Nel giorno di Eva

Nel giorno di Eva Piccolo concerto per musica e poesia
28 dicembre, ore 18.30 Chiesa Mater Admirabilis - Riccione

Indirizzo

Riccione

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Nel giorno di Eva

DEDICATO A EVA E MARIA

Un progetto di Ensemble Amarcanto, diretto da Laura Amati, e di Roberto Gabellini, con la partecipazione di Laura Palmeri, dedicato a Eva, madre dei viventi, e a Maria, nella sua veste di nuova Eva. Uno spettacolo con brani strumentali e canzoni tratti dalla tradizione popolare e dalla musica d’autore, tutti con arrangiamenti originali. Un percorso poetico, sul filo dei racconti della tradizione medievale dei Contes de la Vierge e delle parole dello scrittore francese Charles Péguy, tratte dal suo poema Eva (1913).Tutti i brani, in traduzione originale.

LA FESTA DI ADAMO ED EVA

Secondo un’antica tradizione medievale, il 24 dicembre, notte della nascita di Gesù, si celebrava anche la festa di Adamo ed Eva o, meglio, dei “Giochi di Adamo ed Eva”. Il figlio di Dio che si fa uomo riapre infatti le porte del Paradiso, chiuse dal peccato originale, che così torna a disposizione degli uomini con i suoi beni di pace e prosperità. A simboleggiare questa nuova ‘fortuna’ per l’uomo, e il riscatto per i suoi due progenitori, non poteva essere che quello stesso albero che, all’inizio, ne aveva causato la prima rovina. Ne abbiamo testimonianza in alcune opere d’arte nelle quali l’albero del paradiso terrestre viene presentato come albero della vita e della morte. Ai suoi due lati, e separate da esso, troviamo infatti Eva, che ne coglie i frutti materiali e li distribuisce a coloro che si rivolgono a lei, e Maria, che invece distribuisce ai fedeli quelli spirituali. In particolare, in una miniatura di fine Quattrocento (in copertina), oltre alla Morte che accompagna quanti ricevono i pomi da Eva e all’Angelo che invece affianca i ‘buoni cristiani’ sul lato opposto, a comporre una sorta di didascalia figurata spiccano tra le chiome dell’albero un crocifisso, dal lato di Maria, e un teschio, da quello di Eva. La vita e la morte. Dove il peccato di Eva ha portato la morte, ciò che Maria porta in dono è il corpo di Cristo che dona la vita eterna. Se a questa particolare lettura simbolica che accosta il peccato e la redenzione si può far risalire la tradizione dell’albero di Natale, con il progressivo affermarsi dell’abete come albero ‘privilegiato’ per identificarla, allo stesso tempo essa rimanda a un passaggio ben preciso della riflessione cristiana, nel quale le due figure femminili - che della redenzione sono protagoniste - sono accostate una all’altra.