenta.
‘Si, sono io’ – risponde abbozzando un sorriso che vorrebbe sorridere molto di più ma che non riesce.

PROLOGO  #1:E’ il 26 febbraio (l'indomani delle elezioni Abruzzesi) e come ogni sorgere del maledetto sole sono sulla sp...
15/03/2019

PROLOGO #1:

E’ il 26 febbraio (l'indomani delle elezioni Abruzzesi)
e come ogni sorgere del maledetto sole sono sulla spiaggia della mia amataViolentata Kattolica, sono le 7e30 antimeridiane, più o meno.
Da sportivo vestito non corro ma cammino,
rapido con mie headphones on the skull,
osservo mare e cielo e ricordo bene in quel momento che erano i Nine Inch Nails di Copy of A a scuotermi le sinapsi uscendo dall’iPod che nessuno mi ha regalato e che maledico per limitazione del volume imposta dalla california. Su una spiaggia che a quell’ora-inverno è panorama desolato solo per alcuni degli individui più felici della terra, non mi è difficile notare, tra 3 di numero in lontananza impegnati in footing for fu***ng, un corpo d’uomo seduto quasi a battigia come fosse lì a cercare l’estate che manca e che tarderà ancora qualche notte.

New single from Hesitation Marks. Free download on amazon.co.uk

15/03/2019

IN SOGNO
ho incontrato DI BATTISTA. ..eccovi il racconto
che ho deciso di intitolare:
DISSOLVENZE INCROCIATE

[Ogni riferimento a persone esistenti
o a fatti realmente accaduti è puramente casuale]



PROLOGO:

E’ il 26 febbraio (l'indomani delle elezioni Abruzzesi)
e come ogni sorgere del maledetto sole sono sulla spiaggia della mia amataViolentata Kattolica, sono le 7e30 antimeridiane, più o meno.
Da sportivo vestito non corro ma cammino,
rapido con mie headphones on the skull,
osservo mare e cielo e ricordo bene in quel momento che erano i Nine Inch Nails di Copy of A a scuotermi le sinapsi uscendo dall’iPod che nessuno mi ha regalato e che maledico per limitazione del volume imposta dalla california. Su una spiaggia che a quell’ora-inverno è panorama desolato solo per alcuni degli individui più felici della terra, non mi è difficile notare, tra 3 di numero in lontananza impegnati in footing for fu***ng, un corpo d’uomo seduto quasi a battigia come fosse lì a cercare l’estate che manca e che tarderà ancora qualche notte.

Indirizzo

Via A. Gramsci
Rimini

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dissolvenze Incrociate pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

In evidenza

Condividi

Digitare